Lo Sperone Agosto 2013
 

“GOCCIA D’ORO” - XI EDIZIONE

L’undici agosto prossimo ci sarà un grande Evento per l’Associazione Culturale “Mons. Giuseppe Centra”; difatti si concluderà l’undicesima edizione del “Premio Goccia d’Oro” che comprende: poesia per adulti, poesia per ragazzi, fotografia. Si tratta di un punto di arrivo, una meta preparata a lungo, con impegno e dedizione, iniziando quasi fin dall’inizio dell’anno scolastico: contatti con le scuole, diffusione dei bandi, disponibilità ad incontrare dirigenti scolastici…..fotografi e partecipanti. A tutto ciò sono seguiti poi gli incontri con le commissioni giudicatrici  che hanno scelto “il meglio” di tutto il materiale inviato, con rispettive classifiche per preparare il catalogo che diventa la prova tangibile del lavoro fatto e del tempo impiegato dai soci, da alcuni in modo particolare, non per hobby, ma per precisa risposta all’appartenenza ad un’associazione senza scopo di lucro che intende dedicarsi agli altri.

La ricompensa a tale fatica è la soddisfazione di aver realizzato, per libera scelta, insieme e in comunione con gli altri, un evento che è vantaggioso e formativo per i ragazzi e gli adulti. In tale evento la poesia diventa per i ragazzi, oltre che conoscenza di sé, anche mezzo per esprimersi meglio nella nostra lingua (è l’opinione della stragrande maggioranza dei Dirigenti Scolastici e degli Insegnanti); per gli adulti è occasione di scoprire le proprie qualità misurandosi con gli altri; a sua volta, la fotografia diventa educazione al bello e al buon gusto per tutti.

Non si deve dimenticare che il “Premio”, con il suo valore culturale e con la fama conquistata fuori dei limiti regionali e nazionali, parla di Rocca Massima e delle sue vicende ad un pubblico assai vasto e,  assieme ad altre iniziative che si tengono in Paese, diventa motivo di attrazione e stimolo a scoprire gli aspetti naturalistici e turistici  del Paese. I soci dell’ Associazione, che sono rimasti sempre fedeli ad intenti altruistici, sono fieri di quanto hanno finora realizzato e non badano alla fatica, al tempo dedicato alle varie iniziative…alle critiche di chi forse sta alla finestra, osserva e giudica secondo i suoi parametri…. ma non muove un dito per il suo Paese.

Quest’anno la cerimonia della premiazione si terrà al “Parco della Memoria” (ore 21), grazie alla disponibilità del Sindaco e della “Pro Loco”; sarà ripresa dalla emittente “Lazio - TV” e poi diffusa in data e orario che ci notificheranno. Un grazie a tutti i Soci, ai collaboratori che hanno assicurato il loro aiuto, agli sponsor, a quanti vorranno onorarci con la loro presenza.

Enrico Mattoccia,
presidente Ass. “Mons. G. Centra"

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COMUNICAZIONE

Si ricorda a tutti gli interessati che anche quest’anno la nostra Associazione organizzerà, per il giorno 8 settembre, il tradizionale pellegrinaggio al Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano(RM).

Il programma e le modalità di partecipazione saranno divulgate a mezzo locandine quanto prima. Intanto per informazioni rivolgersi ai nostri soci Aurelio Alessandroni e Franco Della Vecchia.

 

Vita da cani

E’ ormai d’uso comune quando si vuol identificare qualcuno che se la passa male, inevitabilmente si dice che fa una vita da cani! Già, ma perché si devono per forza additare i nostri fedeli amici a quattro zampe come coloro che hanno una vita d’inferno! Basta vedere i cognolini di una qualsiasi “star” cinematografica per rendersi conto che non sono proprio loro quelli che stanno peggio! Poi i cani sono anche i fedeli animali domestici che il più delle volte sono stati i protagonisti di gesti eroici o di imprese emozionanti che ci hanno fatto sentire orgogliosi di loro e addirittura commuovere. Tra le tante vicende che hanno visto i cani protagonisti ultimamente una mi ha colpito in modo particolare e, molto succintamente, la voglio raccontare.  Si tratta di una cagnolona razza “Alaskan Malamute” di nome Casey.

La storia ha inizio negli Stati Uniti e precisamente a Danton nello stato della Georgia dove Casey viveva con i padroni Henry e Carol Baird. La specie “Alaskan” e una razza di cani  lupoidi originaria dell’Alaska che caratterialmente sono amichevoli ed affettuosi ma, nel contempo, sono instancabili giocherelloni. Casey non aveva una buona fama fra i vicini di casa perché molto maldestramente era capace di combinare autentici disastri magari rincorrendo il povero postino e facendogli, molto spesso, rovesciare il carrello pieno di corrispondenza. Non è che fosse cattiva, nonaveva mai morso o spaventato seriamente  nessuno ma, ahimè, aveva(comedetto) il vizio di combinare guai! Le sue scorribande nei giardini dei vicini con relativi  scavi di galleria per scovare qualche talpa nei curatissimi prati all’inglese, erano all’ordine del giorno e i poveri padroni  non sapevano più cosa fare. Un giorno mentre stavano discutendo sul da farsi e stavano decidendo se fosse stato il caso di portarla da un addestratore per qualche lezione di “educazione civica canina”, sentirono bussare alla porta.

Temendo che fosse di nuovo qualche vicino che veniva a reclamare per l’ennesimo disastro combinato dalla loro cagna, aprirono la porta e, nello stupore più assoluto, videro Casey che si avvicinò all’uomo ed emettendo una sorta di gemito gli leccò le mani affettuosamente. Ovviamente chiesero spiegazioni all’uomo e questi con malcelata commozione gli raccontò che il loro cane aveva assistito, negli ultimi due mesi, il padre malato del morbo di Alzheimer. Il povero vecchio ormai “fuori controllo” non dormiva più e stava tutto il giorno fisso davanti al televisore spento, non ascoltava più nessuno e si metteva di punto in bianco a gridare a squarciagola! Un giorno all’improvviso arrivò Casey e, quasi alla chetichella, si avvicinò al vecchio malato ed incominciò a leccargli la mano; questi come se per un attimo avesse riconosciuto una persona amica, si girò e sorridendo prese ad accarezzarla.

Tra lo stupore dei presenti il vecchio si addormentò dolcemente (non lo faceva ormai da mesi) per circa 6 ore. La cosa si ripeté sistematicamente per circa due mesi e consentì a tutti i famigliari di riprendere, per quanto possibile, una vita quasi normale e questo grazie all’intervento di  Casey. L’uomo con le lacrime agl’occhi disse che il vecchio padre era morto serenamente subito dopo l’ennesima visita del cane che, dopo averlo coccolato per l’ultima volta, si era spento nel sonno senza  offrire. Bella storia vero?...Già! Però non tutti i cani hanno dietro vicende così commoventi infatti molti di loro, addirittura, sono stati autori di aggressioni a vecchi e bambini. Il randagismo ormai è diventato una piaga sociale e anche qui a Rocca Massima  la cosa comincia ad avere effetti allarmanti.

E’ di qualche giorno fa la segnalazione, da parte del “Comitato Civico Calventum”, che in contrada Boschetto alcuni cani randagi sono affetti addirittura dalla rogna destando, tra i residenti, molta preoccupazione. E’ stato richiesto l’intervento  d delle autorità civili e sanitarie che subito si sono attivate ma, ahimè, al momento della cattura i cani si erano dileguati. Comunque ora la situazione  è emersa e quanto prima si dovrà fare qualcosa…speriamo! Nel Centro Storico non è che si stia meglio! Infatti, ormai da qualche tempo, stazionano, nei pressi del Monumento ai Caduti e non solo, diversi cani randagi che incominciano ad incutere a molti cittadini paura  e apprensione. Sarebbe il caso di prendere,  da parte dell’Amministrazione, le doverose precauzioni prima che combinino qualche guaio serio! Forse stanziando, da subito, qualche soldino (magari tagliando spese superflue, per apriesempio i soliti “vezzi agostani”) in modo da poter ricoverare tutti gli cani randagi presso strutture adeguate.

Meglio  spendere qualche migliaio di euro adesso  che non sborsarne centinaia di migliaia poi, per dover pagare i danni causati, a qualche malcapitato cittadino, da un animale inferocito! Come vedete i cani sebbene sono universalmente riconosciuti come i migliori amici dell’uomo, qualche volta non si dimostrano proprio tali e quindi necessariamente si debbono prendere decisioni drastiche e (forse) impopolari per scongiurare, però, il peggio! Qui in Paese sembrano, invece, godere di una certa immunità diplomatica anche perché hanno uno “sponsor” d’eccezione: Topo Seduto! Si sa che il nemici “numeri uno” dei topi sono i gatti ed essi ovviamente sono gli acerrimi avversari dei cani; da ciò si desume il sodalizio che si è creato tra topi e cani. Infatti proprio per questo motivo Topo Seduto ha voluto dedicare una delle sue belle poesie dialettali proprio agli amici cani, che recita così:

 “So’ passato ‘na nottataccia alla Rocca, tra vento e pioggia,
ma soprattutto so’ visto tanti jattuni e jatte co’ pure i micitti appresso!
Ma pe’ fortuna che a mi ce penza l’Amministrazzione che ‘a lassato ‘n giro pe’ piazze e vicoli,‘na masciata
de cani abbandonati.
Iecco stongo proprio bbene; la Rocca m’’a diventata sincera amica!
La notte sendo abbaja, e so’ contento, dormo spensierato e tanto bbene
Ormai co’ tutti ‘sticani in giro, chi me tocca piu? Grazzie a tutti vù che commannite
ma soprattutto grazie a Briciola, Billy, Roscetta, Capomatto,Pepetta e po’ a tanti atri amici
cani che, seppure metteno paura e denotte rompeno pure i cogliuni…,
a mì,me stanno proprio tanto a core!” …

Bella, grande Topo Seduto! Comunque, alla luce dei fatti, bisogna ammettere che a Rocca Massima s’è verificato ultimamente un, seppur modesto, incremento demografico! Infatti oltre ai soliti quattro gatti ora ci sono anche dieci/dodici cani e un Topo, ovviamente…Seduto!

Aurelio Alessandroni

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ROCCA MASSIMA
“Volo dell’angelo”, finalmente si parte!

Cinque anni fa un gruppo di cittadini, per la gran parte di Rocca Massima ma anche di Cori e Giulianello, ha costituito la società “Maxima S.R.L.” allo scopo di realizzare sul nostro territorio un impianto sportivo a fune aerea dai più conosciuto come “volo dell’angelo”. È una pratica sportiva nuova che consiste nello scendere a notevole velocità appesi ad un carrello agganciato a una carrucola che scorre su una fune di acciaio tirata fra due punti posti ad altitudine diversa. Pare che gli appassionati di questo sport siano piuttosto numerosi.

Lo scorso 16 luglio il presidente di “Maxima S.R.L.”, Franco Cianfoni, ha convocato tutti i soci presso il ristorante “Da Pinocchio” per solennizzare, con un incontro conviviale, la firma del contratto fra la loro società e la francese “Eurofun S.A.R.L.” scelta per la realizzazione dell’impianto Oltre ai soci, l’invito è stato esteso al sindaco del Comune di Rocca Massima, Angelo Tomei, alla Giunta Comunale, alla minoranza in seno al Consiglio e al responsabile del settore urbanistica, architetto Michelangelo Bedini, per la passione , il supporto politico e la competenza tecnica che hanno messo nel sostenere ’iniziativa imprenditoriale. Sono stati invitati anche rappresentanti della  stampa locale per far conoscere ad un pubblico più vasto il progetto e gli obiettivi perseguiti. Il presidente Cianfoni, come prima cosa, ha rivolto un sincero ringraziamento a tutti i presentii, soci ed amici, che con grande abnegazione hanno dato una mano per superare i non pochi ostacoli, specialmente di carattere burocratico, per arrivare finalmente a dare inizio ai lavori.

Gli tremava la voce perché finalmente poteva comunicare che la snervante “battaglia di carte e timbri” era stata vinta. Sui giornali leggiamo quasi ogni giorno articoli che denunciano la lentezza del nostro apparato burocratico, che invocano l’urgenza di cambiamento perché spesso e volentieri la normativa farraginosa ostacola iniziative economiche e addirittura ritarda (quando non vanifica) l’applicazione di decisioni politico-amministrative dello Stato stesso. Alla società “Maxima” ci son voluti ben cinque anni per ottenere tutte le autorizzazioni; l’ingegner Philippe Voirin, amministratore della “Eurofun”, ha detto che la sua società ha costruito impianti simili in diverse parti del mondo e mediamente i tempi per le autorizzazioni sono stati di un anno e anche meno (in Francia un anno, in Germania dieci mesi, in Austria otto mesi…). Dopo il giustificato sfogo, sottolineato da un caloroso applauso liberatorio dei soci, l’incontro è continuato con l’illustrazione delle caratteristiche di questo genere di impianti attraverso la proiezione di fotografie e brevi filmati di altre realtà già in funzione. In Italia finora ne sono stati realizzati solo due: uno a Pietrapertosa (Potenza) e l’altro ad Albareto (Sondrio).

L’ingegner Voirin e Franco Cianfoni sono poi scesi nei dettagli dell’impianto di Rocca Massima. Il punto di lancio sarà realizzato a Rocca Massima centro (750 m s.l.m.) qualche metro dietro la chiesetta della Madonnella e il punto di arrivo sarà a circa 400 metri più in basso nella località “Le Feora” dopo un tragitto di ben 2200 metri. Questa notevole distanza fa sì che l’impianto sarà il più lungo fra quelli finora realizzati nel mondo e permetterà una velocità di discesa di circa 120 Km orari; sfruttando nuove tecnologie di costruzione sarà possibile “volare” sia singolarmente che in coppia. Saranno realizzate due biglietterie, una alla partenza e una all’arrivo (ma sarà possibile fare il biglietto anche online); una navetta collegherà i due punti. All’arrivo, oltre alla piattaforma per il sistema frenante, sarà realizzato un posto di pronto intervento medico, un punto ristoro e parcheggi. Alla partenza, la piattaforma  di lancio sarà circondata da verde attrezzato e avrà nelle immediate vicinanze  un altro punto ristoro.

La costruzione dell’impianto richiederà un impegno economico non trascurabile (oltre 400mila euro per le piattaforme, la posa del cavo e le attrezzature di lancio) ma se l’afflusso degli amanti sarà quello previsto dai piani di rientro, dopo qualche anno l’investimento iniziale dovrebbe essere ammortizzato per dare in seguito remunerazione al capitale. Oltre ai soci, altri soggetti potranno trarre reddito da questa impresa: due operatori specializzati alla partenza, due all’arrivo, l’autista della navetta, gli addetti ai punti ristoro (la società è intenzionata a darli in gestione); anche altri servizi commerciali del posto potranno stipulare convenzioni e trarre beneficio dal maggior movimento di persone che sicuramente ci sarà.

Chiaramente nei mesi fra ottobre e marzo non sarà possibile esercitare questo tipo di sport per cui tuttio sarà a carattere stagionale ma già questo rappresenterà una risorsa non proprio trascurabile per il paese. Già dalla primavera prossima dovrebbe iniziare l’attività sportiva. Nel contratto, che è stato letto e illustrato prima della firma, il termine per la consegna dei lavori da parte di Eurofun è stato fissato al 18 aprile 2014 e si prevede di inaugurare l’impianto già nella settimana successiva (indicativamente è stato stabilito il 24 aprile). Dopo alcune domande di chiarimento  d  parte di alcuni soci, Franco Cianfoni per “Maxima s.r.l.” e Philippe Voirin per “Eurofun s.a.r.l.” (presente anche il sindaco Tomei) hanno apposto la loro firma sotto il contratto. Applausi e brindisi di rito. Ci auguriamo che tutto fili liscio e che in tanti vengano a Rocca Massima per godere dell’aria frizzante, del fascino del borgo, del vasto panorama e, una volta fatto il pieno di adrenalina, “volare” su un ambiente naturale aspro ma bello nel primo tratto per poi “atterrare” tra magnifici olivi.

Remo Del Ferraro

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