Lo Sperone Settembre 2015
 

“GOCCIA D’ORO  2015”
– Celebrata la XIII Edizione -

Il 9 agosto, a Rocca Massima, nel Parco della Memoria” ,  l’Associazione  Culturale “Mons. G. Centra” ha organizzato un  incontro a chiusura del “Premio Goccia d’Oro 2015”, edizione XIII. Alla cerimonia hanno partecipato molte persone sia del Paese, sia provenienti da altri luoghi, talora anche lontani. Sono stati premiati gli adulti che hanno partecipato al “Premio” con le loro poesie, giudicate da una commissione di persone esperte;  sono stati premiati anche  i 16 ragazzi che hanno avuto il  punteggio migliore tra i 290 partecipanti. L’incontro è stato rallegrato dal canto splendido  di Sabrina Brodosi e diretto da Fabiola Sambucci di Radio Delta Velletri, che  ormai fanno parte della grande famiglia del “Goccia d’oro”. Grazie!

Tutti i premiati, adulti e ragazzi, hanno avuto come premio il libretto delle poesie migliori e un piatto di ceramica di fattura artigianale, con al centro il disegno della chiesetta della Madonnella con la scritta: “Premio Goccia d’Oro 2015”- “Associazione culturale Mons. Giuseppe Centra” – Rocca Massima. L’Associazione ha la sua sede nei locali della chiesetta, che cura e mantiene in efficienza per cerimonie religiose e anche per riunioni dei Soci o per conferenze culturali, quando i partecipanti non sono molto numerosi.

E’ da notare che per quanto riguarda le poesie, sia degli adulti che dei ragazzi, oltre le 16 premiate la sera del 9 agosto, nel libretto della XIII edizione del “Premio”, sono state inserite poesie ritenute degne di pubblicazione dalle rispettive giurie rispettivamente 13  per gli adulti e 61 per i ragazzi; per gli adulti ci sarà un incontro speciale e i ragazzi saranno premiati nelle visite che i soci della “Mons. Centra” faranno, nel corso dell’anno, alle scuole partecipanti, previo accordo con i dirigenti. Il “ Premio Goccia d’Oro” è certamente un impegno che richiede tempo e anche fatica, che i soci del gruppo affrontano volentieri perché convinti di fare un lavoro  a beneficio soprattutto dei ragazzi: lavoro apprezzato dai dirigenti scolastici, dai maestri e professori i quali non solo stimolano i ragazzi a partecipare, ma colgono l’occasione per tenere delle lezioni anche per tutti gli altri.

Molti insegnanti e soprattutto i dirigenti, apprezzano la nostra iniziativa  che, in  fondo, si può ridurre  ad una maniera di favorire la cultura e di aiutare i ragazzi nell’impegno per la lingua italiana. Un sentito ringraziamento a tutti i dirigenti, ai docenti, a quanti ci accolgono nella scuola, ai soci che sacrificano tempo e fatica per tutto ciò che concerne il “Premio Goccia d’Oro”.

Enrico Mattoccia
presidente dell’Associazione

Elenco dei premiati e racconto per immagini:

POESIE VINCITRICI
SEZIONE ADULTI

“Miracoli” di Maria Lanciotti;
“Nell’orto” di Luciana Raggi;
“L’ultima carezza” di Leila Spallotta.

POESIE VINCITRICI
SEZIONE RAGAZZI

“La scuola” di Samuele Scarsella
“Vorrei essere…” di Ilaria Vidili
“Il cartone animato” di Aurora Ferrante
“Il mondo che vorrei” di E. Biaris e C. Treves                   
“Il mio cane” di Alessia Trelle
“Il mare in filastrocca” di Beatrice Boezi
“Ricetta par la pace”  - Lavoro di gruppo
“L’abbraccio del navigante”  di Luca Di Ianni
“La vita” di Valeria Maria Scarpetta
“La natura di notte”  di Eugenio Bettiol Furlan
“Stelle di polvere” di Rachele Anzellotti
“A mia nonna” di David Cellucci
“Stagioni” di Davide Piozzi
“Eroe a metà” di Maddalena Anglano
“Poesia sulla luna” di Andrea Tora
“Il mio infinito sei tu” di Martina Cotoloni

L'associazione "Mons. G. Centra"  ringrazia cordialmente tutti coloro che, in qualsiasi modo, hanno dato il loro aiuto per la buona riuscita del premio "Goccia d'Oro 2015". La loro sensibilità, la premura nel diffondere i bandi, sia nelle scuole che in altri luoghi, la loro partecipazione ... sono per noi un aiuto a continuare.

 

Guarda anche le foto del Premio Goccia d'Oro 2015!

scarica la versione in pdf

 

I  “GENAZZANISI”
come cambiano i tempi !

L’ 8 settembre, in occasione della festa della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano, i rocchigiani, per devozione, da tantissimi anni, si recano in pellegrinaggio al Santuario della Madonna; anche quest’anno, per il quindicesimo anno consecutivo, è organizzato dall’Associazione culturale “ Mons. Giuseppe Centra”.  I pellegrini partono di mattina presto con un pulmann dalla Rocca che comodamente li conduce fino alle vicinanze del Santuario, per poi ritornare in giornata in Largo Secondo Mariani e fare, pregando e intonando inni religiosi, il piccolo tratto di strada che li separa dalla chiesetta della Madonnella,  dove viene officiata la messa. La fede che sostiene i pellegrini che fanno questo percorso è senz’altro la stessa che animava i nostri padri e i nostri nonni, ma sicuramente le comodità del progresso hanno reso meno duro questo tributo alla Madonna del Buon Consiglio.

 Riporto qui di seguito il brano, tratto dal libro di ANNA TOMEI: “ROCCAMASSIMA, Costumi e parole”, intitolato I PELLEGRINI DI GENAZZANO, in cui l’autrice riporta i suoi ricordi di ragazza su questo evento.Leggendolo, possiamo tornare indietro con la memoria, per ricordare come una volta avveniva questo pellegrinaggio e quanto esso fosse un momento di grande coinvolgimento per tutta la comunità: “... L’8 settembre ricorre la festività della Madonna del Buon Consiglio a Genazzano. La chiesetta del Carmine, Matonnella, è dedicata alla Madonna del Buon Consiglio. Ogni anno, il giorno prima della festa, si partiva a piedi in pellegrinaggio per Genazzano. Non mancavano mai: Caitana e figli; Erza e figli; Marietta de Tentone e figli; Santina La Lonca e figli e molte altre famiglie.

Partivano con gli stendardi , stannardini; camminavano tutta la notte per strade sterrate illuminate da lampade ad olio, mangiavano qualcosa che portavano da casa e arrivavano alle prime luci dell’alba al Santuario, presenziavano alle funzioni religiose e nel pomeriggio si rimettevano in cammino a piedi verso la Rocca.Dopo aver camminato tutta la notte, arrivavano alla Conetta intorno alle cinque del pomeriggio e quando venivano avvistati, le campane della Parrocchia e la campanella della Madonnella suonavano a distesa per comunicare al paese il ritorno dei pellegrini. Qui alla Conetta facevano una sosta per offrire alla Madonna le coroncine di fiori di carta acquistati nei pressi del Santuario. Tutta la gente del paese in festa andava loro incontro per accogliere i ginazzanisi che ritornavano, stracchi morti, allaccati e spetati, ma sereni e pieni di gioia. Tutti insieme, cantando, continuavano fino alla Matonnella, dove il sacerdote celebrava una messa”.


Al termine di questa rievocazione di tempi passati, devo fare una piccola aggiunta: la donna  che per tanti anni ha portato lo stannardino e che compariva per prima in cima alla montagna,  per  scendere poi alla Conetta e risalire fino in paese, era Mafalda de Borghesino, che ancora gli anziani ricordano, la quale, a capo del gruppo dei pellegrini, con la sua voce squillante, cantando inni mariani caratteristici della tradizione religiosa locale, annunciava  da lontano ai paesani  il ritorno dei Ginazzanisi a Rocca Massima. Quelli che una volta erano bambini e che oggi sono persone adulte ricordano ancora con un po’ di nostalgia e di commozione il ritorno dei loro genitori dal pellegrinaggio, speranzosi che avrebbero ricevuto un piccolo regalo comprato nelle bancarelle vicino al Santuario.

Quest’anno, inoltre, come era nella tradizione antica, lo stendardo, che sarà portato dai fedeli rocchigiani, fatto in legno da un bravo artigiano locale, sarà di nuovo abbellito dai fiori di carta che costituivano la caratteristica più festosa dell’avere partecipato al pellegrinaggio alla Madonna del Buon Consiglio.

Luciana Magini

 

scarica la versione in pdf

 

PIZZERIA “INFINITO”

A ridosso di Ferragosto a Rocca Massima ha aperto un nuovo locale: la pizzeria “Infinito” di Dario Manni. I nostri lettori del centro storico già ne sono informati ed alcuni già sono andati ad assaggiare la pizza di Dario ma con vero piacere vogliamo contribuire a diffondere la notizia nei paesi vicini dove abbiamo un discreto numero di lettori; anche gli amici che abitano lontano da Rocca Massima ma che si fanno spedire con regolarità Lo Sperone saranno ben felici di sapere che quando torneranno nel nostro paese avranno anche quest’altra opportunità per consumare un pasto insieme agli amici.

Nel corso degli anni abbiamo avuto ristoranti anche molto apprezzati a cominciare da quelli di più lunga tradizione come “Da Renato” e “La Pergola” fino ai più recenti “La locanda dell’Arcangelo”, “Montano del Principe”, “Il Vecchio Convento”; ma ultimamente, per una serie di circostanze, l’unico ristorante funzionante era rimasto “La Locanda dell’Arcangelo” e questo fatto ha rappresentato un problema di non poco conto. Ora girano voci che “Il Montano del principe” e “La Pergola” fra non molto riapriranno ed allora saremo felici di augurare tanto successo anche ai nuovi gestori.

Più locali aperti con un’offerta variegata è un fatto positivo non solo per i clienti ma anche per gli stessi gestori che sono stimolati a migliorarsi in continuazione per attrarre nuovi amici creando un movimento più largo che apporterà vantaggi a tutti.
Rocca Massima offre le precondizioni di base per un buon incremento turistico con stupendi panorami, un centro storico bello e tenuto abbastanza bene, aria buona e un ambiente naturale non deturpato; ai gestori dei locali l’altra metà dell’opera: lavoro serio, prodotti di qualità, accoglienza.

La nuova pizzeria “Infinito” potrà dare buone soddisfazioni a Dario Manni perché il locale pur non molto grande è bello e, quando il tempo lo consente, può sfruttare un ampio scoperto che è un vero e proprio balcone affacciato sulla Pianura Pontina e sul mare di Anzio; ha un forno a legna di ultima generazione e un pizzaiolo di lunga esperienza. Potremmo aggiungere che per certi versi il locale rappresenta una novità per Rocca Massima perché fino ad ora non c’era mai stato un locale che puntasse tutto solo sulla pizza. Auguriamo a Dario ogni fortuna e, piuttosto prima che dopo, tutta la redazione de “Lo Sperone” si siederà ai tavoli del suo locale per una impegnativa “riunione mangereccia”.

Remo Del Ferraro

scarica la versione in pdf

 

I NOSTRI PAESI E I NOSTRI ANTENATI
Presentazione del  libro “Rocca Massima, costumi e parole”

Il 22 agosto, nella chiesa Parrocchiale di Rocca Massima, è stato presentato il libro “Rocca Massima – Costumi e parole” di Anna Tomei che è stata a  lungo geometra del Comune. Il suo lavoro e la sua posizione le hanno permesso di conoscere a fondo molte notizie sul Paese e  di incontrare persone con caratteri diversi, specialmente alcune note a tutto il Paese. Il libretto è credibile  ed accurato perché, circa quattro anni fa,  l’autrice ha cominciato a raccogliere notizie e testimonianze di persone; ha confrontato documenti, indagato su dicerie, modi di parlare e di agire….su  quanto riguarda storia, usi e abitudini degli abitanti…

La sua indagine si è rivolta soprattutto al periodo che va dalla seconda parte del 1900 fino ai nostri giorni. Dalle sue indagini e dalla sua fatica è nato il libro di 79 pagine, che alle persone anziane ricorda eventi, modi di parlare , abitudini, “la fatica di vivere”, persone che erano note a tutti per onestà e bravura o, talvolta per la loro ilarità che era un modo di affrontare la vita: spesso  difficile e povera ma accettata con dignità e col sorriso comunicato anche agli altri. Il volumetto è stato pubblicato nella collana “I sentieri della memoria” della Associazione culturale “Mons. Centra” di Rocca Massima, che ha al suo attivo altre pubblicazioni su personaggi del Paese.

Il libro di Anna Tomei  è stato presentato al pubblico nella chiesa parrocchiale , nella quale si sono riuniti non solo gli amici dell’autrice, ma anche molte altre persone. Enrico Mattoccia  ha presentato le caratteristiche del libro, Remo del Ferraro ha proposto e commentato  alcuni brani caratteristici in  dialetto “rocchigiano” facendone notare la forza  e l’unicità  di trasmettere  pensieri ed emozioni,  invitando anche  a non trascurare la lingua dei nostri padri. La giovane Lucia Del Ferraro, in omaggio all’autrice,  ha letto un breve brano in dialetto nel quale veniva ricordato il padre Ruggero Tomei, uomo di indubbio ingegno in campo della meccanica. Un altro omaggio è stato offerto da Augusto Cianfoni che ha recitato una sua poesia nella quale vengono sottolineate proprio quelle buone abitudini e quelle tradizioni che Anna Tomei con il suo libro ha cercato di tutelare.
A chiusura dell’incontro il sindaco Angelo Tomei ha porto  gli auguri e i ringraziamenti di tutti.

scarica la versione in pdf

 

 

 

CORI
 Seconda disfida tra oli extravergini: Itrana vs Moraiolo

Gran successo per “La disfida ‘Itrana contro Moraiolo’. Essenze di extravergine delle cultivar a confronto: Itrana (Lazio) e Moraiolo (Umbria)”, il secondo di una serie di eventi pensati dal Capol di Latina, l’organizzazione provinciale riconosciuta degli assaggiatori di olio, presso la Trattoria da Checco di Cori, tipica cucina corese dove è possibile degustare prodotti territoriali di qualità. Hanno presenziato all’iniziativa il Sindaco di Cori Tommaso Conti e la sua delegata all’Agricoltura Sabrina Pistilli, il Presidente del Capol Luigi Centauri. L’assaggiatore del Capol Catullo Manciocchi e il proprietario del locale Luca Zerilli hanno curato la perfetta organizzazione della serata. Protagonista assoluto è stato l’olio extravergine di oliva, in particolare la cultivar “Itrana”, varietà pontina prevalente nella DOP “Colline Pontine”, messa direttamente a confronto con il “Moraiolo” dell’Umbria proveniente da una delle zone olivicole più vocate d’Italia.

I novanta partecipanti sono stati coinvolti in una degustazione guidata di oli extravergine d’oliva abbinati a piatti tipici locali. Per l’occasione era presente uno dei migliori “nasi internazionali dell’olio”, Giulio Scatolini, assaggiatore professionista di oli e docente all’Università dei Sapori di Perugia, Capo Panel del C.O.I. (Consiglio Olivicolo Internazionale). I presenti hanno decretato un salomonico pareggio tra i due oli delle altrettante cultivar a confronto. I commensali hanno potuto assaggiare e valutare gli oli delle varietà Itrana e Moraiolo, ricevendo le necessarie informazioni per una corretta valutazione sensoriale del prodotto. Si tratta di un test importante rivolto ai consumatori per poter delineare le loro aspettative in termini di qualità e caratterizzare la diversità negli oli extravergine di oliva d’Itrana che la nostra zona produce rispetto all’olio da oliva Moraiolo, varietà tipica e pilastro della Dop Umbra. Prossimo appuntamento a fine Settembre. Per informazioni e contatti: 3337212220.

scarica la versione in pdf

 

 
 
 
 
 
 

Associazione Culturale Mons. Centra C.F. 91056160590. Design by Diamond Style