Lo Sperone Settembre 2013
 

ROCCA MASSIMA
chiusa la XI edizione del Premio “Goccia D’ORO”

Tra iniziative ed eventi che riempiono il calendario estivo di Rocca Massima, spesso a tal punto che è difficile seguirli tutti, l’11 agosto si è chiusa la XI edizione del “Premio Goccia d’Oro”: poesia adulti, poesia ragazzi e fotografia. Dopo due-tre anni che si era celebrata tale “festa” nella piacevolissima “Piazzetta Doria”, si è passati alla insuperabile “Piazzetta della Madonnella”; quest’anno si è pensato di far conoscere agli ospiti un altro angolo incantevole del Paese: il Parco della Memoria,che suscita tante suggestioni e considerazioni e guarda verso la Valle del Sacco.

Si tratta di un luogo Comunale, realizzato e custodito dalla associazione ProLoco che ha iniziato con l’intento di suggerire ai cittadini di piantare un albero in quel luogo per ricordare una persona cara che non c’è più o auspicare una vita felice ad un bambino venuto a riempire di gioia la famiglia. Gli alberi si sono moltiplicati e, col tempo, sono sorti vialetti ben curati, con aiole, sedili…e soprattutto uno slargo per riunioni e manifestazioni con gradinate fisse per accogliere molte persone; inoltre c’è luce, acqua, colonne con capitello ionico che sembrano suscitare un legame con il passato; un luogo incantevole, che è stato per molti una felice scoperta; si aggiunga che i panorami sono bellissimi da ogni lato.

La novità del “Premio” di quest’anno è stata la sospensione della mostra di pittura, sostituita con un concorso di fotografia, che è stato molto apprezzato. Anche la fotografia può essere educativa sia per gli adulti che per i ragazzi. Parlando con alcune persone che hanno partecipato al concorso, ho potuto ascoltare come si comportano per trovare “lo scatto felice” per gli animali, quali sono i momenti migliori della giornata, quali accortezze bisogna avere per i ritratti…; insomma, anche la fotografia “è un’arte”, ha le sue regole e i suoi segreti…e richiede  passione e costanza.

Nella cerimonia di domenica 11 agosto, naturalmente il momento più atteso è stato quello della premiazione dei ragazzi. Le dodici migliori poesie sulle 250 arrivate, dopo una prima valutazione degli insegnanti che hanno dovuto rispettare il limite di sei poesie per ogni classe, hanno destato molta attenzione ed ammirazione. Abbiamo ascoltato situazioni e combinazioni di cui gli adulti non sono più capaci; sogni, progetti….anche ingenuità che danno speranza e suscitano simpatia.


Il merito va anche agli insegnanti che ringraziamo sentitamente. La cerimonia è stata onorata dalla presenza del sindaco del paese, Angelo Tomei, del presidente della Pro- Loco, Augusto Cianfoni, di cittadini di Rocca Massima e soprattutto di amici, ammiratori e sostenitori dell’Associazione  Mons. Centra” provenienti da diversi paesi vicini e anche dal frusinate. Le gradinate che accolgono il pubblico sono state riempite completamente, malgrado l’aggiunta di circa 100 sedie, che hanno fatto raggiungere la cifra di oltre 300 posti a sedere.

Anche il clima è stato piacevolissimo: aria fresca senza vento, sino alla fine. L’Associazione culturale “Mons. G.Centra” che ha lavorato per molti mesi contattando le scuole, i fotografi, i poeti adulti….può onestamente aggiungere ai suoi meriti una stella e un commento assai positivo per il lavoro svolto nel corso di diversi mesi e la cerimonia organizzata a conclusione del “Premio Goccia d’Oro – 2013”.

POESIE VINCITRICI
ADULTI
- “Per un sorriso” di Ennio Orgiti.
- “La sedia sotto la vite” di Fernanda Spigone
- “La sera” di Irene De Pace
- “Dopo il temporale” di Umberto Duschovic
- “La ricerca era” di A. Filomena Santone
La Giuria ha segnalato altre 33 poesie di adulti, ritenute degne di pubblicazione.

FOTO VINCITRICI
- “Folaga” di Claudio Mammucari
- “Il frate” di Giancarlo Malafronte
- “Ninfa” di Giulio dal Seno

FOTO SEGNALATE
- “Coppia romantica” di Livia Pica
- “Costumi ciociari” di Luigi Sarallo
La giuria ha proposto 20 fotografie per la pubblicazione.

POESIE VINCITRICI
RAGAZZI
- “Grazie, maestra” di Beatrice Urru
- “Io chi sono?” di Michela Marinelli
- “Cavallo Selvaggio” di Matteo Gasbarra
- “La mia famiglia” di Francesca Zaccardelli
- “L’aquilone” di Nicolò Balzarotti
- “Paese” di Nicoletta Tozzi
- “La mia parte” di Floriana Scascitelli
- “Il suo incredibile sorriso” di Livia Latini
- “Primavera prima festa” di Vlad Balan
- “Grazie, Mamma” di Lucrezia Pavia
- “Assalto” di Francesca Menelao
- “Dio vi ha insegnato questo?” di Alessio Giuliani
La giuria ha segnalato 49 poesie dei ragazzi degne di esser pubblicate.

Enrico Mattoccia,
presidente Ass. “Mons. G. Centra"

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ROCCA MASSIMA
Festeggiamenti in onore di San Michele Arcangelo

Il prossimo 29 settembre Rocca Massima festeggerà San Michele Arcangelo patrono del nostro Comune. Il programma dettagliato dei festeggiamenti sarà divulgato ampiamente, a mezzo di manifesti pubblici, la prossima settimana. La festa sarà patrocinata dal Comune ed organizzata dalla locale Pro Loco che si avvarrà della collaborazione delle varie Associazioni presenti nel territorio comunale. Oltre alla tradizionale processione ci sarà l’esibizione della banda musicale città di Ailano (CE) e la caratteristica “cena del pastore” in Largo Secondo Mariani. Tali manifestazione, già programmate per l’estate rocchigiana e non solo, erano state rinviate a causa del maltempo. Ora, sperando in un tempo clemente, sarà l’occasione per goderle entrambe. Appuntamento per tutti a domenica 29 settembre. (A.A.)

ROCCA MASSIMA
comunicazioni da parte del Comitato Feste di maggio

Si riportano, di seguito, le varie entrate e le spese sostenute per organizzare le Feste di Maggio 2013 comunicateci dai membri del Comitato attualmente in carica: Danilo Cianfoni e Maurizio Alessandroni

Sant’Isidoro Agricoltore:
totale entrate € 2.625,00
- così ripartite: fratellanza € 390,00;
cera € 930,00; questue € 1.305,00.

Maria S.S. Della Pietà:
Totale entrate € 6.500,00
– cosi ripartite:
fratellanza € 520,00;
cera € 1.890,00; questue € 4.090,00.
Totale complessivo entrate feste di maggio 2013: € 9.125,00
Totale uscite € 8.700,00
– così ripartite: illuminazione € 2.400,00;
bande musicali € 2.400,00;
fuochi d’artificio € 3.900,00.
Si precisa che la banda della festa della Madonna è stata offerta.

Differenza in attivo: + € 425,00 che sono stati versati nel c/c della parrocchia.

Il giorno 15 agosto, come da tradizione, sono stati estratti, tra i fratelli della Madonna, i nominativi dei “festaroli” che aiuteranno e collaboreranno con il Comitato per la buona riuscita della Festività essi sono:
Mariani Paolo, Del Ferraro Antonio di Marcello, Alessandroni Aurelio fu Roberto, Cianfoni Mario di Mauro, Cianfoni Roberto fu Claudio, Felici Federico, Alessandroni Alberto, Lucarelli Mauro, Mariani Flavio, Di Stefano Giuseppe, Mariani Sergio, Ricci Paolo, Del Ferraro Aurelio, Capolongo Aldo.

Per quanto riguarda i “festaroli” di Sant’Isidoro Agricoltore saranno estratti durante la Messa solenne che
sarà celebrata il prossimo 29 settembre in onore di San Michele Arcangelo, patrono di Rocca Massima.

Per ultimo ci corre l’obbligo di farvi partecipi di una notizia non tanto bella, anzi molto triste! Con rammarico ma per rispetto della verità, informiamo che, verosimilmente nella seconda settimana di luglio, persone ignote e non certo rispettose della religione e di chi la pratica, hanno approfittato di un momento in cui la chiesa parrocchiale era aperta ed hanno rubato la corona della Madonna della Pietà nella cappella a Lei riservata. Se ne sono accorte alcune signore che abitualmente frequentano la Messa vespertina.

Fortunatamente la corona non era quella in oro massiccio, conservata al sicuro, ma una copia solamente dorata che però per tutti noi fedeli rappresentava un inestimabile valore affettivo e di devozione. Tuttavia anche se era solo una copia ciò non toglie nulla alla gravità del gesto che rimane un sacrilegio che offende la Madonna e i suoi devoti. Se consideriamo il fatto che è stata imbrattata, con scritte scurrili, anche la parte esterna della chiesetta della Madonnella, dobbiamo pensare che certamente in giro devono esserci persone alle quali dà fastidio la devozione alla Madonna e non rispettano i fedeli del paese. Speriamo che si prenda qualche provvedimento per impedire che gesti del genere possano ripetersi. Comunque il comitato, di concerto con i “festaroli”, ha già deciso che si assumerà l’impegno di rifare nuovamente la corona della nostra Madonna in modo che la Sacra Immagine possa di nuovo risplendere nella Sua bellezza celestiale e quindi tornare a sorridere al popolo di Rocca Massima.

(A.A.)

 

ROCCA MASSIMA
comunicazioni da parte del Comitato Feste di maggio

Si riportano, di seguito, le varie entrate e le spese sostenute per organizzare le Feste di Maggio 2013 comunicateci dai membri del Comitato attualmente in carica: Danilo Cianfoni e Maurizio Alessandroni

Sant’Isidoro Agricoltore:
totale entrate € 2.625,00
- così ripartite: fratellanza € 390,00;
cera € 930,00; questue € 1.305,00.

Maria S.S. Della Pietà:
Totale entrate € 6.500,00
– cosi ripartite:
fratellanza € 520,00;
cera € 1.890,00; questue € 4.090,00.

Totale complessivo entrate feste di maggio 2013: € 9.125,00
Totale uscite € 8.700,00
– così ripartite: illuminazione € 2.400,00;
bande musicali € 2.400,00;
fuochi d’artificio € 3.900,00.
Si precisa che la banda della festa della Madonna è stata offerta.

Differenza in attivo: + € 425,00 che sono stati versati nel c/c della parrocchia.

Il giorno 15 agosto, come da tradizione, sono stati estratti, tra i fratelli della Madonna, i nominativi dei “festaroli” che aiuteranno e collaboreranno con il Comitato per la buona riuscita della Festività essi sono:
Mariani Paolo, Del Ferraro Antonio di Marcello, Alessandroni Aurelio fu Roberto, Cianfoni Mario di Mauro, Cianfoni Roberto fu Claudio, Felici Federico, Alessandroni Alberto, Lucarelli Mauro, Mariani Flavio, Di Stefano Giuseppe, Mariani Sergio, Ricci Paolo, Del Ferraro Aurelio, Capolongo Aldo.

Per quanto riguarda i “festaroli” di Sant’Isidoro Agricoltore saranno estratti durante la Messa solenne che sarà celebrata il prossimo 29 settembre in onore di San Michele Arcangelo, patrono di Rocca Massima. Per ultimo ci corre l’obbligo di farvi partecipi di una notizia non tanto bella, anzi molto triste! Con rammarico ma per rispetto della verità, informiamo che, verosimilmente nella seconda settimana di luglio, persone ignote e non certo rispettose della religione e di chi la pratica, hanno approfittato di un momento in cui la chiesa parrocchiale era aperta ed hanno rubato la corona della Madonna della Pietà nella cappella a Lei riservata. Se ne sono accorte alcune signore che abitualmente frequentano la Messa vespertina.

Fortunatamente la corona non era quella in oro massiccio, conservata al sicuro, ma una copia solamente dorata che però per tutti noi fedeli rappresentava un inestimabile valore affettivo e di devozione. Tuttavia anche se era solo una copia ciò non toglie nulla alla gravità del gesto che rimane un sacrilegio che offende la Madonna e i suoi devoti. Se consideriamo il fatto che è stata imbrattata, con scritte scurrili, anche la parte esterna della chiesetta della Madonnella, dobbiamo pensare che certamente in giro devono esserci persone alle quali dà fastidio la devozione alla Madonna e non rispettano i fedeli del paese. Speriamo che si prenda qualche provvedimento per impedire che gesti del genere possano ripetersi. Comunque il comitato, di concerto con i “festaroli”, ha già deciso che si assumerà l’impegno di rifare nuovamente la corona della nostra Madonna in modo che la Sacra Immagine possa di nuovo risplendere nella Sua bellezza celestiale e quindi tornare a sorridere al popolo di Rocca Massima.

Aurelio Alessandroni

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ROCCA MASSIMA
Compleanno centenario

Attualmente la vita delle persone si è allungata, grazie a molti fattori: medicine, lavori meno usuranti, uso delle macchine, maggior disponibilità di cibo….vita in genere più comoda, malgrado l’inquinamento e altri fattori negativi. Nonostante ciò, ancora poche persone raggiungono un secolo di vita. A Rocca Massima, 800m. sul livello del mare, aria pulita e senza particolati, la vita media in generale è lunga e ogni tanto (4/5 anni) arriva il centenario o la centenaria. Il 23 agosto il Paese si è mobilitato e stretto attorno ad Antonina Liberati, che proprio quel giorno ha raggiunto i cento anni. Nonna Antonina è ancora autonoma e piuttosto agile nei movimenti, vigile, riconosce tutti e li chiama per nome, ha pronta la risposta a tutte le domande e anche la battuta quando ci vuole. Malgrado la disponibilità e l’insistenza dei figli perché si ritiri con uno di loro, vuol restare sola a casa.

La famiglia in cui è nata era piuttosto numerosa e lei era l’ultima di casa, perciò da piccola fu sempre un po’ coccolata, ma poi ha dato tante prove di saper affrontare la fatica nel lavoro e fare tutto con energia, competenza e sveltezza. Frequentò la scuola fino alla III elementare: questa era l’usanza di allora in paese; poi cominciò a fare qualche cosa a casa aiutando la mamma e imparando. Una volta sposata con Alberto Alessandroni (Riccetto), dovette provvedere da sola alla sua casa, aiutare il marito nell’accudire al bestiame che allevava…e pensare ai figli (Franca, Gabriella, Almerindo) che arrivarono presto. Ha sempre frequentato la chiesa, rispettato la religione e i suoi rappresentanti; ha partecipato attivamente alle feste religiose tradizionali che coinvolgevano tutti i cittadini del centro storico e delle “Vigne”.

E’ stata sempre amica di tutti e disposta ad aiutare tutti, specialmente qualche povero al quale forniva il cibo e spesso anche la sua specialità: le fettuccine fatte a mano, non solo per i familiari ma anche per gli amici. Ancora oggi prepara delle eccellenti fettuccine secondo la ricetta consacrata dal tempo, le regala e mostra così agli amici la propria stima e il proprio affetto. Nel 1985 perse il marito che aveva 77 anni; fu un momento brutto; i figli hanno continuato per anni l’attività del padre, poi, per i cambiamenti sociali e familiari, l’hanno ceduta. Attualmente Antonina ha 7 nipoti e 10 pro-nipoti, ai quali bisogna aggiungerne due: Benedetta e Stefano che la rendono nientemeno bisavola e trisavola. Il 23 agosto, grazie anche al manifesto divulgato dall’Amministrazione comunale, tutto il paese e gli amici di Antonina e dei figli, si sono mobilitati per starle vicini, manifestarle affetto e farle gli auguri di tanti anni ancora con la lucidità mentale che l’accompagna .Nel pomeriggio la piazza principale del Paese si è riempita di persone per la celebrazione di una Santa Messa di ringraziamento, officiata dal parroco don Gianpaolo, un sacerdote del Santuario della Madonna del Soccorso di Cori e un altro del Santuario di Maria Goretti di Nettuno, da cui sono venuti amici e la corale del santuario; prima che finisse la Messa è arrivato anche don Ottaviano, per molti anni parroco a Cori, impegnato prima a celebrare a Giulianello.

L’omelia è stata un invito a considerare il valore della vita e la maniera di valorizzarla al massimo secondo le indicazioni del Vangelo. E’ stata letta la benedizione inviata dal Papa. Il Vescovo di Latina e il suo vicario hanno inviato gli auguri, così pure quello del “Centro internazionale gruppi di preghiera” di S. Giovanni Rotondo. Citare tutte le persone presenti è difficile e si rischierebbe di dimenticarne molte. Alla fine della Messa i parenti più stretti hanno fatto gli auguri ad Antonina, assieme al Sindaco, al Maresciallo dei Carabinieri di Cori, ad altri esponenti della pubblica amministrazione e conoscenti venuti da lontano. E’ stata rievocata pure una famosa canzone alla mamma. Sono state lette poesie di augurio, in lingua e in dialetto romanesco, tutte belle per il contenuto e l’affetto dimostrato. La più significativa ci è parsa la seguente, letta da una nipotina:

“Cara nonnina
tu della vita sei stata la
regina
la tua corona è la saggezza,
il tuo scettro l’amore e la dolcezza.
Il tuo bel Viso
illuminato sempre da un sorriso
ristora chi ti è accanto.
Le tue parole
che escono dal cuore, sono una dolce medicina per chi è giù d’umore”.

La cerimonia è terminata con un grande e gradito rinfresco.
L’Associazione “Mons. G. Centra” e la redazione de “Lo Sperone” fanno i migliori auguri a nonna Antonina.

Enrico Mattoccia

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