Lo Sperone Agosto 2014
 

X AGOSTO: PREMIO “GOCCIA D’ORO”

Carissimi amici de “Lo Sperone” e dell’Associazione culturale “Mons. G. Centra”, domenica X agosto, alle ore 21, a Rocca Massima, nel “Parco della Memoria”, messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale e dai curatori (“Pro Loco”), celebreremo la XII edizione del Premio “Goccia d’Oro”, concorso di poesia (adulti e ragazzi) e di fotografia. Quest’anno la partecipazione e ancora aumentata per la poesia, per la sezione adulti e soprattutto per la sezione ragazzi che ha fatto un balzo di circa 150 partecipanti in piu rispetto all’anno scorso. Cio non solo ci fa molto piacere ma sta anche a testimoniare la validita della nostra iniziativa e la stima degli insegnanti e docenti che seguono i ragazzi partecipanti. Tali insegnanti vedono la partecipazione al concorso di poesia come un’occasione per i ragazzi a fare un passo avanti e aggiungere qualche cosa di piu alla loro preparazione scolastica, soprattutto per quanto concerne la lingua italiana.

Il X agosto sara una festa per tutti: per gli adulti concorrenti che potranno avere un responso, sulla loro capacita di poetare, da una commissione di persone competenti, assolutamente autonome nei loro giudizi. I ragazzi, da parte loro, rappresentati dai 12 vincitori, potranno dare sfogo alla loro gioia per aver lavorato e fatto qualche sacrificio che poi e stato ricompensato; per loro non finira tutto quella sera, perche andremo a premiarli nelle loro scuole e ogni volta sara una festa e uno stimolo anche per chi non ha partecipato. Mediante questo mensile, voce dell’Associazione e di tutti i suoi iscritti, desidero ringraziare anzitutto i membri dell’Associazione (specialmente il Direttivo) e tutti coloro che, in qualsiasi modo hanno “reclamizzato” il concorso o aiutato i partecipanti; un grazie sentito a tutti gli amici che ci sostengono, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, dalle scuole primarie alle secondarie di primo e secondo grado. Di fronte a molte scuole in crisi, tutte quelle che hanno partecipato, dai contatti personali avuti, ci hanno data la chiara impressione positiva di attenzione, disponibilita, competenza e dedizione agli alunni.

Grazie ancora a loro e ai dirigenti sempre cortesi e disponibili. Il catalogo con le migliori poesie e fotografie sara disponibile gia la sera del X agosto e sara la dimostrazione palpabile del buon lavoro fatto. A tutti ancora un ringraziamento, con la speranza di incontrarci il X agosto sera.

Prof. Enrico Mattoccia


presidente Ass.ne “Mons. G. Centra”

 

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IL “VOLO” SCALDA I MOTORI

I lavori per il “volo dell’Angelo” continuano senza sosta! Finalmente si incominciano a vedere i primi risultati del gran lavoro che gli addetti stanno facendo per rispettare i tempi di consegna. Nei giorni scorsi sono stati terminati i basamenti in cemento armato speciale dove sono stati collocati i piloni nei quali, lo scorso 25 luglio un elicottero appositamente attrezzato ha posizionato il “cavo pilota” partendo dal punto di lancio di Rocca Massima sino all’arrivo in località Le Fevora. Poi, con vari passaggi, si procederà a collocare il cavo principale cioè quello nel quale si agganceranno i “temerari” volatori. Tempo permettendo e salvo imprevisti la consegna alla Società “Maxima”, titolare dell’impianto, dovrebbe avvenire a ridosso del Ferragosto e quindi l’inaugurazione ci sarà presumibilmente nell’ultimo fine settimana di agosto. Come già più volte scritto questo impianto a fune aerea denominato “Flying in the Sky”, noto comunemente come “Il volo dell’angelo”, sarà il terzo in Italia (dopo Pietrapertosa (PZ) e Albaredo (SO) e il 16° costruito nel mondo ma avrà il primato di essere il più lungo di tutti con i sui 2.213 metri di cavo ad estensione unica. Siamo tutti in speranzosa attesa, incrociamo le dita e speriamo di potervi dare un ampio resoconto dell’inaugurazione nel prossimo numero di settembre.

(A.A.)

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ROCCA MASSIMA
ma che bel paesino…beati voi!

Quando si nasce in un piccolo paese di montagna ma soprattutto quando si decide di viverci per sempre si fa una scelta di vita ma si deve mettere anche in conto che si dovranno affrontare numerosi sacrifici, sia dal punto di vista economico, che da quello pratico di tutti i giorni. Abitare a Rocca Massima può sembrare, ai più, una bella cosa: paese tranquillo, aria buona, ambiente salubre, lontano “mille miglia” dal caotico traffico delle grandi città, insomma una vera e propria “isola felice”! Purtroppo cosi non è o quantomeno non è proprio tutto così bello come quello che può apparire agli occhi di chi vi trascorre soltanto qualche giorno e soprattutto nel periodo estivo.

Certamente il problema non è solo di Rocca Massima, esso è riferito a tutti i piccoli comuni montani che hanno visto, specialmente nel periodo postbellico, un inesorabile spopolamento verso le città. Una celebre canzone portata al successo dai “Ricchi e Poveri” a metà degli anni ‘70 recitava cosi: “Paese mio che stai sulla collina, disteso come un vecchio addormentato, la noia e l’abbandono sono la tua malattia, paese mio ti lascio e vado via…”. Era proprio questo il vero problema che si ponevano quanti decidevano di lasciare il paesello d’origine per cercar fortuna altrove magari perché avevano trovato un posto sicuro in fabbrica.

Anche Rocca Massima, ahimè, ha vissuto questo “dramma”! Dei circa 1600 abitanti che la popolavano a metà degli anni ‘50, attualmente, nel vecchio Borgo, ne sono rimasti poco meno di 400 poiché gli altri sono emigrati sia nelle città limitrofe che nelle nostre Contrade più a valle. È pur vero che vivere in città comporta qualche incomodo perchè gli affitti o l’acquisto di una casa sono senz’altro molto più cari che in paese; il tenore di vita è più dispendioso e logicamente il modo di vivere è più caotico; però i disagi che hanno coloro che decidono di restare in paese sono di certo rilevanti anch’essi. La vita sociale, specialmente in inverno, non esiste per niente o quasi. Coloro che desiderano andare a teatro, cinema o in un qualsiasi locale sono costretti a scendere in città. Se si ha il bisogno di una farmacia, di acquistare un vestito, un paio di scarpe, andare dal parrucchiere, dal meccanico, dal tabaccaio, dal benzinaio ecc. la storia è sempre la stessa, dobbiamo andare nelle cittadine limitrofe! Comunque la rigiriamo siamo costretti a prendere l’auto e percorrere diversi chilometri con relative spese aggiuntive a quelle normali per gli acquisti. Non parliamo poi dei costi che si sostengono per recarsi al posto di lavoro (per chi ce l’ha…!). Coloro che abitano in città utilizzano l’auto molto spesso per pura comodità e non certo per necessità perché hanno a disposizione tram, bus, metropolitane e, al limite, anche il taxi. Alla luce di tutto questo mi domando: come si fa a trattenere i giovani, magari giovani sposi, in paese?

Una mia personale risposta ci sarebbe: ritengo che si dovrebbero fare delle leggi “ad hoc” atte a sostenere coloro che decidono di restare in un piccolo comune montano e questo perché le spese di conduzione ordinaria che si hanno sono, senza ombra di dubbio, maggiori rispetto a quelle di chi risiede in grossi centri. I legislatori dovrebbe sostenere coloro che, con la loro presenza o residenza, tengono ancora in vita i piccoli paesi. Si potrebbero favorire con agevolazioni fiscali come per esempio: abbattere i costi di Tasi, Tarsi, Imu o quant’altro, potersi scaricare dalle tasse il pagamento del bollo auto, proporre tariffe agevolare per i carburanti, il gas sia domestico che da trazione, insomma tagliare i salatissimi costi che ha una famiglia abitante in località montane rispetto agli altri cittadini di “pianura”. Se si potesse arrivare a tutto questo sarebbe un ottimo viatico per disincentivare lo spopolamento dei piccoli centri montani e tra questi anche Rocca Massima. Anzi potrebbe verificarsi il tanto auspicato ripopolamento dovuto, magari, proprio a questi incentivi.

Ma si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e le buone proposte quasi mai vengono prese in considerazione, allora che fare? Beh, quando qualcuno dirà: “Beati voi che state in questo bel paesino”. Vi suggerisco di rispondere con calma e garbo: “Beati? Non credo, casomai…poveri noi!”. Comunque vada noi restiamo ostinatamente orgogliosi della nostra rocchigianità per trecentosessantacinque giorni all’anno e non solo dal primo al trentuno di agosto! Concludendo, cari amici lettori, auguro buone ferie a tutti; godiamoci in santa pace questo festoso agosto rocchigiano, settembre poi verrà e…!

Aurelio Alessandroni

 

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La gita raccontata da una bambina

L’ Associazione Culturale di promozione sociale “Mons. G. Centra” ha organizzato una gita a Norcia e a Castelluccio. Ci siamo andati e così abbiamo visitato la splendida vallata di fiori coloratissimi: il rosso dei papaveri, il giallo delle gardenie, il bianco delle margherite e tanti altri fiori. Per andare a Castelluccio abbiamo affrontato le difficoltà del traffico. C’erano moto e camper da tutte le parti; non si riusciva a passare!! Ci sono stati incidenti uno dietro l’altro: c’erano anche ambulanze. Dopo Castelluccio abbiamo impiegato un’ora per arrivare a Norcia. Abbiamo fatto il pranzo in un ristorante chiamato “Il Granaro del Monte”, con ben sette portate (senza contare il dolce, il caffè e l’amaro). Poi abbiamo visitato la chiesa della piazza e abbiamo acquistato dei souvenir. Alle sei del pomeriggio ci siamo ritrovati tutti all’autobus e siamo ripartiti per ritornare alle nostre linee di partenza. Ora posso dire: “Che bella giornata!”

Erica Quadrotta

 

Lo spettacolo della “fiorita”

Castelluccio doveva essere la tappa principale e più suggestiva della gita ma, per un evento imprevisto, non abbiamo potuto godere a pieno delle potenzialità attrattive del luogo. La data era stata scelta con cura perché fra la fine di giugno e la prima metà di luglio nel vasto altopiano (1300 ettari) ai piedi di Castelluccio (1450 m di altitudine) si verifica uno degli eventi naturali tra i più belli e conosciuti al mondo: la fioritura dei campi coltivati a lenticchie, famoso prodotto di eccellenza del territorio.

Avevamo dato un’occhiata alle numerosissime foto reperibili su internet e il luogo ci era parso subito molto bello per cui vevamo previsto di arrivare a Castelluccio verso le 10,30 e fermarci un paio d’ore prima di scendere a Norcia per il pranzo. Appena arrivati sull’altopiano lo spettacolo della fioritura ci è apparso subito più affascinante di quanto avevamo potuto immaginare vedendo le foto su internet: una vasta pianura con strisce di terreno, anche piuttosto grandi, ognuna di un colore diverso: sembrava di stare davanti a un quadro di Kandiskij. Il pullman procedeva verso Castelluccio e tutti stavamo con gli occhi fissi ai finestrini; era un continuo di esclamazioni: “Guarda là! Guarda lassù! Che meraviglia…” fino a che il pullman si ferma bloccato da un ingorgo. Solo allora ci siamo resi conto che era un bel po’ che stavamo procedendo fra due file di macchine parcheggiate ai bordi della strada, davanti a noi c’era un’area piuttosto grande completamente occupata da centinaia di camper, motociclisti a non finire che si intrufolavano tra una macchina e l’altra… Il pullman riparte, anche se con grande difficoltà, ma man mano che ci avviciniamo a Castelluccio il caos aumenta.

Uno slargo ci permette di fermarci; scendiamo e finalmente possiamo camminare ai bordi di questo meraviglioso tappeto ordito dalla natura; scatti fotografici uno dietro l’altro. Dopo pochi minuti, però, veniamo avvicinati da volontari della Protezione civile e da due vigili che ci invitano a risalire sul pullman e ripartire perché la pressione di macchine e motocicli si stava facendo pesante. Pensavamo di poter ammirare con calma la fioritura una volta arrivati su a Castelluccio ma non è stato possibile: non ci hanno permesso neppure di tornare indietro e ci hanno fatto discendere dall’altro versante della montagna con un notevole allungamento del percorso. Le previste due ore di relax in mezzo alla natura si sono trasformate in un faticoso trasferimento in pullman fra un traffico infernale. Mai e poi mai avremmo potuto immaginare di trovare là così tanta gente (e per fortuna non avevamo scelto l’ultima domenica di giugno quando c’è la “Festa della fiorita”!) Ma come avviene questo meraviglioso fenomeno? Come era possibile che strisce di terreno avessero colori così diversi? I semi delle diverse piante, sparsi dal vento, sarebbero dovuti stare su tutti i campi e su ogni campo avrebbero dovuto starci fiori gialli, rossi, azzurri… Come mai un campo appariva tutto giallo, un altro tutto viola, un altro tutto rosso…?

Durante il pranzo con i miei vicini di tavolo abbiamo avanzato più di qualche ipotesi ma nessuna ci convinceva. Siccome a pranzo con l’Associazione c’era il delegato alla cultura del comune di Norcia, mi sono alzato e sono andato a chiederlo a lui. La spiegazione che mi ha dato è stata sorprendente ed è questa: tutti i fiori che si vedono sono di piante infestanti dei campi di lenticchie, le così dette “erbe commensali” che si sviluppano sulle colture. Queste erbe crescono e si sviluppano in periodi diversi del ciclo produttivo della coltura. Delle numerose piante che mi ha elencato ne ricordo solo alcune ma mi sono sufficienti per farvi partecipi della mia nuova conoscenza.


Cominciamo col dire che i primi fiori a sbocciare sono i ranuncoli (colore giallo), poi sbocciano i papaveri (rosso) e, a seguire, i fiordalisi (azzurro), le sperarelle (viola)…Siccome i campi vengono seminati non tutti nello stesso periodo ma in un arco di tempo di un mese e anche più, succede che fra giugno e luglio si trovano ognuno in una fase colturale diversa e con diverso tipo di pianta infestante in piena fioritura.
1 2 3 4
Ora tenete presente questo schemino e seguitemi. Diciamo che il campo 1 è stato il primo ad essere seminato, il 2 dopo una settimana, il 3 dopo 20 giorni, il 4 dopo 25...e così via. Nel periodo della fioritura delle erbe infestanti succede che, mentre i campi 2, 3 e 4 ancora non hanno fiori, nel campo 1 sbocciano i ranuncoli (un mare di giallo) che, come abbiamo detto, sono i primi a fiorire. Passa qualche giorno e fioriscono i ranuncoli anche nel campo 2 mentre nel campo 1 già appassiscono e vi fioriscono i papaveri; avremo così il campo 1 rosso (i papaveri) e il campo 2 giallo (i ranuncoli). Passa qualche tempo e anche
nel campo 3 fioriscono i ranuncoli mentre sul campo 2 appassiscono sostituiti dai papaveri e nel campo 1 compaiono i fiordalisi (di colore azzurro). Quando compariranno i ranuncoli sul campo 4, nel campo 1 sarà in fiore la varietà d’erba di color viola. Osservando i quattro campi in questo periodo avremo questa visione: il campo 1 viola, il 2 azzurro, il 3 rosso e il 4 giallo. La natura non finirà mai di stupirci!

Remo Del Ferraro

 

 

ESTATE ROCCHIGIANA 2014

Programma
AGOSTO
Ven. 1 - Ore 09:00 - Inaugurazione del Museo: “La grotta dell’Arcangiolodoro”.
Ore 22:00 - Notte Brava tra le stelle - concerto in Piazza con: “Coez in Tour” .
a seguire: “Passeggiata tra le stelle” con il prof. Miccoli
Sab. 2 e Dom. 3 Festa in onore di Sant’Antonio da Padova a Boschetto
Gio. 7 - Ore 09:00 - Passeggiata in Montain Bike
Ore 20:00 - Apericena al Parco della Memoria con musica Jazz dal vivo con i “Dionisius”
Ven. 8 - Ore 21:30 - Musica in piazza “Stornelli Romaneschi” con Albina e Nerone
Sab. 9 - Ore 17:30 - “Lectura Dantis” con il dantista prof. Aldo Onorati
Ore 21:30 - XV Rassegna Organistica Internazionale organista M° Ansgar Wallenhorst
Dom. 10 Ore 21:00 - Premiazione del “Premio Goccia D’Oro” e spettacolo musicale di Sabrina Brodosi
Lun. 11 - Ore 06:00 - Escursione a Monte Lupone
Ore 21:00 - “Waz…Zappe”, spettacolo del gruppo teatrale “Chi dice donna”
Mar. 12 - Ore 09:00 - Bambini pasticcieri in piazza
Ore 22:00 - Gara di Karaoke in Piazza
Mer. 13 - Ore 21:00 - “Poesie della memoria” presso il Parco della Memoria
Gio. 14 - Ore 10:00 e ore 17:00 - “Grande Concerto Bandistico città di Ailano” in Piazza
Ore 22:00 - Musica in piazza con il gruppo “Fabbricastorie”
Ven. 15 - Ore 08:00 - Ciambelle in piazza e Pesca con ricchi premi
Ore 21:00 - Arrosticini e pannocchie abbrustolite
Ore 22:00 - Musica in piazza con la band “Io ci sto” - Omaggio a Rino Gaetano
Sab. 16 - Ore 21:30 - XV Rassegna Organistica Internazionale - Maratona organistica con:
il M° Alessio Colasurdo e il M° Marialuisa Veneziano
Ore 22:00 - Semifinale del Karaoke
Dom. 17 - Ore 16:00 - Giochi popolari in piazza
Ore 18:00 - Panzanella al metro
Ore 21:00 - Premiazione del Memorial “Gianfranco Brodosi”
Lun. 18 e Mar. 19
dalle ore 20:00 - “Antichi Sapori in RockMassima”,
percorso Enogastronomico Musicale nei vicoli del Centro Storico
Gio. 21 - Ore 21:30 - XV Rassegna Organistica Internazionale, organista M° Liudmilla Matsyura
Sab. 23 - Ore 15:00 - “Caccia al Tesoro”
Ore 21:00 - Finale del Karaoke
Gio. 28 - Ore 17:30 - Presentazione del libro “Nel riflesso dei giorni” di Carmelo Salvaggio
Sab. 30 - Ore 21:30 - XV Rassegna Organistica Internazionale, organista M° Oliver Latryi
Dom. 31 - Festa in onore di San Michele Arcangelo patrono di Rocca Massima
SETTEMBRE
Sab. 6 - Ore 21:30 - XV Rassegna Organistica Internazionale, organista M° Matteo Imbruno
Lun. 8 - Ore 08:00 - Partenza per il tradizionale Pellegrinaggio al Santuario
della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano (RM).
OTTOBRE
Sab. 18 e Dom19 - IX “Sagra dei Marroni”
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L’Amministrazione Comunale e le Associazioni operanti sul territorio di Rocca Massima
augurano ai residenti e ai graditi ospiti villeggianti una estate serena e rilassante

 

 

 
 
 

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