Lo Sperone Ottobre 2013
 

RIPARLIAMO DI CASTANICOLTURA
i primi castagneti italiani guariti dal Cinipide

Cari lettori, siamo arrivati di nuovo in autunno, un anno è passato e le nostre preoccupazioni nel vedere i castagneti rocchigiani e non solo, ancora malati e con pochissimi “cardi” non sono(ahimè) finite! Ma vi esorto ancora una volta ad avere tanta, tantissima pazienza e tanta perseveranza perché si incomincia per davvero a veder la tanto sperata luce in fondo al tunnel. Nel Maggio 2013 in una riunione del Tavolo Castanicolo Nazionale a Roma, si è ripresentata la discussione sull’uso dei fitofarmaci nei castagneti, questo perchè ancora molti castanocoltori non hanno compreso il grave danno che arrecano ai castani i vari trattamenti chimici e quindi la tesi che i fitofarmaci debbono assolutamente essere banditi dai castagneti prevale ancora.

Il Prof. Alberto Alma, docente di Entomologia all’Università di Torino, è un convinto assertore che il trattamento ai castagneti fatto con “fantomatici medicinali” anti Cinipide, consigliati da commercianti senza scrupoli, sono assolutamente controproducenti anzi contribuiscono, in modo esponenziale, al deperimento e quindi alla morte precoce del castagno trattato.
Circa due mesi fa ci siamo recati a Marradi, un bel paese di circa 4000 abitanti in provincia di Firenze, noto soprattuttoper la produzione di una pregiatissima qualità di marroni. Siamo accolti da due collaboratrici di Alma e dal direttore di una rinomata azienda castanicola locale; pensate che, da sola, produce circa 8mila quintali di marroni, circa 6-7 volte maggiore dell’intero prodotto di Rocca Massima.

All’inizio ci fu descritta la storia centenaria dell’Azienda e alla fine ci mostrarono la vegetazione del castagneto del centro di riproduzione dal quale, sino ad un paio di anni fa, venivano prelevate le galle dalle quali, dopo i primi lanci, si estraeva il Torymus per poi liberarlo nei vari castagneti, della zona, infestati dal Cinipide al 90%. Oggi, a distanza di quattro anni dai primi lanci, l’intera area è completamente priva di galle infette perché il Torymus ha portato al totale controllo dell’ormai esigua popolazione del Cinipide. Non c’è più una galla infestata: da non crederci, ma è così! La stessa cosa sta succedendo in Piemonte e in Valle d’Aosta! Allora, in sintesi di tutto ciò, riteniamo che la lotta al Cinipide stia avendo i risultati sperati ma, da noi, ci vuole ancora un po’ di pazienza e, lo ripeto ancora una volta, non bisogna assolutamente trattare chimicamente i castagneti e ancor di più non stare a sentire le false promesse di commercianti senza scrupoli.

La lotta fitosanitaria, nella nostra zona, ora dovrà essere ancora più incisiva perché con i lanci del 2012 e 2013 “l’amico” Torymus si sta lentamente ma  progressivamente allargando a discapito del Cinipide. Sono fermamente convinto che tra qualche anno tutto sarà passato e questa storia del parassita cinese, distruttore di castagneti, sarà solo un brutto ricordo che potremo raccontare ai nostri nipoti, magari davanti al focolare mentre arrostiamo i nostri buonissimi marroni. Ora, anche se le castagne saranno ancora pochissime, godiamoci la nostra “Sagra dei Marroni” giunta alla sua ottava edizione.

Ringraziamo il presidente Maurizio Cianfoni, i soci dell’Associazione “La Castagna di Rocca Massima” e i vari cittadini volontari che, anche quest’anno, ci faranno partecipi di un’altra bella giornata all’insegna delle caldarroste e del buon umore. Di seguito riportiamo il programma della Sagra.
Aurelio Alessandroni

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COMUNE DI ROCCA MASSIMA (LT)
ASSOCIAZIONE “LA CASTAGNA DI ROCCA MASSIMA”
PRESENTA

VIII SAGRA DEI MARRONI

SABATO 19 OTTOBRE 2013
ORE 19:00 CENA IN PIAZZA - MENÙ: Penne al Tonno e Olive, salsiccia, cicoria , acqua, vino (a volontà)
DEGUSTAZIONE CALDARROSTE NELLO STAND DELL’ASSOCIAZIONE

DOMENICA 20 OTTOBRE 2013
ORE 9:00 Apertura Stand
ORE 10:00 Raduno Macchine e Moto d’Epoca direttamente da Pontinia (LT)
ORE 10:30 Raduno e sfilata per le vie del Paese con TRATTORI ed esposizione dei mezzi antichi che servivano per la lavorazione della terra.
ORE 11:00 Santa Messa
ORE 12:00 CORTEO PER IL CENTRO STORICO ED APERTURA DELL’ANTICA PORTA IN LARGO S. MARIANI.
ORE 12:30 Arrivo della fiaccola per l’accensione dei Bracieri da parte del Sindaco, accompagnata dagli “Sbandieratori” di Cori (LT), dal gruppo folkloristico “I TURAPITTO” di Sezze (LT) e scortata da due cavalieri
ORE 13:00 CENA IN PIAZZA - MENÙ: Penne al Tonno e Olive , salsiccia, cicoria , acqua, vino (a volontà)

DEGUSTAZIONE CALDARROSTE NELLO STAND DELL’ASSOCIAZIONE
ORE 15.30 SPETTACOLO IN PIAZZA del gruppo Folcloristico “I Turapitto”
ORE 16:00 Il pomeriggio sarà allietato dalla bella voce della nostra concittadina “Brina”
ORE 17:00 Premiazione del concorso fotografico “Ri...scatta il castagno”
ORE 18:00 Consegna della targa “Amici Sagra dei Marroni 2013” (questo Premio viene consegnato ogni anno ad un amico della Sagra che si è particolarmente distinto nel settore castanicolo e non solo.)
ORE 19:00 CENA IN PIAZZA CON IL SEGUENTE MENÙ: Penne al Tonno e Olive, salsiccia, cicoria, acqua, vino

DEGUSTAZIONE CALDARROSTE NELLO STAND DELL’ASSOCIAZIONE

 

“Polemichette” su…Lo Sperone

Qualche amico de Lo Sperone ci ha segnalato che su FACEBOOK, tra un ristretto gruppo, circolavano dei commenti poco lusinghieri sul nostro giornale. Naturalmente siamo andati a curiosare e in effetti abbiamo potuto leggere (ovviamente abbiamo anche scaricato e stampato per eventualmente documentare) questo: saremmo dei servili lecchini del potere locale, scribacchini da strapazzo, fomentatori di divisioni fra gli abitanti del centro e quelli del Boschetto…! Non molto tempo fa avevamo ricevuto una lettera anonima che ci era passato per la testa di pubblicare per far fare a tutti quattro risate per la ridicolaggine del contenuto ma alla fine è prevalsa la saggezza e abbiamo lasciato perdere (del resto si può dare importanza a una lettera anonima?). Per riprendere una simpatica battuta del nostro presidente del Consiglio, Enrico Letta, in testa non c’abbiamo mica scritto “Jo Condor” e avevamo subito intuito l’area di provenienza; il cinguettio sui social network ce ne ha dato conferma.

Ancora una volta l’esagerata frenesia di comunicare e condividere ha giocato un brutto scherzo ai protagonisti; non è la prima volta che succede. Sappiamo che autori di gravi delitti sono stati scoperti dalle forze dell’ordine proprio attraverso immagini e commenti da loro stesi messi nella grande rete Web. Naturalmente i nostri “eroi” non hanno commesso alcun crimine; hanno solo espresso delle critiche e delle valutazioni anche se in modo sgangherato e poco elegante. Il loro torto e la loro scorrettezza è di averlo fatto non alla luce del sole ma nel loro circuito chiuso che poi tanto chiuso non è se noi abbiamo potuto tranquillamente leggere i messaggi che si sono scambiati.

Noi riteniamo di non meritare quelle critiche ma, naturalmente, nessuno è credibilmente giudice giusto per se stesso. Se tutto fosse stato fatto alla luce del sole, altri avrebbero potuto condividere in tutto o in parte le critiche, avrebbero potuto dissentire o sottolineare ulteriori punti di vista…noi stessi avremmo potuto ascoltare  con serenità ogni osservazione, avremmo potuto rivedere il nostro modo di porci…; insomma, avremmo potuto confrontarci. Così non è stato. Pazienza e… per adesso finiamola qui!

La Redazione

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ROCCA MASSIMA: operazione pulizia

Lo scorso 24 settembre sicuramente molti cittadini avranno notato un gran viavai di mezzi meccanici che trasportavano gomme di autovetture, di camion, parti di carrozzeria di automobile, pezzi di motori, ecc. Tutti (me compreso) abbiamo ipotizzato che, molto probabilmente, qualcuno avesse svuotato un magazzino e stava trasferendo nell’isola ecologica del nostro Comune tutto il materiale di scarto. Come al solito i commenti sono stati contrastanti ed imperniati sulla solita polemica che Rocca Massima stia diventando una sorta di raccoglitrice di avanzi più o meno leciti provenienti anche da zone limitrofe.

Niente di più sbagliato! Infatti, come ci ha comunicato il responsabile del servizio M.llo Maurizio Cianfoni, il dispiego di uomini e mezzi è stato necessario per bonificare(finalmente) una discarica abusiva sorta, da qualche tempo, in località Vignola. Il recupero per il successivo smaltimento è stato di circa 500 pneumatici di autovetture e di 50 di autocarro, senza contare parti interne di macchine e numerosi paraurti in plastica, cambi e pezzi vari di motori.

Dopo accurate e capillari indagini svolte dalla Polizia Municipale che ha avuto una fattiva collaborazione della Guardia Forestale di Cori(LT) e della Polizia Provinciale di Latina, tutto questo materiale risulterebbe proveniente  da numerose auto rubate a Roma e dintorni negli ultimi mesi. Gli autori di tali misfatti sarebbero già nel “mirino” delle autorità competenti. Ben Fatto, il nostro plauso!

(A.A)

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