Lo Sperone Maggio 2014
 

Concorso fotografico Goccia d’oro 2014

E’ prevista la partecipazione con invio foto:

1. per posta; 2. invio via mail; 3. consegna nei negozi segnalati.
Termine di presentazione 30 giugno 2014.

Esposizione  8,9,e 10 agosto 2014, Piazzetta della Madonnella 1 Rocca Massima (LT), Premiazione 10 agosto ore 21. 

I vincitori saranno avvertiti.

1° premio 250 euro,   2° premio 100 euro,    3° premio 50 euro.
Info:tel 339 7931455   340 3774036    338 9752097    347 867885

Prendi visione del Bando di Concorso

Se desideri inviare per posta o consegnare nei negozi convenzionati stampa la domanda di adesione e allegala in busta con le foto e la copia della ricevuta di versamento

 

 

 

SCELTA PER IL CINQUE PER MILLE

La legge finanziaria ti permette di destinare il cinque per mille dell’IRPEF già pagata, senza alcun aggravio e senza mutare la destinazione dell’otto per mille. Se vuoi, indica al tuo commercialista o al CAF il codice fiscale dell’Associazione “Mons. G. Centra”, oppure segnalalo tu stesso nell’apposito spazio del CUD che poi consegnerai all’Agenzia delle Entrate. È possibile destinare il cinque per mille alla nostra Associazione perché essa è inserita nell’elenco della Regione e dell’Agenzia delle Entrate per i suoi meriti culturali, sociali e divulgativi.

Ti invitiamo a destinare il cinque per mille all’Associazione culturale “Mons. Giuseppe Centra”; ci conosci abbastanza per verificare e controllare l’uso che ne facciamo.

Il codice fiscale dell’Associazione, da indicare, è il seguente: 91056160590

Se ti è possibile e lo ritieni opportuno, comunicalo anche ai tuoi amici e sollecita anche loro a destinare il cinque per mille all’Associazione “Mons. G. Centra”

 

 

ROCCA MASSIMA

25 Maggio - Rinnovo del Consiglio Comunale
Presentiamo ai cittadini le liste elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale e il programma amministrativo in una sintesi fornitaci da loro stessi.

CITTADINANZA CONDIVISA
Sindaco: Angelo Tomei
Vicesindaco: Mario Lucarelli
Consiglieri: Angelo Coriddi, Gino Battisti, Tommaso Del Ferraro, Franco Cianfoni, Daniele Del Ferraro, Umberto Tomei.
Metodo di lavoro: Competenza – Partecipazione - Collaborazione

Sintesi del Programma Amministrativo:

VIVIBILITÀ - Continuare la riqualificazione del centro storico anche con incentivazione a creare attività artigianali e commerciali; percorsi di collegamento tra le varie aree verdi, specialmente con il Parco della Memoria; ricerca e utilizzo fondi europei, nazionali e regionali per lo sviluppo e la tutela dell’ambiente e della fauna. VIABILITÀ - Pianificazione della viabilità per rendere pedonali alcune aree; miglioramento della viabilità rurale con relativa segnaletica; attivare tutte le procedure per poter creare nuovi parcheggi.

SOCIALE - Sostegno alle famiglie specialmente le giovani coppie; edilizia convenzionata; recupero edifici fatiscenti; assistenza bambini di primissima età in sinergia con strutture “nido”; piani di zona con servizi e assistenza a domicilio per anziani.

CRESCITA - Rilanciare e sostenere le attività produttive, specialmente filiera olio e olive; incentivazione delle attività turistico-culturali con la creazione di nuove strutture turistiche; miglioramento del servizio raccolta e smaltimento rifiuti; piano coordinato ed integrato per iniziative commerciali e produttive in armonia con il tessuto sociale urbanistico e ambientale.

URBANISTICA - Revisione del PGT; edilizia convenzionata a favore dei giovani, anziani, bisognosi e delle persone che necessitano di agevolazioni; riassetto del decoro e ampliamento del cimitero.
AMMINISTRAZIONE - Conti in ordine e trasparenti; eliminare gli sprechi; investire in opere strategiche per rinnovo e sviluppo del paese; contenere il livello di tassazione perseguendo criteri di equità.

IDEE NUOVE PER ROCCA MASSIMA
Sindaco: Michele Tora
Vicesindaco: Aurelio Alessandroni
Consiglieri: Paolo Mariani, Danilo Cianfoni, Walter Cianfoni, Sarah Lucarelli, Ferdinando Pasqualini, Alessio Priori, Sonia Priori, Sara Salvucci.
Metodo di lavoro: Collaborazione – Rinnovamento - Ascolto e confronto con la gente.

Sintesi del Programma Amministrativo:

“IDEE NUOVE PER ROCCA MASSIMA”: si pone come un progetto politico-amministrativo promosso da persone provenienti da esperienze diverse ma con uno scopo comune: cogliere appieno, incrementandole, le potenzialità del sistema locale con iniziative atte a rendere il paese più vivibile ed invertire la tendenza
verso il diminuire della popolazione residente.

CIVICO E SOCIALE: Rappresentare l’intera comunità, ascoltare gli anziani, colmare il distacco della politica dalla realtà, girare pagina e far agire i giovani che devono essere protagonisti. “Rompere con il passato” è la testimonianza della candidatura di Michele Tora e di tanti giovani. Oggi c’è bisogno di altro, di nuovo, di diverso, di qualcuno che sia in grado di agire senza vincoli di alcun genere se non quello di servire il paese per il bene comune.

AMMINISTRAZIONE: Massima trasparenza, taglio delle spese amministrative superflue e delle consulenze esterne; valorizzazione delle risorse interne con un’attenzione particolare all’ambiente, alla tutela del patrimonio boschivo. Istituire un ufficio agricolo a supporto delle attività produttive. Sistemare percorsi e vie esistenti; realizzare un collegamento stradale tra Rocca Massima e Artena per avvicinare autostrada e FF.SS.

SERVIZI: Implementare il servizio bus-navetta per favorire il trasporto dei pendolari alle stazioni ferroviarie limitrofe. Attivare i referenti politici per ampliare il “programma europeo di metanizzazione delle zone rurali” affinché Rocca Massima ne possa beneficiare. Riorganizzare gli uffici pubblici principali anche con nuove aperture dislocate tra centro e contrade. Entrare nella gestione della rete idrica in modo che si possa realizzare finalmente la rete fognaria nelle contrade e la revisione del canone fisso diventato ormai troppo oneroso.

CULTURA, TURISMO, SPORT: Valorizzare le iniziative culturali già esistenti anche attraverso la promozione di forme economico-sociali stabili come le Fondazioni per dare continuità agli eventi e nuove opportunità occupazionali. Particolare attenzione alle politiche giovanili con la costituzione di una Consulta Giovanile Comunale, organo consultivo e di coordinamento di iniziative che mirano a valorizzare il protagonismo dei giovani.

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PROGRAMMA FESTE DI MAGGIO

Sant’Isidoro agricoltore
9-10 Maggio: Triduo in onore del Santo
10 Maggio: Ore 20,30 - Recita del Santo Rosario
Ore 21,00 - Esposizione della statua del Santo e celebrazione della Messa
11 Maggio: Ore 11,00 - Santa Messa solenne cantata dal coro parrocchiale

Ottavario
17 Maggio: Ore 18,00 - Arrivo della banda musicale di Trevi nel Lazio - Breve concerto bandistico in piazza S. Mariani
Ore 20,00 - Recita del Santo Rosario
Ore 20,30 - Messa cantata dal coro parrocchiale e, a seguire, processione per le vie del paese con fuochi d’artificio

Maria SS. Della Pietà
22-23-24 Maggio: Triduo in onore di Maria SS della Pietà 24 Maggio: Ore 10,30 - Recita del Santo Rosario
Ore 11,00 - Esposizione dell’immagine della Madonna e celebrazione della Messa 25 Maggio: Ore 09,00 - Santa Messa e confessioni
Ore10,00 - Breve concerto in piazza della banda città di Ailano (CE) e deposizione di una corona d’alloro al Monumento dei caduti
Ore 11,00 - Santa Messa cantata dal coro parrocchiale e, a seguire, processione per le vie del paese.
Ore 16,00 - Teatro e spettacolo per i bambini
Ore 17,30 - Spettacolo musicale in piazza con “ALESSANDRO FINOTTI BAND”

Ottavario
31 Maggio: Ore 18,00 - Arrivo della banda musicale “Città di Frascati” - Breve concerto bandistico in piazza
Ore 20,00 - Recita del Rosario
Ore 20,30 - Santa Messa cantata dal coro parrocchiale e, a seguire, processione per le vie del paese con
spettacolari fuochi d’artificio

Le luminarie sono realizzate dalla ditta Claudio Draghetti e i fuochi d’artificio sono eseguiti dalla ditta Roberto Gabriele

 

UNA CHIESA DI MILLE ANNI

Per il 6 aprile scorso, l’Associazione “Mons. G. Centra” ha organizzato una gita culturale a Casamari, Isola del Liri, Arpino, Lago di Posta Fibreno. La cronaca è affidata alle foto che si trovano qui sopra e nella pagina a fianco; io aggiungo solo che abbiamo scoperto tante cose belle sia dal punto di vista artistico che paesaggistico. Uno dei monumenti più belli e interessanti è stata senz’altro la chiesa della “Beata Madre di Dio e Vergine Maria e S. Domenico” a Sora, proprio al confine con il territorio di Isola del Liri. Si tratta di una chiesa costruita da S. Domenico, nato a Foligno nel 951 e chiamato “l’eremita errante”, perché, con l’esempio e la parola risvegliò la coscienza cristiana in varie zone dell’Abruzzo; fondò eremitaggi, otto monasteri per i religiosi e due per le religiose. Trascorse gli ultimi anni della sua vita al monastero della “Beata Vergine Maria…” a cui poi, dopo la canonizzazione fu aggiunto “e di s. Domenico”. Il monastero con la chiesa è alla confluenza di due fiumi (Fibreno e Liri), secondo le usanze dei monaci cistercensi che edificavano in zone pianeggianti e vicine all’acqua. La chiesa è del 1011, di stile romanico-cistercense, diversa da quella di Casamari che è più “giovane” di circa duecento anni.

Nel 2011, per celebrare il millennio della chiesa di Sora, sono state organizzate diverse manifestazioni ed eventi, nel corso di un anno intero. La chiesa da papa Benedetto XVI è stata dichiarata “Basilica Minore” (le maggiori sono a Roma), con privilegio pontificio. L’edificio della chiesa è molto alto e dà subito una sensazione di solennità e misticismo. È a tre navate; le finestre molto alte contribuiscono ad attenuare un po’ la luce e si crea così un’atmosfera particolare che aiuta la preghiera. La chiesa è ben curata, ma non ci sono affreschi né statue, come prescrivono le “leggi” cistercensi; lì c’è un’eccezione: nella navata destra c’è una statua della Madonna, perché dal 1935 la chiesa è anche parrocchia; per lo stesso motivo c’è anche un grande organo (1423 canne) e le formelle della “Via Crucis”. L’altare è rialzato e vi si accede con un’ ampia gradinata, rifatta di recente dopo i danni subiti per il terremoto. Sotto l’altare c’è una bellissima e suggestiva cripta, sorretta da molte colonne antiche, diverse fra loro (doriche, ioniche, corinzie) che facevano parte della villa di Marco Tullio Cicerone, il famoso oratore e console romano nativo della vicina Arpino.

Chiesa e abbazia sono sul terreno appartenente alla villa della quale rimangono solo pochi segni. La cripta è molto suggestiva, sia per la forma, per l’atmosfera e anche per la presenza del corpo di S. Domenico da Foligno, per il quale la popolazione ha grande venerazione. Nel 2009 furono realizzate 4 porte bronzee per la chiesa; sono opera dello scultore Alessandro Romano, autore anche delle formelle della Via Crucis e dei tabernacoli della chiesa e della cripta, tutte vere opere d’arte. Una chiesa eccezionale, affascinante, pur nella sua semplicità. Nell’abbazia c’è stato per lungo tempo un seminario per ragazzi e giovani che aspiravano alla vita religiosa cistercense. Studiavano, avevano un gruppo musicale e intanto misuravano pian piano le loro forze per la vita piuttosto dura dei monaci.

Dal 1947 furono accolti anche ragazzi esterni che seguivano solo il corso di studi secondo i programmi scolastici e fraternizzavano con compagni interni. Ovviamente, di questi ultimi non tutti diventavano monaci e sacerdoti, ma l’educazione cristiana ricevuta, sia pure con qualche limite che oggi noi non accetteremmo, li accompagnava per tutta la vita. In fondo, anche il seminario era un’opera di evangelizzazione di alto livello, con esempi viventi di monaci eccellenti nella cultura, nel lavoro, nella disponibilità verso il prossimo. L’abbazia di Sora, in un certo senso è stata la “madre” di Casamari, perché da essa partirono, circa due secoli dopo la sua costruzione, i monaci che diedero vita a Casamari, più conosciuta per il maggior numero di monaci, la famosa biblioteca, i vari prodotti... i personaggi famosi che in essa si formarono.

Enrico Mattoccia

GITA A CASAMARI E DINTORNI: le immagini raccontano!

 

“La cucina mia e di nonna Maria”
presentazione del libro di Marco Graziosi

A Segni, a Rocca Massima e nei paesi del circondario sono in tanti che conoscono lo chef Marco Graziosi; egli, infatti, con la collaborazione della  moglie e dei figli, gestisce il ristorante “Panorama” a Segni e il ristorante “Antico convento” a Rocca Massima. In questi due ristoranti (il giorno 6 aprile a Rocca Massima e l’11 a Segni) lo chef ha invitato i suoi amici e gli abituali clienti alla presentazione del suo libro “La cucina mia e di nonna Maria”. Graziosi, dopo tanti anni di studio, ricerca, ed esperienze, ha sentito l’esigenza di scrivere un libro di ricette spinto essenzialmente da due motivazioni: la prima, per fare una riflessione su quanto è riuscito a realizzare fino ad oggi per proiettarsi verso il futuro con nuovi e più ambiziosi obiettivi; la seconda, per mettere a disposizione di  quanti lo desiderano, il suo patrimonio di esperienze nel campo dell’arte dell’enogastronomia.

Questo secondo aspetto fa parte del DNA di Marco Graziosi: per lui è stato fondamentale seguire la tradizione culinaria di sua madre e, prima ancora, di sua nonna: da loro ha imparato a conoscere e poi cucinare i prodotti genuini della generosa terra lepina e sente il bisogno di adoperarsi per far si che la tradizione non si interrompa. Il sottotitolo “Saperi e sapori dei Monti Lepini” rivela il suo grande attaccamento a questo territorio. La passione lo ha portato a sperimentare nuove tecniche ma stando sempre ben attento a non stravolgere questi sapori e profumi ben miscelati da una centenaria esperienza. Nel corso della sua lunga carriera è venuto a contatto con tradizioni culinarie diverse apprezzandole tutte perché ognuna ha una sua particolarità e da ognuna ha preso qualcosa ma il suo riferimento è stata e rimane la cucina lepina che non solo ha esaltato nel suo lavoro ma se ne è anche fatto appassionato ambasciatore.

Soprattutto attraverso la F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi) di cui fa parte dal 1995, per farla conoscere ed apprezzare, ha organizzato convegni, concorsi e manifestazioni varie; ne ha parlato in programmi televisivi a cui ha partecipato (come l’Isola dei famosi e Uno Mattina); l’ha presentata in importanti concorsi (lo scorso anno ha ottenuto  l’argento agli Internazionali d’Italia con un tipico piatto lepino: la zuppa di cicerchie con cicoria di campo e marroni). Nel libro, fra le diverse ricette, viene dato un particolare rilievo, anche con  riferimenti storici, a tre piatti che sono sicuramente l’espressione più tipica del territorio: j’appallocco, la pecora  aglio callaro, i fregnaquanti. Il libro, oltre alle ricette, contiene anche brevi cenni su metodi per la conservazione di alcuni alimenti, la presentazione di piante aromatiche e spezie comuni sui Lepini e un pratico modo per misurare le dosi senza ricorrere alla bilancia.

Leggendo il libro si avverte chiaramente la passione che lo ha ispirato e si capisce che il nostro chef svolge il suo lavoro non limitandosi alla sola  applicazione delle competenze tecniche; il ristorante per lui non è solo un posto dove mangiare ma un ambiente, non necessariamente lussuoso, dove si viene accolti con premura e dove si ha il piacere di offrire cose genuine. Marco Graziosi ha sempre ispirato il suo lavoro a questo modo di pensare e i semi che ha seminato hanno dato buoni frutti perché anche i figli si sono appassionati al suo lavoro e sicuramente proseguiranno la tradizione di famiglia arricchendola con nuove idee. Fatto insolito ma molto indicativo è che l’introduzione al libro è stata scritta dal figlio Fabrizio. In sintesi, per il nostro Autore, la gastronomia che ha come unica preoccupazione il guadagno ha il fiato corto e porta all’appiattimento dei sapori perché  in cucina entreranno solo prodotti di larga scala, raccolti non nel periodo migliore di maturazione ma in quello compatibile con la commercializzazione; la cucina di qualità richiede prodotti di qualità e che rispettino la stagionalità.

Remo Del Ferraro

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