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Lo Sperone - Gennaio 2020


FAI- FONDO AMBIENTE ITALIANO

Il Fondo Ambiente Italiano (FAI) è una fondazione senza scopo di lucro nata nel 1975 con il fine di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano e quindi cura in Italia luoghi speciali per le generazioni presenti e future; promuove l'educazione, l'amore, la conoscenza e il godimento per l'ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione; vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali, nello spirito dell'articolo 9 della Costituzione "La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". L’attività principale del FAI è prendersi cura dei luoghi speciali che ha ricevuto in donazione, in eredità o che gli sono stati concessi in gestione e possono essere indifferentemente: boschi e coste, parchi e giardini, castelli e dimore storiche, ville e abbazie ed altro ancora. Con il suo impegno lavora per tutelare e valorizzare molte bellezze del nostro paese che altrimenti rischierebbero di andare perdute. Elena Croce, figlia del grande filosofo Benedetto, si fece promotrice, sviluppò l’idea e convinse la sua amica Giulia Maria Mozzoni Crespi, in collaborazione con altre persone importanti, a costituire il FAI il 28 aprile 1975. A dare il via alle attività fu la prima donazione ricevuta: la splendida Cala Junco donata da Pietro di Blasi, a Panarea, nelle Eolie, una caletta dalle acque cristalline, alla quale sono seguite nel corso degli anni altre importanti donazioni.

L’attività del FAI, coerentemente con la sua missione, si concretizza in tre ambiti: la protezione di Beni artistici e naturalistici; la sensibilizzazione delle persone al valore del patrimonio paesaggistico e monumentale; la mobilitazione attiva per proteggere il paesaggio a rischio. Si prende cura dei luoghi meravigliosi che gli vengono affidati,si occupa del loro restauro per poterli aprire al pubblico e offrire a tutti esperienze speciali, anche grazie a un ricco calendario di eventi. Attualmente i beni affidati al FAI tramite donazione o concessione regolarmente aperti al pubblico sono 37, tra questi si annovera il bellissimo Parco di Villa Gregoriana di Tivoli, mentre quelli in restauro sono sei. Dal 1992 nel mese di Marzo il FAI organizza la Giornata FAI di primavera e ad Ottobre le Giornate d’autunno, manifestazioni che offrono la possibilità di visitare numerosi beni italiani di interesse culturale e naturalistico normalmente chiusi al pubblico e, grazie al lavoro di 7000 volontari della Fondazione, vengono proposte visite guidate ed eventi. Il mio incontro con il FAI ed il relativo impegno da socio, è stato abbastanza recente e risale allo scorso mese di Aprile, quando un mio amico informò me e mia moglie che in quei giorni si stava costituendo questa associazione sul nostro territorio (Anzio e Nettuno). Abbiamo immediatamente aderito.

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