Lo Sperone Ottobre 2012
 

AVVISO
A Rocca Massima parte il servizio Infermiere di Comunità.

A partire da giovedì 27 settembre ha preso avvio il servizio Infermiere di Comunità. Il servizio è situato in via Umberto I° n. 2 (Ex ufficio Servizi Sociali). Tel. 06.9669001
Orario di ricevimento e prelievi ambulatoriali o domiciliari: Martedì e Giovedì dalle ore 7,30 alle 8,30.

L'infermiere di comunità è l'operatore che mantiene il più stretto contatto con il cittadino ed assicura l'assistenza generale infermieristica in collaborazione con il Medico di Medicina Generale. Esso garantisce l'assistenza infermieristica, promuove interventi di educazione ed informazione sanitaria, comprese le modalità di accesso ai servizi forniti dall'Azienda Sanitaria, contribuisce al miglioramento della integrazione socio-sanitaria, attiva le risorse presenti nella comunità al fine di migliorare la qualità assistenziale. Inoltre opera in base alla tipologia del paziente ed alle necessità assistenziali, sia in ambulatorio che al domicilio degli utenti. Assiste, inoltre, anche a domicilio persone che necessitano di assistenza continuativa, persone che sono impossibilitate a recarsi in ambulatorio per malattie acute (recente infarto, broncopolmonite acuta...) o per difficoltà a camminare e che necessitano di periodiche prestazioni assistenziali infermieristiche. In ambulatorio presta assistenza a coloro che sono stati dimessi da ricovero che necessitano di assistenza infermieristica o che beneficiano dell'esenzione ticket per particolari condizioni di malattia (malattie cardiovascolari, diabete...), ultra 65enni che necessitano dei servizi erogati.

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CASTANICOLTURA
mentre il Cinipide segna il passo, divampano le polemiche...

Lo scorso 21 settembre si è svolto a Vallerano (VT) un importantissimo convegno sulla castanicoltura nel quale, tra le numerose autorità ed esperti del settore, era presente il dott. Fulco Pratesi noto giornalista, ambientalista e fondatore del WWF Italia di cui è ora presidente onorario. Il Convegno era stato preannunciato come un evento prettamente di rigore scientifico e così è stato; difatti tutti gli interventi sono stati concentrati sulla lotta biologica al cinipide Calligeno. Dopo il rituale saluto delle Autorità ai presenti, è iniziato il dibattito. Molta attenzione ha suscitato l’intervento del cav. Ferruccio Schiavella di Segni (RM) che ha affrontato la tematica della autodifesa della natura nei confronti del Cinipide illustrando, con molto calore ma dettagliatamente, le sue ricerche sul comportamento dello “Gnomoniopsis” ovvero la spora fungina che determina l’essiccamento delle galle generate dal Cinipide del Castagno imprigionando, spesso, le larve del Cinipide medesimo aiutando, in modo esponenziale, alla lotta biologica effettuata mediante il Torymus Sinensis.

Di seguito è stata la volta del dott. Fulco Pratesi che ha svolto il suo intervento in una sala stipata sino all’inverosimile con molte persone venute appositamente per ascoltare lui, in un silenzio assorto e riflessivo. Le sue argomentazioni felpate, sorrette da competenza, razionalità, passione umana e civile, hanno ancor più rafforzato le ragioni che la scienza, in primo luogo le tesi del Prof. Alberto Alma, ha addotto a favore della lotta biologica e contro la lotta chimica in particolare nelle infestazioni dei nostri castagneti. Da questo ennesimo ma importantissimo convegno è emerso un fatto inconfutabile: per sconfiggere definitivamente, entro due-tre anni, il Cinipide la via maestra è quella biologica. Purtroppo questa tesi non è da tutti condivisa, infatti quando finalmente le “contromisure naturali” verso il Cinipide  incominciano a dare i primi risultati positivi si trova sempre il modo di far polemiche, a mio avviso e non solo, gratuite e fuori luogo.

Tutto nasce dal fatto che alcuni produttori non si vogliono attenere ai protocolli scientifici per la lotta biologica al Cinipide del Castagno e, irrorando veleni, pregiudicano il futuro dell’intero comparto castanicolo regionale allontanando all’infinito il tempo, già abbastanza lungo, previsto dai protocolli medesimi per il superamento della grave situazione che l’insetto parassita ha creato. L’azione “malevola” di questi produttori vanifica, tra l’altro, i lanci del Torymus Sinensis, l’antagonista naturale al Cinipide che molti Enti Pubblici hanno effettuato o lo stanno facendo affrontando anche enormi spese. Purtroppo non tutti i Sindaci, Enti e Autorità, hanno ostacolato con la dovuta energia l’irrorazione di veleni sui castagneti e non hanno difeso gli investimenti dei produttori seri che, tra l’altro, hanno speso tempo e denaro per far ripartire la produzione della castagne. In aiuto alla lotta fitosanitaria è intervenuta anche la Comunità Europea che sta preparando normative molto rigide in base alle quali le castagne con residui chimici nella polpa saranno immediatamente eliminate dal mercato e bruciate in appositi forni. È forse anche per questo motivo che in Toscana e in Campania, le due regioni all’avanguardia in materia, si stanno studiando provvedimenti in base ai quali saranno erogati risarcimenti e integrazioni di reddito solo ai produttori che non irrorano veleni, che utilizzano il Torymus Sinensis per il superamento della crisi e che garantiscono ai consumatori castagne veramente biologiche. Con la raccolta delle castagne, ormai alle porte, bisogna fare anche i primi bilanci stagionali: nella nostra zona i castagneti si stanno indubbiamente riprendendo, il fogliame è più vegeto e il famigerato Cinipide incomincia, finalmente, a segnare il passo. Per contro la produzione di “marroni” sarà ancora una volta scarsa e una concausa, si dice, sia stata la siccità estiva; quindi ci sarà, probabilmente, un ulteriore decremento nel raccolto di circa il 30- 40% rispetto allo scorso anno.

L’unico sollievo è quello di sperare che le poche castagne raccolte “spuntino” un prezzo maggiore rispetto alla passata stagione. Si “vocifera” negli ambienti castanicoli, che il costo “alla mano” dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 euro/quintale mentre per la prima scelta il prezzo dovrebbe salire all’incirca a 450euro. Logicamente questi prezzi sono indicativi, vanno verificati e sono sempre legati al rapporto pezzatura/qualità. Speriamo almeno che, in questa stagione, si sia toccato il fondo e che dal prossimo anno ci sia una significativa ripresa della raccolta dei nostri prelibati “marroni  rocchigiani”. E se poi, con l’aumento della produzione, il prezzo scende di nuovo? Beh… chi se ne frega!

Aurelio Alessandroni

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ROCCAMASSIMA
il T.A.V. “le Fornaci” ospita gli atleti della Forestale

Il Campo di tiro a volo ubicato nell’ex Cava “Le Fornaci” di cui è presidente Massimiliano Brando ha ospitato il giorno 21 settembre scorso gli atleti del Corpo forestale dello Stato ed ha celebrato con una bella cerimonia, alla presenza del Sindaco di Rocca Massima Angelo Tomei e dell’Assessore allo sport Gino Battisti, i successi del gruppo sportivo di tiro a volo. “Il campo di tiro a volo che oggi conta oltre 60 soci” afferma il Presidente Brando “è stato inaugurato nel 2009 e nel corso degli anni ha ospitato diverse iniziative sportive richiamando campioni nazionali e mondiali e proprio prossimamente è prevista la visita della campionessa olimpica Jessica Rossi”.

Tra gli atleti che si allenano oggi al Campo T.A.V. “Le Fornaci” ci sono: Simone Lorenzo Prosperi, delle Fiamme Oro, che ha conquistato la medaglia di bronzo alle Universiadi del 2008 nella competizione a squadre di tiro a volo, specialità “fossa olimpica”; Erminio Frasca che ha vinto la medaglia d’argento, specialità fossa olimpica, nella prima prova di Coppa del mondo del 2012 a Tucson (Stati Uniti); i due azzurri del “double trap”, Francesco D'Aniello e Daniele Di Spigno, entrambi nella nazionale italiana alle Olimpiadi di Londra 2012. Mentre Valeri Diego campione 2012 delle Giovani Speranza e Manuel D’Arpino campione della gara anno 2012 11 d’oro di Monte Catino sono gli atleti che stanno attualmente danno grande soddisfazione ai responsabili tecnici del Campo T.A.V., e per questo un ringraziamento sincero va al loro preparatore Lamberto Prosperi per l’impegno profuso nella preparazione di queste due giovani promesse. “Un ringraziamento speciale”, conclude Brando, “lo rivolgo al Sindaco Angelo Tomei ed ll’Amministrazione di Rocca Massima che ci ha consentito la realizzazione del Campo di tiro a volo con due fosse olimpiche più un percorso di caccia, permettendo di dare maggiore visibilità a questo sport, e magari far avvicinare i più giovani”.

L’obiettivo che ha voluto perseguire l’Amministrazione, autorizzando questa attività sportiva, è quello di fare di quest'area un punto di riferimento per gli atleti, ma anche un luogo di incontro per tutti coloro che simpatizzano per questo sport, senza trascurare l’aspetto ricreativo che una struttura sportiva può rivestire nei confronti delle famiglie e dell'intera comunità rocchigiana. In occasione della cerimonia di premiazione del Gruppo sportivo di Tiro a Volo del Corpo Forestale dello Stato, tra gli atleti premiati Emanuele Bernasconi campione nella categoria junior e senior di double trap, collezionando ben sette titoli mondiali e due gare di coppa del mondo nella disciplina fossa olimpica e fossa universale. Il Giovane Giulio Fioravanti, 21 anni, ha conquistato invece il campionato italiano juniores e giovani speranze, due titoli mondiali a squadre e tre europei, e sarà uno dei tre atleti che parteciperanno alla prossima gara internazionale di Tiro a Volo in Kazakistan.

Comune di Rocca Massima
Ufficio Comunicazioni

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Pellegrinaggio a Genazzano

L’otto di settembre, per Rocca Massima, è diventata una data importante; infatti molti rocchigiani, in modo particolare le persone di una certa età, attendono con gioia questo giorno per partecipare all’ormai tradizionale Pellegrinaggio a Genazzano. Riscoperto dall’Associazione “Mons. Centra”, esso è ormai giunto alla sua decima rivisitazione e ogni anno sempre più concittadini e non solo aspettano impazienti questo giorno per far visita alla Madonna Del Buon Consiglio. Una volta questo pellegrinaggio si faceva a piedi ed era un momento di gioia, preghiera e tanto sacrificio perché il tragitto misurava circa 15 chilometri, 30 se si considerava anche il ritorno. Tutto incominciava la sera della vigilia, il 7 settembre, quando davanti alla chiesetta della Madonnella si radunavano i pellegrini che, dopo la Messa vespertina, partivano in processione alla volta di Genazzano.

Ora, andare a piedi al Santuario del Buon Consiglio, è un’impresa più che ardua perché le strade rurali che percorrevano i nostri genitori non esistono più e anche perché la “voglia” di camminare per tanti chilometri, col passare degli anni, è praticamente scomparsa in molti di noi. Adesso si viaggia più comodamente su pullman Gran Turismo ma, pur usufruendo di qualche comodità moderna, la devozione del popolo rocchigiano verso la Madonna de Genazzano non è affatto scemata. Quest’anno, come dicevo, ricorreva il decimo anniversario e per l’occasione oltre che a Genazzano si è fatto visita ad un altro Santuario Mariano, quello della Mentorella. Tutti i partecipanti sono rimasti contenti e soddisfatti di questa nuova meta e molto probabilmente anche l’anno prossimo, a Dio e alla Madonna piacendo, ritorneremo a visitarlo.Per la cronaca la partenza è avvenuta puntale come sempre alle ore 07,30 e, dopo la doverosa visita alla Madonna del Buon Consiglio siamo andati al Santuario della Mentorella dove abbiamo assistito alla Santa Messa celebrata da un prete polacco (padre Adam) che, al termine della funzione religiosa, ci ha deliziato con un “fuori programma” molto coinvolgente. Non poteva mancare certamente il  momento conviviale da sempre “fiore all’occhiello” di tutte le nostre gite o pellegrinaggi.

Questa volta ha deliziarci con un pranzo da applausi è stato l’amico “Peppe” che insieme al figlio Massimo dirigono un  suggestivo e bellissimo ristorante a Guadagnolo, il borgo più alto del Lazio 1200m. s.l.m., abitato da circa 100 persone; in inverno sono addirittura poco più di 20! Dopo il pranzo siamo ripartiti alla volta di Rocca Massima dove ad attenderci, in Largo Secondo Mariani, c’era il nostro Parroco e numerosi fedeli. Tutti insieme in processione con in testa “jo Stannardino” e cantando le note filastrocche “genazzanisi” siamo andati verso la Madonnella per partecipare alla Santa Messa di ringraziamento e al tradizionale bacio del quadro della Madonna del Buon Consiglio. Anche questa volta è andato tutto per il meglio, un ringraziamento a tutti i partecipanti e arrivederci al prossimo 8 settembre 2013.

Aurelio Alessandroni

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PARCO DELLA MEMORIA - Nuovi lavori

Nel numero di settembre, avendo fatto la scelta di dedicare ampio spazio al decennale del Premio Goccia d’Oro, non abbiamo avuto la possibilità di dar conto ai nostri lettori degli ultimi lavori fatti al Parco della Memoria. I residenti del centro storico e i villeggianti abituali, sicuramente avranno avuto modo di vederli o perché hanno partecipato all’abituale manifestazione “Poesie della Memoria” o perché vi hanno fatto tappa in qualche breve passeggiata; per i nostri lettori che risiedono altrove diamo qualche cenno in modo che possano farsene un’idea. Ci sembra doveroso farlo perché il bel progetto che si sta pian piano realizzando con la fattiva opera della Pro Loco che l’ha ideato, è potuto partire e può continuare anche grazie al contributo di molti di loro che hanno fatto piantare alberi in memoria o in augurio dei loro cari.

Nella parte centrale del Parco, già due anni fa, con semplici blocchetti di tufo era stata realizzata una gradinata che dava la possibilità di assistere seduti a spettacoli e manifestazioni che si tengono in questo bell’angolo verde; con gli ultimi lavori è stata completata l’opera. I ripiani dei gradoni sono stati rivestiti con lastre di marmo; la pavimentazione dello spazio utilizzato come scena, realizzata anch’essa con blocchetti di tufo, è stata sostituita con mattoni di materiale diverso che danno l’effetto di antico; è stata realizzata una trabeazione che divide lo spazio scenico. Ora tutto dà l’idea di un teatro classico greco con tanto di “cavea” (la scalinata), di “proscenio” (la parte antistante la trabeazione) e la “scena” (la parte retrostante); a fare da sfondo le vicine montagne e una porzione della valle del Sacco. Davvero un bel lavoro.

La serata di “Poesie della Memoria” di quest’anno, con il nuovo scenario, ha avuto un fascino particolare e tanti degli intervenuti lo hanno sottolineato. D’ora in avanti Rocca Massima ha uno spazio in più per manifestazioni e spettacoli all’aperto. Sarebbe magnifico se si riuscisse a trovare le risorse per una recita di poesie classiche fatta da un attore professionista o addirittura (sogno dei sogni) rappresentare una commedia classica greca di Aristofane o una di Plauto, tra i più grandi rappresentanti del teatro classico romano. Chi ancora non è andato a farsi una passeggiata nel Parco della Memoria è bene che trovi l’occasione per andarvi perché troverà tanti piccoli lavori (dallo slargo realizzato all’ingresso da via delle Croci, alla sistemazione di aiuole e vialetti, al un nuovo salto del ruscelletto…) che pian piano stanno dando forma al progetto e fanno intuire quale sarà il risultato finale. Ci vorrà ancora qualche anno di pazienza perché la Natura ha i suoi tempi ma quando le tante piante saranno cresciute sarà veramente una bella osai di verde.

Remo Del Ferraro

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