Lo Sperone Luglio 2013
 

PREMIO GOCCIA D’ORO 2013

Le commissioni del Premio Goccia d’Oro hanno appena finito il lavoro che ha stabilito i vincitori delle due sezioni(poesia e fotografia) dell’edizione di quest’anno. Tutto il mese di luglio sarà dedicato alla preparazione del catalogo delle migliori opere in concorso e che sarà presentato domenica 11 agosto in occasione della serata di premiazione con spettacolo musicale.

La cerimonia avrà luogo alle ore 21,00 a Rocca Massima presso il “Parco della Memoria”. Nei giorni 8-9-10-11 nella chiesetta della Madonnella sarà allestita una mostra con le migliori opere partecipanti al Premio sezione fotografia.

L’Associazione “Mons. G. Centra” invita tutti alla serata di premiazione; ognuno programmi i suoi impegni in modo da poter essere presente per trascorrere una serata all’insegna della cultura e del divertimento.

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L’Associazione “Mons. G. Centra” saluta il vescovo Petrocchi

L’Associazione Culturale “Mons. G. Centra”, la Redazione di questo mensile, unitamente ai lettori, salutano con rispetto e riconoscenza il vescovo di Latina, S.E. Mons. Giuseppe Petrocchi, dal Santo Padre trasferito alla diocesi dell’Aquila. Non siamo in grado, in questo momento, di citare tutto quello che il Vescovo ha realizzato per i fedeli, per la Chiesa della nostra Provincia e anche della nostra Parrocchia ma possiamo affermare senza ombra di dubbio che Egli ha dato il meglio di sé e che con grande generosità si dedicherà alla nuova diocesi di cui diverrà pastore.

Gli auguriamo buona salute, collaborazione dei sacerdoti e dei fedeli, successo nelle iniziative per la crescita in tutti settori della nuova Diocesi, che vive in particolare disagio soprattutto per le conseguenze del tragico terremoto avvenuto il 6 aprile del 2009.

 

ROCKAMASSIMA IN... FESTIVAL
il paese si prepara per l’evento organizzato da “Liberamente”

E’ ormai giunta alla sua 5a edizione la manifestazione “Rockamassima in festival” organizzata dall’Associazione artistico-culturale “LiberaMente”. La bellissima manifestazione si svolgerà il 20 e 21 luglio a Rocca Massima ed inizierà nel tardo pomeriggio del sabato.

L’evento avrà come scenario le pittoresche viuzze del suggestivo centro storico del nostro Comune che, con i suoi 780m slm, è il paese più alto della provincia di Latina. Nel Festival rocchigiano saranno presenti gruppi musicali, artisti di strada, artigiani, esposizioni artistiche e animatori per bambini, che avranno a disposizione un angolo del borgo in cui esibirsi o esporre il proprio lavoro, creando in questo modo un originale percorso artistico all’interno della cittadina.

Il pubblico potrà ascoltare ed osservare le esibizioni dei vari artisti ed avrà anche la possibilità di perdersi nei vicoli di uno dei borghi più affascinanti della provincia Pontina pregno di tanti luoghi storici da visitare. Insomma un evento da non perdere assolutamente…vi aspettiamo numerosi!

(A.A.)

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MOMENTI DI GIOIA
Idilia Foschi ha festeggiato… 102 anni!

A guardare bene la foto, scattata per l’occasione, proprio non si direbbe che nonna Idilia abbia compiuto, lo scorso 28 giugno, la veneranda età di 102 anni! Ad un attento osservatore non può sfuggire quel portamento moderatamente austero, elegante, un po’ serioso, tipico delle signore d’altri tempi e che ancora si nota nella figura ma anche nella personalità di nonna Idilia. “Centodueanni”, francamente mi resta fatica anche solo a pronunciarli, mamma mia quanti sono!

Che dire ancora a questa bella signora che ormai si appresta a vivere il terzo anno del suo secondo secolo di vita? Bisogna soltanto farle tanti, tantissimi auguri ed unirci alla gioia e felicità di tutti i suoi famigliari: figli, nipoti, pronipoti e a quanti la stimano e le vogliono un gran bene. Un particolare augurio e un grosso bacione da parte dei nipoti Andrea e Anna Rita che ci hanno ricordato  l’evento ed inviato la foto.

La nostra redazione si unisce a tutta la popolazione di Rocca Massima ed augura a nonna Itilia, la nonna de tutta la Rocca, tanti auguri e che possa vivere serenamente ancora tutto il tempo che il buon Dio le ha riservato in questa vita terrena.

(A.A.)

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ROCCA MASSIMA
“Castagna: piaceri e sapori degli agriturismi di montagna”

L’Associazione “La castagna di Rocca Massima”, con il patrocinio del Comune di Rocca Massima e con il finanziamento della Provincia di Latina, lo scorso 6 giugno, presso l’ex edificio scolastico di Via Ficorelle, ha organizzato il convegno CASTAGNA: PIACERI E SAPORI DEGLI AGRITURISMI DI MONTAGNA. Il tema era di indubbio interesse per cui noi de “Lo Sperone” abbiamo partecipato, abbiamo preso qualche appunto e ora vi facciamo un piccolo resoconto. I lavori sono stati aperti dal presidente dell’Associazione La Castagna, Maurizio Cianfoni, che dopo aver rivolto un breve saluto ai partecipanti, ha illustrato le finalità e le attività dell’Associazione.

La sagra (quest’anno all’VIII edizione) è certamente la manifestazione che più impegna l’Associazione; ogni anno cerca di migliorarne l’organizzazione e la qualità per attrarre a Rocca Massima quanta più gente possibile per far incontrare direttamente il potenziale consumatore con il produttore nel tentativo di accorciare la filiera tra produzione e vendita che per ogni passaggio comporta un aumento di prezzo. Per quasi tutti i prodotti agricoli il consumatore finale paga un prezzo almeno triplo di quello pagato al produttore. Le sagre sono un valido mezzo per far conoscere il prodotto del territorio ma ce ne sono molti altri come , ad esempio, l’agriturismo.

L’Associazione “La Castagna”, con il convegno del 6 giugno, ha voluto approfondire questa tematica. Il sindaco Angelo Tomei, intervenendo subito dopo Cianfoni, oltre a sottolineare la bontà dei due prodotti agricoli che caratterizzano Rocca Massima (l’oliva Gaeta e i marroni) ha messo in evidenza come l’attività agrituristica può dare una valida risposta per l’occupazione che, per il perdurare della crisi economica, si sta rivelando una tragedia soprattutto per il futuro dei giovani. Dopo il sindaco, ha preso la parola Giancarlo Danti in sostituzione del dott. Vincenzo Palumbo, agronomo P.O. del Settore Attività Produttive della Provincia di Latina, che non è potuto intervenire per impegni dell’ultimo momento.

Per prima cosa ha illustrato le caratteristiche dell’Agriturismo  passando poi ad esaminare una serie di attività economiche ad esso collegate come: accoglienza,   soggiorno, ristorazione, organizzazione di attività ricreative e culturali… e, soprattutto, vendita diretta dei prodotti dell’azienda. Ha proseguito illustrando le leggi che regolano gli agriturismi che non devono essere l’attività principale dell’azienda ma uno strumento per incrementarne il reddito. L’agriturismo deve  promuovere il territorio dove è ubicato e i prodotti caratteristici della zona ma non può essere un albergo o un ristorante camuffato. Nella somministrazione di alimenti e bevande, ad esempio, i prodotti devono essere almeno per il 35% di produzione propria e se c’è la necessità di integrare con altri prodotti essi devono essere di altre aziende locali o comunque del comprensorio regionale; solo il 15% può essere di provenienza extraregionale.

Norme ben precise e con chiara finalità che andrebbero fatte rispettare per evitare il sorgere di finti agriturismi. Il dott. Danti ha fornito una cifra che fa riflettere un po’: in provincia di Latina sono iscritti all’albo 200 agriturismi ma quelli regolarmente operanti sono 84 alcuni dei quali con funzionamento solo regionale. Stanziamenti di Enti statali e agevolazioni fiscali finalizzati a sostenere il lavoro agricolo sarebbe un delitto se venissero sfruttati per creare alberghi e ristoranti camuffati da agriturismi. Dopo il dott. Danti ha preso la parola il consigliere Aurelio Alessandroni che ha aperto la seconda parte del convegno dedicata alle problematiche legate ad uno dei prodotti del nostro territorio: la castagna. Come i nostri lettori sanno, perché più volte ne abbiamo parlato su queste pagine, oggi il problema più grosso del settore castanicolo è la lotta al cinipide, l’insetto proveniente dalla Cina che sta danneggiando seriamente i nostri castagni. Alessandroni è il responsabile del Comune di Rocca Massima per la lotta al cinipide.

Egli ha illustrato le varie tappe per la ricerca di un rimedio efficace: dalla fase di studi preliminari che hanno portato ad individuare nel torimus un insetto valido antagonista del cinipide, al finanziamento per la produzione di torimus, alla definitiva realizzazione della campagna di bonifica attraverso il lancio nell’ambiente dell’insetto antagonista. Ha sottolineato come sul nostro territorio, per una serie di circostanze favorevoli ma captate al volo, grazie alla presenza costante dei rappresentanti del nostro Comune nei tavoli di discussione e decisionali, la lotta al cinipide è partita subito. Ha dato notizia che recentemente è stato effettuato un ulteriore lancio di torimus sul nostro territorio per accelerare tempi di colonizzazione di questo insetto e ha ricordato che le leggi vietano di intervenire con prodotti chimici: si vanificherebbe il lavoro fatto sinora.

Da fonti giornalistiche si è appreso che a Canepina (VT) alcuni agricoltori non hanno pazientato e hanno irrorato le piante con  antiparassitari con il bel risultato di distruggere la colonia di torimus che pian piano si stava insediando. Dopo Alessandroni è intervenuto brevemente il cav. Schiavella responsabile settore castanicolo Regione Lazio. Prima ha dato ulteriori informazioni tecniche sul cinipide e sul fungo autoctono gnomoniopsis in grado anch’esso di contrastare il cinipide e poi ha espresso l’augurio che il lavoro agricolo torni ad essere non solo remunerativo ma anche socialmente apprezzato. Il convegno si è chiuso con una dimostrazione pratica di come si possano “prendere per la gola” i visitatori di un territorio e “obbligarli” a tornare: lo chef della Locanda dell’Arcangelo, Fabrizio Scarnicchia, ha preparato un ricco buffet dove la castagna era l’ingrediente fondamentale. La creatività e la bravura dello chef hanno deliziato il nostro palato con tantissimi assaggi che spaziavano dagli antipasti, ai primi, ai secondi e ai dolci. Evviva lo chef ed evviva le castagne.

Remo Del Ferraro

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