Lo Sperone Aprile 2014
 

SCELTA PER IL CINQUE PER MILLE

La legge finanziaria ti permette di destinare il cinque per mille dell’IRPEF già pagata, senza alcun aggravio e senza mutare la destinazione dell’otto per mille. Se vuoi, indica al tuo commercialista o al CAF il codice fiscale dell’Associazione “Mons. G. Centra”, oppure segnalalo tu stesso nell’apposito spazio del CUD che poi consegnerai all’Agenzia delle Entrate. È possibile destinare il cinque per mille alla nostra Associazione perché essa è inserita nell’elenco della Regione e dell’Agenzia delle Entrate per i suoi meriti culturali, sociali e divulgativi.

Ti invitiamo a destinare il cinque per mille all’Associazione culturale “Mons. Giuseppe Centra”; ci conosci abbastanza per verificare e controllare l’uso che ne facciamo.

Il codice fiscale dell’Associazione, da indicare, è il seguente: 91056160590

Se ti è possibile e lo ritieni opportuno, comunicalo anche ai tuoi amici e sollecita anche loro a destinare il cinque per mille all’Associazione “Mons. G. Centra”

 

 

AUGURI PASQUALI

L’Associazione Culturale “Mons. G. Centra” e la redazione de “Lo Sperone” augurano Buona Pasqua ai soci, ai lettori, agli amici e a tutti i cittadini. Che sia una Pasqua di gioia per la vittoria del Cristo contro la morte; di speranza per il nostro futuro perché Egli ci ha “riconciliato con il Padre” e si è messo al nostro fianco come fratello maggiore; di impegno per modellare la nostra vita sui suoi esempi ed insegnamenti sia nei rapporti con Dio, sia fra di noi.

ALLELUIA! ALLELUIA! “Sappiamo che Cristo è davvero risorto da morte; tu, o Re vittorioso, abbi pietà di noi”. Alleluia!

scarica la versione in pdf

 

RILEVANTE EVENTO CULTURALE

L’Associazione Culturale “Mons. G. Centra” organizza un evento culturale con la lettura e il commento del V Canto dell’Inferno di Dante Alighieri, il notissimo canto di Paolo e Francesca. La presentazione e  declamazione del canto è affidata al prof. Aldo Onorati, poeta e scrittore, noto in Italia e all’estero, grande divulgatore in tutto il mondo dell’opera e della figura del nostro massimo Poeta e membro della Società “Dante Alighieri” che lo ha insignito del titolo e dell’onore di “ambasciatore” di Dante nel mondo.

L’incontro si terrà a Rocca Massima, nella chiesa di San Michele Arcangelo - P.zza Angelo Fabiani Venerdì 11 aprile alle ore 18.00.

Invitiamo tutti coloro che possono ad intervenire

 

IL SOMMO SACERDOTE MELCHISEDECH

Il signor Altero Felici nella storia vera del vero basket è ricordato come un vero allenatore e come un vero educatore attraverso lo sport. L’aggettivo vero bisognerebbe usarlo per ogni parola nei riguardi del signor Felici, per distinguerlo nettamente dai tanti maghi, allenatori, domatori, chiacchieroni, imbroglioni che gravitano nel mondo dello sport, specialmente di quello giovanile.

Egli per cinquanta anni a Roma ha interpretato il ruolo di allenatore come farebbe il più qualificato educatore; a Roma, chiunque ha praticato basket a livello di vertice o di base, lo ricorda come un grande maestro di sport e di vita. Eppure non era tenero, era di una schiettezza talvolta ruvida. Era solito ripetere che desiderava allenare una squadra di “orfani”, pensava così di liberarsi dalle interferenze dei genitori, e dei dirigenti, che spesso condizionano l’allenatore.  La sua professionalità, esperienza e autorevolezza hanno saputo tenere a distanza ogni influenza esterna e fare scelte sempre libere, senza parentele, amicizie, sponsor, segnalazioni, convenienze, come se veramente i suoi giocatori fossero stati tutti orfani.

In prossimità delle elezioni amministrative l’espressione “una squadra di orfani” si potrebbe tradurre così: “I candidati devono essere orfani”, “Ogni candidato deve essere orfano”! Nessuno augura a nessuno una simile sciagura, ma chi vuol capire ha capito bene! Il politico vero dimentica l’interesse dei genitori, fratelli, sorelle, parenti, amici e come un “orfanello” viene adottato da tutta la cittadinanza, perché ha sposato il bene di tutta la cittadinanza, a cui egli è chiamato a provvedere. In modo particolare il vero “eletto sa liberarsi dei suoi elettori” a vantaggio di tutti. Nella Bibbia si parla di un sommo sacerdote di nome Melchisedech che era senza patria, senza famiglia, senza parenti, senza discendenti, senza antenati, senza terra di origine o di appartenenza: si sa solo che benedisse Abramo.

Se l’espressione “un candidato dovrebbe essere orfano” è di cattivo augurio possiamo trasformarla così: “Un candidato deve essere come Melchisedech, si deve chiamare ed essere Melchisedech”. Se così fosse verrebbero superate le spartizioni preliminari di potere, i progetti di personale vantaggio e prima di ogni cosa si passerebbe nelle sedi competenti a domandarsi: “Oggi, qui, in questo luogo, quale è l’interesse preminente di Rocca Massima”. Il dialogo, il confronto, la discussione, la conoscenza del territorio fanno individuare le effettive necessità e indirizzano la ricerca delle risorse. In secondo luogo, chi ama la collettività si dovrebbe domandare: “Quali sono gli uomini migliori per realizzare questo programma”? Ma per fare questo bisogna liberarsi da ogni ideologia e da ogni interesse personale, palese o nascosto, essere un po’ orfani”, o al più discendenti del sommo sacerdote Melchisedech. È una questione di mentalità e concezione della politica, non di osservanza delle disposizioni.

Virginio Mattoccia

scarica la versione in pdf

 

PREMIAZIONI DEL “GOCCIA D’ORO”

Con questa scuola termina il lungo percorso che abbiamo fatto fra i diversi istituti di Scuola Primaria e Secondaria; un’esperienza che ci ha fatto incontrare realtà vive, creative e rivolte con entusiasmo al futuro. Se la scuola riacquisterà centralità e chi vi opera, oltre alla indispensabile professionalità , sarà sorretto dalle famiglie e dallo Stato, possiamo guardare con fiducia al domani.

IST. PARITARIO “MASTAI” – COLLE “LA SALLE” – ROMA
Ha partecipato al “Premio” per la prima volta nel 2013; i concorrenti si sono rivelati attenti, sensibili; una poesia è stata classificata tra le 12 vincitrici, con diploma d’onore e due con attestato di merito; quindi gli alunni hanno cominciato bene. Siamo sicuri che continueranno, perché gli insegnanti hanno apprezzato il nostro concorso; l’Istituto è diretto dai Fratelli delle Scuole Cristiane che nell’insegnamento sono coadiuvati da altre persone che condividono i loro ideali. Quando è stato aperto l’Istituto, circa 62 anni or sono, si è iniziato con il corso elementare, ora da diversi anni è attiva la Suola Media. Agli inizi si era in lontana periferia della Capitale, ora la zona si è assai popolata. L’istituto offre diverse attività anche nel pomeriggio; ha una palestra e un campo sportivo, un teatro, aule multimediali, sala mensa con cucina interna.

Dirigente: prof. fr. Luigi Lemme;
Insegnante coordinatrice: Valentina Lauri.
Diploma d’onore: Nicolò Balzarotti;
Attestato di merito: Giulia Venturini, Fabio Di Corpo.

scarica la versione in pdf

 
 
 

Associazione Culturale Mons. Centra C.F. 91056160590. Design by Diamond Style