Lo Sperone Settembre 2017
 

Premiazione del XV Premio Goccia d’Oro

Lo scorso 13 agosto, con una bella cerimonia di premiazione organizzata al Parco della Memoria, si è concluso il XV Premio Goccia d’Oro, una rassegna d’arte che ha la poesia come fulcro che, quando ci sono risorse disponibili, viene contornata da altre forme di espressione artistica.

L’associazione “Mons. G. Centra” dedica molte energie a questo progetto perché, oltre alla sua ricaduta culturale, si è rivelato un efficace veicolo pubblicitario per il nostro paese. Al concorso partecipano poeti di ogni parte d’Italia e rilevante è la partecipazione dei ragazzi che vi partecipano attraverso le scuole di appartenenza.

Quest’anno gli adulti premiati per la sezione Poesia sono stati: Manuela Ragi di Tolentino, prima classificata; Leila Spallotta di Velletri, seconda classificata; Monica Vecchio di Aprilia, terza classificata. Per la sezione Poesia Ragazzi sono stati premiati (a pari merito): Martina  Gyorova dell’Istituto Comprensivo di Isola del Liri; Azzurra Simeoni dell’Istituto “A. Gramsci” di Aprilia; Eugenio Marchese dell’Istituto “C. Ionta” di Segni e Sara Evangelisti della Scuola primaria “G. Baisi” di Alatri.

Per la sezione Narrativa, che quest’anno ha fatto registrare una minore partecipazione rispetto alla passata edizione, sono stati premiati: Ciro Oliviero Gravier di Velletri per gli adulti e Chiara Lucarelli e Katia Martini di  Isola del Liri per i ragazzi. Per rendere più significativa la cerimonia e dare il giusto merito ai premiati, la premiazione è avvenuta all’interno di un bellissimo spettacolo nel quale l’attrice Clara Galante, accompagnata al piano dal M° Giovanni Monti, ha interpretato brani della canzone tradizionale romana e napoletana.

La bravura degli artisti è stata sottolineata dai tanti e calorosi applausi degli spettatori. L’attrice ha letto anche le poesie premiate e il pubblico, grazie alla sua professionalità, ha potuto gustare appieno il contenuto, la costruzione stilistica e la musicalità delle poesie. Chi voleva, poteva seguire la recitazione anche su un opuscolo che raccoglie le migliori opere in concorso e distribuito gratuitamente prima dell’inizio della cerimonia. La location, il Parco della Memoria, si è rivelato ancora una volta particolarmente adatta  per occasioni come questa e un doveroso ringraziamento va fatto alla Proloco che cura la manutenzione di questo spazio che fra qualche anno, quando tutte le piante si saranno sviluppate, sarà sicuramente una risorsa per la vocazione turistica di Rocca Massima.


La manifestazione si è conclusa con un altro momento significativo: la consegna di una targa al professor Enrico Mattoccia come riconoscimento per il suo impegno nel guidare l’Associazione “Mons. Giuseppe Centra” negli ultimi nove anni e per il contributo che ha dato alla crescita culturale del territorio. I soci nell’ultima Assemblea Generale lo avevano già acclamato “Presidente onorario” ma hanno voluto che questa loro decisione fosse portata a conoscenza anche all’esterno dell’Associazione; quale occasione migliore della cerimonia di premiazione del Premio Goccia d’Oro? Dopo questi brevi cenni sulla manifestazione, ora diamo spazio alle foto che documentano l’evento e diamo appuntamento a tutti alla prossima edizione.

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Remo Del Ferraro
(Presidente Associazione “Mons.G.Centra)

 

PROGETTO NUOVA MACCHINA DELLA MADONNA

Tempo fa,  molto sommessamente, girava la voce per rifare “ex novo” la macchina sulla quale viene posta la sacra immagine di Maria SS. Della Pietà il giorno della processione a Lei dedicata; la cosa poi non ha avuto più seguito e, pian piano, nessuno ne ha più parlato. Qualche mese fa la nostra concittadina Anna Tomei ha rintracciato, nella chiesa parrocchiale,  alcuni elementi dell’antica macchina costituiti dalla base del supporto in legno (ancora integro) adornato da pregiati fregi in argento e dalle due colonnine tortili, quest’ultime,   però, smembrate e riutilizzate per altri scopi.

Osservando molto attentamente il tutto, le è venuta  l’idea di far ricostruire una macchina nuova della Madonna identica a quella utilizzata sino agli inizi degli anni’60. Dopo aver fatto una approfondita ricerca fotografica e anche documentata dell'originale, ha consultato alcuni esperti del settore che le hanno confermato il pregio artistico e il valore storico dell’opera. Essa presentava chiari elementi di tardo barocco e,  nella raggiera che incoronava l’Immagine Sacra, vi è una struttura portante lignea in stile neogotico. Per tutto ciò e nel ricordo della bellezza di questo manufatto, testimone dell’antica devozione mariana dei rocchigiani,  Anna si è subito attivata promuovendo un incontro dove, oltre a noi de Lo Sperone, c’erano il Sindaco di Rocca Massima e il presidente del Comitato della Feste di Maggio attualmente in carica.

Nella riunione  ci è stata spiegata l’idea del progetto  “nuova macchina”  con tutti i dettagli tecnici dell’opera. Indubbiamente risulta essere una gran bella opera ma alla fine una cosa è stata subito chiara a tutti: tale impegno non è proprio di facile realizzazione perché vi è un’ indubbia difficoltà nel ricostruire la macchina fedelmente, partendo dai pochi elementi certi che sommati anche alla ricerca storica sul periodo in cui è stata realizzata e di un pregiato lavoro di intaglio fatto rigorosamente a mano, comportano “spesucce”  importanti. Tutto questo è stato confermato dal prof. Vladimiro Di Folco, titolare della ditta di restauro “Decor House”,  che  riutilizzando gli elementi ancora esistenti,  è riuscito a riprodurre in un bozzetto le sue esatte misure e le caratteristiche per la realizzazione della nuova macchina della Madonna Della Pietà. Detto ciò è bene ricordare che la “macchina”, attualmente in uso,  è “ex voto” di  un emigrato rocchigiano, Ugo Tomei (dettoUghetto),  che era residente negli USA con la sua famiglia; volle esprimere gratitudine alla Madonna Della Pietà per una grazia ricevuta dandola in dono a Rocca Massima.

Quando la nuova macchina arrivò dall’America, inizio anni Sessanta, in paese si fece  “festa grande” e l’opera fu molto apprezzata per gli innovativi materiali impiegati per la sua costruzione; tant’è che ancora adesso è molto cara a tanti fedeli. Comunque vada a finire, rimarrà sempre una preziosa testimonianza dell’attaccamento e della devozione del popolo di Rocca Massima verso la sua Protettrice: Maria SS. Della Pietà. Oggi però, dopo il ritrovamento di alcuni elementi lignei preziosi e antichi che componevano la macchina vecchia, si è risvegliato il desiderio di ritornare all'antica tradizione. Da quello che abbiamo potuto intuire i costi non saranno certamente esigui poiché, per poter ricostruire fedelmente la macchina, si richiedono approfonditi studi di progettazione e di rielaborazione.

A questo punto e alla luce dei fatti,  dobbiamo necessariamente porci un bel quesito: “Vogliamo la nuova macchina che rappresenterà, è vero, un ritorno al passato ma sicuramente è costituita da un moderno manufatto di un certo valore artistico, oppure lasciare la vecchia macchina che ha un indubbio valore votivo per un fatto che, per certi versi, è stato ritenuto “miracoloso”?. Tutti noi cittadini dobbiamo decidere pacatamente e senza alcun pregiudizio, anche perché alla fine la nuova macchina dobbiamo pagarla anche noi, seppur con libere offerte! Per quello che ci riguarda  tramite il nostro giornale ci adopreremo per informarvi sui prossimi sviluppi  della vicenda ed eventualmente le successive tappe da percorrere. Coloro che volessero aderire all’ iniziativa della macchina nuova (per adesso solo come intento) possono contattare Anna Tomei o personalmente oppure tramite la sua mail: anna.dupla@libero.it  . In ogni modo per eventuali altre informazioni e visto l’argomento trattato, riteniamo sia il caso di rivolgersi anche in Parrocchia o, eventualmente, al Comitato “Feste di Maggio”

Aurelio Alessandroni

 

ESTATE  ROCCHIGIANA 2017

Iniziando un mio articolo su Lo Sperone, del settembre 2014(…credo),  nel quale descrivevo gli eventi attinenti alle feste estive di quell’anno, davo inizio allo scritto in questo modo: “L’estate sta finendo, papparaparapapappà…” , infatti, quando incominciamo a canticchiare questa bella e famosa canzone portata al successo dai Righeira nel 1985, vuol dire che, ahimè, la bella stagione sta proprio finendo e con essa finiscono anche le ferie per coloro che hanno la fortuna di avere ancora un lavoro e, per gli studenti, si avvicina inesorabilmente il giorno fatidico della riapertura delle scuole.

Anche quest’anno si sono ripetuti  i soliti rituali di addii lacrimosi, le belle promesse fatte sotto il sole di agosto pian piano finiscono inesorabilmente  nel dimenticatoio, così come i tanti progetti concepiti all’ombra del “Lucino” degli Alberetti. Insomma passano gli anni ma la tiritera è sempre la stessa, per fortuna c’è sempre il fermo proposito che questo sarà solo un arrivederci a Rocca Massima e non certo un addio! Speriamo veramente che la promessa venga mantenuta perché è una vera gioia vedere rifiorire il nostro paese con le case che si riempiono, nei vicoli si risente il vociare delle persone e…(fa un certo effetto a dirlo) c’è persino difficoltà a parcheggiare la macchina!

Le tante iniziative che si prendono durante l’estate rocchigiana vanno apprezzate per lo spirito che le anima e vanno ringraziate le Associazioni che le promuovono e le realizzano per cercare di venire incontro ai desideri dei villeggianti. A tale proposito vorrei richiamare alla vostra memoria anche un articolo di Remo Del Ferraro che lo scorso anno sollecitava le attività commerciali locali a darsi da fare intervenendo direttamente nell’organizzare qualche spettacolo. Quest’anno (…ma guarda un po’?) lo hanno fatto veramente e la cosa va salutata con grande fervore! Però, sarà stato per eccesso di zelo, le tante iniziative si sono accavallate e ne è venuto fuori un vero zibaldone! Già, proprio un zibaldone cioè un miscuglio di eventi organizzati per lo più “last minute”, che se da una parte hanno prodotto un certo entusiasmo, dall’altra hanno visto un accavallarsi di situazioni, per lo più incontrollate, che certamente non hanno fatto bene alla nostra immagine.

Eppure già lo scorso mese di gennaio l’Amministrazione comunale inviò (giustamente) un avviso alle varie Associazioni locali(Proloco, Mons. Centra, La Castagna), affinché provvedessero, per tempo, a pianificare le loro attività estive in modo che si potesse stilare un programma unico e condiviso. Niente da eccepire e, seppur con qualche piccola defezione, tutto fu redatto per tempo. Ma quando al programma delle Associazioni si è aggiunto quello dei privati s’è creata confusione perché, secondo me, la stessa Amministrazione ha (ingiustificatamente) rinunciato a svolgere il ruolo di coordinamento che le compete e che aveva giustamente rivendicato! E’certamente vero (e comprensibile) che il privato organizzi gli eventi come più ritiene conveniente ma una certa “moral suasion” (persuasione morale autorevole), magari con una motivata e controllata concessione degli spazi pubblici utilizzati da coloro che organizzano manifestazioni,  sarebbe stata più che opportuna! Comunque agli esercizi commerciali che si sono mossi vanno fatti i complimenti e piuttosto che l’immobilismo, a volte, si può anche accettare un po’ di confusione; c’è sempre modo di migliorare in futuro!

Ma va ribadito e con enfasi: non si può sempre concedere tutto soltanto perché è il mese di agosto, siamo in vacanza e tutti dobbiamo necessariamente“volesse… bbene!”. Non si può trasformare Rocca Massima in una succursale della costa romagnola senza averne i mezzi ricettivi; ci deve esser sempre una sostanziale organizzazione ma anche un limite a tutto per rispettare le esigente di tutti, nessuno escluso! Detto ciò, ma ci ritorneremo senz’altro a tempo debito, è cosa giusta ricordare le varie manifestazioni che le nostre Associazioni hanno realizzato, con non pochi sacrifici, durante il periodo estivo. Iniziamo con la Proloco che, come fa da tempo, organizza il maggior numero di spettacoli, a partire dall’ormai consolidata “Rassegna Organistica Internazionale”, giunta quest’anno alla XVIII edizione. Questa manifestazione è diventata uno dei punti fermi dell’estate rocchigiana e nel corso degli anni ha acquisito sempre maggior prestigio e notorietà.

I numerosi Maestri, alcuni di chiara fama internazionale, che si sono succeduti nei vari concerti, hanno avuto sempre un folto seguito di appassionati. Quest’anno si è particolarmente distinto il Maestro ungherese: Janos Palur, che ha eseguito un concerto di elevato valore musicale. Sempre la Proloco ha organizzato la “Sagra degli Antichi Sapori” un percorso “musical-gastronomico”, dove, per le vie del vecchio borgo rocchigiano, erano posizionati  vari complessini musicali e tavoli imbanditi con prelibate pietanze tipiche locali; quest’anno, nella cerimonia d’apertura, abbiamo assistito al corteo dove hanno partecipato gli sbandieratori dei “Rioni di Cori”, preceduti da paggetti, messeri e donzelle che indossavano bellissimi abiti rinascimentali; il tutto si è svolto nei giorni 19 e 20 agosto e ha visto una buona partecipazione sebbene un po’ inferiore agli anni passati. Poi ci sono state altre manifestazioni come: il “concerto di ferragosto”,  il “Memorial Marco Del Ferraro” e “Poesie della Memoria”;  anche in queste esibizioni c’è stato un buon riscontro di pubblico.

Per quanto riguarda l’Associazione “Mons. Centra” anch’essa ha organizzato alcune manifestazioni, prima fra tutte la XV edizione del “Premio Goccia d’Oro”(lo svolgimento di questa “festa della poesia” lo potete leggere in altre pagine di questo giornale); inoltre ha pianificato alcuni incontri culturali come: “Sua Eccellenza, L’Ulivo” a cura del prof. Angelo Nicotra,  la “Conferenza sotto le Stelle” a cura dell’ing. Andrea Dan e la presentazione del libro “All’Ombra della Sirena”, scritto dalla “concittadina” Alessandra Papitto. Non da meno è stata l’Associazione “La Castagna” che, come fa da sempre, ha organizzato il “Memorial Gianfranco Brodosi”, una manifestazione che vede coinvolti bambini e genitori che partecipano con entusiasmo e sano agonismo ai tanti giochi popolari che si fanno in seno a questo evento; la serata del Memorial si è chiusa con il sempre partecipato concerto di “Brina”, figliola del compianto Gianfranco,  mai dimenticato amico di Rocca Massima. Il giorno 27 agosto c’è stata l’ultima, ma non certo per il pregio, manifestazione agostana: il “1° Raduno delle Bande Musicali, con Majorette”, organizzata dal Comune di Rocca Massima con il contributo della Regione Lazio.

Questo raduno di bande musicali, provenienti da: Lariano (RM), Artena (RM),  Moricone (RM) e Latina Scalo, ha avuto un unanime gradimento e per il nostro piccolo paesino è stata proprio una giornata di gran festeggiamento; si sa, il suono della banda rappresenta la tipicità delle feste popolari e mette addosso a tutti una spensierata allegria. L’esibizione, poi, delle majorette è stato proprio un “bel vedere” che ha ulteriormente contribuito a rendere la giornata stupenda. Senz’altro da ripetere! A questo punto credo di aver scritto proprio tutto; nel contesto dell’articolo sono emerse chiaramente due cose fondamentali: la prima è l’organizzazione minuziosa degli eventi estivi tra pubblico e privato per evitare ancora il ripetersi di quello che io ho definito (credo a ragione) “Zibaldone”; la seconda è quella di concedere un plauso e un ringraziamento incondizionato a tutte le Associazioni di volontariato di Rocca Massima, che anche quest’anno, a fronte di tanti sacrifici e con sempre più poche risorse, hanno comunque dato vita alla nostra bella “estate rocchigiana”.

Un doveroso ringraziamento va pure all’Amministrazione comunale: anche se l’abbiamo criticata ma per altri motivi, dobbiamo dire che, oltre aver patrocinato tutte le manifestazioni, ha anche elargito un po’ di soldini alle nostre Associazioni e questo, in un periodo di chiare restrizioni economiche, non è cosa da poco,…ok!  Chiudo col ringraziare i villeggianti e turisti di passaggio per aver scelto Rocca Massima per le ferie estive e arrivederci a tutti l’anno prossimo!


Aurelio Alessandroni

 

DOVEROSI  RINGRAZIAMENTI

Per la collaborazione alla realizzazione del Premio Goccia d’Oro 2017, l’Associazione “Mons. G. Centra” ringrazia i seguenti esercizi commerciali:

Ristorante:“La Locanda dell’Arcangelo”- Rocca Massima; Ristorante: “La Taverna”  – Rocca Massima;Pizzeria: “PizzaManìa”-Rocca Massima; Ristorante/Pizzeria:“MontanoDelPrincipe”– Rocca Massima; Ristorante/Pizzeria:  “da Pinocchio”  - Loc. Tinello -  Rocca Massima; Bar/Pizzeria:  “Delle Contrade” – Boschetto di Rocca Massima; Farmacia dott.ssa Letizia Fiacco - Rocca Massima; Ristorante/Pizzeria:  “ Tre Più” – Giulianello; Ristorante/Pizzeria:  “Il Ponte” – Lariano; Ristorante/Pizzeria:  “Il Nespolo D’Oro” – Lariano; Ristorante/Pizzeria:  “Da Baracca” – Giulianello; Ristorante/Pizzeria:  “Il Bersagliere” – Lariano; F.lli Moroni srl: Prodotti e attrezzi agricoli - Lariano; Tipografia Nuova Grafica87 s.r.l.  - Pontinia

 

CENTRO ANZIANI “IL PONTE”
Cronaca di vita associativa

Con la serata danzante all’aperto che ha chiuso il periodo estivo, al centro anziani “Il Ponte” di Giulianello riprenderà gradualmente il programma delle consuete attività; il corso di danza e quello di ginnastica sono quelli più frequentati ma altre iniziative di contorno offrono altre opportunità ai soci. Si riparte con il consueta entusiasmo dopo che nel periodo estivo c’è stato un rallentamento perché un po’ tutti, chi prima e chi dopo, sono andati in ferie.

Un nutrito gruppo (53 persone) dal 19 luglio al 2 agosto è andato al soggiorno al mare organizzato dal Centro ad Amantea, una delle località più note della Calabria. Il soggiorno all’Hotel delle Canne è stato confortevole e rilassante. Oltre a godere dello splendido mare c’è chi, per conto suo, ha fatto qualche uscita nei dintorni mentre tutti assieme hanno organizzato un’escursione al Santuario di san Francesco di Paola a circa 35 Km da Amantea. La visita era quasi d’obbligo perché questo Santuario è meta di tanti pellegrini soprattutto del sud dell’Italia e della Calabria in particolare perché il Santo è patrono della regione Calabria.

Ora che sono finite le ferie si ritorna alla normalità e si invitano i soci a partecipare alla vita del Centro anche perché fra qualche mese ci sarà il rinnovo del Consiglio di amministrazione e per scegliere con più responsabilità chi dovrà guidare “Il Ponte” non c’è mezzo migliore che constatare di persona come vanno le cose, chi si dà più da fare, chi è propositivo.
Per finire una comunicazione di servizio: si sta organizzando un viaggio a San Pio; chi fosse interessato si rivolga al centro per informazioni ed eventuali iscrizioni.

(R.D.F.)

 
 

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