Lo Sperone Luglio 2014
 

ROCCA MASSIMA
insediato il nuovo Consiglio

Lo scorso 9 giugno sono stati convocati, presso il palazzo comunale, i nuovi consiglieri eletti nelle amministrative del 25 maggio 2014 per dar vita al primo Consiglio. Tra i vari punti all’ordine del giorno era previsto il giuramento del rieletto sindaco Angelo Tomei e la dichiarazione di eleggibilità sottoscritta da tutti i nuovi componenti l’assise consigliare. Infine è stata nominata, da parte del primo cittadino, la nuova Giunta Municipale e, a seguire, sono stai eletti i vari componenti delle Commissioni e i rappresentanti presso la XIII Comunità Montana. Di seguito riportiamo i nominativi degli eletti e gli incarichi assegnati ad ognuno di loro.

Vicesindaco e Assessore ai LL.PP.: Mario Lucarelli; Assessore urbanistica e bilancio: Angelo Coriddi; Capigruppo: Tommaso Del Ferraro(magg.) e Michele Tora (min.); Commissione Elettorale: Umberto Tomei, Daniele Del Ferraro e Sarah Lucarelli; Vice Commissione Elettorale: Gino Battisti, Franco Cianfoni e Michele Tora; Commissione Giudici Popolari: Tommaso Del Ferraro e Sarah Lucarelli; rappresentanti presso la XIII Comunità Montana oltre al Sindaco(membro di diritto) sono stati eletti: Franco Cianfoni e Aurelio Alessandroni. Inoltre, il Sindaco, ha assegnato le varie deleghe ai consiglieri di maggioranza: il consigliere Tommaso Del Ferraro ha avuto la delega alla Scuola e Pubblica Istruzione; al consigliere Daniele Del Ferraro sono state assegnate le Politiche Giovanili e la Promozione del Territorio; al consigliere Umberto Tomei, sport, cultura e turismo; al consigliere Gino Battisti le attività produttive ed agricoltura, mentre le deleghe della Protezione Civile, Ambiente, Servizi Sociali, Sicurezza e Personale sono rimaste al Sindaco.

Nella seduta consigliare è stato deliberato un altro punto e cioè quello che prevede, ai sensi dell’art. 82 del T.U.E.L. 267/2000, le indennità di funzione per lo svolgimento della propria attività istituzionale dovute al Sindaco, al vicesindaco, agli assessori e ai consiglieri. In altra convocazione la Giunta Municipale, con delibera n° 37 del 25/06/2014 e come da normativa, le ha così quantificate: al sindaco Tomei, €.1364,54 lordi/mese; al vicesindaco Lucarelli, €.273,31 lordi/mese; all’assessore Coriddi, €.102,49 lordi/mese; inoltre vanno corrisposti ai Consiglieri, esclusi i 2 Assessori e il Sindaco, €. 16,76 lordi, quale gettone di presenza per ogni seduta del Consiglio comunale. A tutti un augurio di buon lavoro con il vivo desiderio che possano impegnarsi fattivamente e coscienziosamente per il bene comune.

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ROCCA MASSIMA
strane scie nei nostri cieli

Quando, un paio di mesi fa, alcuni giovani di Rocca Massima mi chiesero, essendo redattore de “Lo Sperone”, di scrivere un articolo sui “strani” fenomeni che si stavano verificando nei nostri cieli, pensai alla solita burla, anche perché, parlare delle scie che lasciano gli aerei in volo, è una cosa che non suscita interesse ed è un fatto assolutamente normale. Quindi la cosa finì lì e, molto onestamente, non la ritenni affatto degna di grande attenzione. Dopo qualche giorno, mi trovavo nei pressi della chiesetta della Madonnella, alzando gli occhi notai che nel cielo, in quel momento azzurro e terso, alcuni aerei rilasciavano scie bianche che nulla avevano a che fare con quelle che normalmente rilasciano quando volano ad alta quota e con temperature fredde: le famose scie di condensazione. Subito mi tornarono in mente le parole che, qualche giorno prima, i ragazzi mi avevano segnalato su questo argomento. Allora era vero, si stava veramente verificando qualcosa di anomalo nei nostri cieli? Beh, qui scattò la molla “giornalistica” che è in me e subito mi attivai per documentarmi sulla faccenda. Chiamai Simone, Carlo, ed Edoardo e mi feci dare tutto il materiale che avevano raccolto su Internet e ovviamente anche alcune foto, scattate da loro, nei pressi dell’acquedotto, il posto più alto del nostro paese. Con fervore incominciai a leggere quanto avevano scritto ed, incrociando i dati con quelli che avevo raccolto sulla “rete”, scoprii che queste strane scie esistono per davvero e non riguardano solo Rocca Massima ma sono state viste sia in Italia che nel resto del mondo. Le prime testimonianze della presenza di anomale scie bianche nei cieli risalgono addirittura al 1996 a seguito di molte segnalazioni fatte da alcuni cittadini americani.

Successivamente, con l’intensificarsi della quantità di queste scie, alcune persone hanno iniziato ad accorgersi dello strano fenomeno e a  documentarlo più efficacemente. Oltre che negli Stati Uniti, queste scie, sono state segnalate anche nei cieli di: Canada, Nuova Zelanda, Australia, Messico, Sud Africa, Cambogia, Porto Rico e in tutti i paesi  dell’Unione Europea facenti parte della Nato. Tutte le osservazioni erano e sono tuttora concordi: le scie segnalate, molto diverse dalle scie di condensazione, si incrociano tra loro a forma di “X” o di “griglia” creando nel cielo veri e propri reticoli che rimangono sospese nell’aria per ore allargandosi senza dissolversi completamente tanto da creare una leggera nuvolosità lattiginosa. Ricercatori universitari e scienziati hanno effettuato delle analisi chimiche nei terreni irrorati con queste scie ed hanno accertato la presenza, con alta concentrazione, di sostanze nocive come il bario, ossido di alluminio, calcio, potassio, magnesio, torio e quarzo. Queste sostanze hanno provocato, alle popolazioni abitanti nelle zone più “annaffiate”, disturbi alle vie respiratorie, recrudescenza di allergie, sintomi influenzali, tosse secca persistente, capogiri improvvisi e dolori muscolari; mentre nella flora si sono registrati improvvisi ed inspiegabili essiccamenti di alberi, molti terreni fertili sono diventati, nel giro di pochi mesi, aridi ed improduttivi. Queste scie, è stato osservato, sono lasciate da aerei bianchi senza insegna di riconoscimento e soprattutto seguono rotte non assegnate al normale traffico aereo.

Esaminiamo attentamente questi quesiti: se fossero scie di condensazione come è possibile che si formino due scie di diversa lunghezza da due aerei che viaggiano alla stessa quota? E se i due aerei volano a quote diverse, come è possibile che tali condizioni siano presenti solo alla quota minore? Una quota più bassa rispetto ad un’altra più alta significa che si è in presenza di una temperatura più alta e di conseguenza si viene a creare una situazione meno favorevole alla formazione di scie di condensazione. Probabilmente i non addetti ai lavori, forse, non riescono ad inquadrare bene il problema ma, credetemi, non è affatto possibile avere scie di condensazione in quelle specifiche condizioni, parola di aviatore! Il problema delle scie chimiche c’è e riguarda anche l’Italia e, ahimè, non è recente. Alcuni studiosi sostengono che le scie chimiche sono il risultato della diffusione nei cieli di sostante chimiche (bario, alluminio, silicio) da parte di aerei allo scopo di modificare le condizioni climatiche e per far piovere in modo controllato.

Loro, i ricercatori, sostengono che probabilmente è stato perso il controllo della situazione ed è per questo motivo che, da qualche anno, si sono intensificate le piogge, a volte torrenziali, nella nostra Penisola e non solo. Ma come è possibile che accadano cose del genere tenendo all’oscuro i cittadini e provocando milioni di euro di danni? E i cittadini cosa possono e, soprattutto, devono fare per far finire queste catastrofi da tempo annunciate? Nel corso degli ultimi anni ci sono state alcune “interrogazioni parlamentari”, esposti e denuncie varie per chiedere alle Autorità dei chiarimenti. Sino ad ora non vi è stata nessuna risposta concreta. Già, proprio nessuna risposta! Probabilmente, queste scie, come le hanno viste i nostri ragazzi le avete viste anche voi, vero? Però loro si sono posto il problema perché, verosimilmente, hanno una coscienza ecologica più sensibile di noi adulti, non c’è dubbio! Allora cosa ci stanno buttando dal cielo? Veleno, pesticidi o altro? Le cause di questi repentini cambiamenti climatici oramai non ci meravigliano più di tanto e li giustifichiamo citando, sempre più spesso, la celebre frase: “Il tempo non è più quello di una volta, non esistono più le mezze stagioni”.

Però, stiamo molto attenti perché parrebbe che si stia facendo strada una ipotesi  inquietante, come è stato segnalato da alcuni attenti osservatori, cioè che qualche “potente” industria chimica multinazionale stia sperimentando qualcosa che ha che fare con gli O.G.M.(organismi geneticamente modificati), però non si ha ancora la certezza che il vero motivo sia questo…o no? Per   concludere qualche domanda mi sorge spontanea: tutto questo è coincidenza o macchinazione? Tutto questo sta veramente accadendo o sono solo immaginazioni di persone sensibili ma che comunque risultano essere attente alla tutela e salvaguardia ambientale? Mah…! Sapete cosa vi dico: da oggi osserviamo più attentamente il cielo e speriamo, come cantava il grande Rino Gaetano, che esso sia sempre più blu!
Aurelio Alessandroni

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Noi, bambini degli anni ’50 e 60’

Navigando nelle “rete” si scoprono tante storie e, il più delle volte, si trovano delle vicende che, da bambini, abbiamo vissuto in prima persona e siccome a quella epoca le davamo per scontate non le abbiamo mai considerate anzi facevano parte dello scorrere felice e beato della nostra nostalgica infanzia e proprio da alcune di esse ho preso lo spunto per scrivere questo breve articolo. Infatti, tornando indietro con la memoria, quanti di noi ricordano con piacere che da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag? Viaggiare in piedi nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo un bellissimo ricordo. Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi e le vernici erano a base di piombo ma nessuno ha mai sporto causa al falegname. Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte.

Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco. Bevevamo l’acqua dalla fontanella invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale. Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carrozze che al posto delle ruote avevano i cuscinetti delle auto ed i fortunati che avevano strade in discesa, come a Rocca Massima, si lanciavano a tutta velocità e solo a metà corsa si ricordavano di non avere freni… Dopo vari scontri contro cespugli, muretti ecc. imparammo a risolvere il problema. Sì, ci scontravamo con i cespugli ma non con le auto! Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari, cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile ora! La scuola durava fino alla “mezza”, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia. Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente, ma nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi. Mangiavamo pane olio e sale oppure pane e…niente, bevevamo, quando si poteva, bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare. Condividevamo una bibita in quattro bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno si schifava o moriva per questo.

Non avevamo  Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi, televisione via cavo con 1000 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, Internet però, avevamo tanti amici! Uscivamo per andare a casa di un compagno, entravamo senza bussare e lui era lì ad aspettare e poi andavamo fuori a giocare in strada. Si, fuori! Nel mondo “crudele” e, pensate, senza un guardiano! Mamma mia, ma come abbiamo fatto a resistere? Facevamo tanti giochi come: nascondino, campana, guardie e ladri, salta la quaglia, padre Girolamo, picca ecc. Inoltre formavamo delle squadre per giocare interminabili partite di pallone ma non tutti venivano scelti per giocare, però gli scartati non andavano, di certo, dallo psicologo per il trauma subìto. Alcuni scolari non erano brillanti come altri e quando si perdeva un anno a nessuno veniva in mente di andare dallo psicopedagogo, semplicemente prendevamo qualche scapaccione e si ripeteva l’anno. Avevamo più libertà, tanti fallimenti, qualche successo, sicuramente più responsabilità che tuttavia imparavamo a gestire il tutto a nostre spese. La grande domanda allora è questa: “Come abbiamo fatto a sopravvivere, a crescere, a diventare grandi?...”

Aurelio Alessandroni

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(Forse) … Presto si vola!

Dopo cinque lunghi anni di pratiche burocratiche, finalmente sono iniziati i lavori per la realizzazione dell’attrattiva sportiva “Fantasticable”, meglio conosciuta come “volo dell’angelo”. Con questo progetto e con i lavori sulla strada per Cori, anche in una realtà piccola come Rocca Massima abbiamo potuto toccare con mano e patito le lungaggini della burocrazia che sovrintendono a ogni lavoro. Su questa iniziativa sono riposte molte aspettative (alcune forse esagerate) ma indubbiamente il movimento che creerà dovrebbe avere una positiva ricaduta su Rocca Massima e sul territorio.

Secondo le previsioni della società, entro un mese e mezzo dovrebbe essere tutto pronto per l’inaugurazione ufficiale e l’inizio dell’attività. Poco dopo Ferragosto o ai primi di settembre, dunque, si dovrebbe cominciare a volare; lucidiamo le ali, armiamoci di coraggio e… via col volo! Ci auguriamo che con il prossimo numero possiamo confermare le previsioni e fornire tutti i dettagli del caso.

 

A.S.D. ATLETICO ROCCA MASSIMA

La squadra di calcetto a 5 A.S.D. Atletico Rocca Massima anche quest’anno ha raggiunto Buoni risultati. Nei 26 incontri avuti nella prima parte del 2014, grazie all’attenzione dei dirigenti, specialmente del presidente Andrea Del Ferraro e di tutti i collaboratori, i ragazzi si sono impegnati, hanno vinto 12 incontri, pareggiato in 11 e perso solo in 3; hanno fatto complessivamente 134 reti subendone 102. La squadra fa parte della serie D, girone A di Latina, assieme ad altre 11 squadre, tutte della provincia.

Siamo convinti che la partecipazione dei ragazzi ad una squadra di calcetto aiuta non solo il fisico, ma è anche educativa per lo spirito, perché insegna a sopportare sacrifici e fatiche, a collaborare con gli altri, a sacrificare un po’ di tempo per gli allenamenti... a dare il meglio di sé per la gioia di tutti con la vittoria. Tanti auguri ai dirigenti e ai ragazzi giovani atleti!

(E.M.)

 
 
 

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