Lo Sperone Aprile 2013
 

COMUNICAZIONE

Si ricorda a quanti intendono partecipare all’edizione 2013 del Premio Goccia d’Oro che sul sito dell’Associazione “Mons. G. Centra” (www.associazionecentra.it) potranno trovare e scaricare i bandi. Per ovvie esigenze di organizzazione si raccomanda di inviare le opere nei tempi previsti; le opere che perverranno in ritardo non saranno prese in considerazione.

SCELTA PER IL CINQUE PER MILLE

La legge finanziaria ti permette di destinare il cinque per mille dell’IRPEF già pagata, senza alcun aggravio e senza mutare la destinazione dell’otto per mille. Se vuoi, indica al tuo commercialista o al CAF il codice fiscale dell’Associazione “Mons. G. Centra”, oppure segnalalo tu stesso nell’apposito spazio del CUD che poi consegnerai all’Agenzia delle Entrate. E’ possibile destinare il cinque per mille alla nostra Associazione perché essa è inserita nell’elenco della Regione e dell’Agenzia delle Entrate per i suoi meriti culturali, sociali e divulgativi. Ti invitiamo a destinare il cinque per mille all’Associazione culturale “Mons. Giuseppe Centra”; ci conosci abbastanza per verificare e controllare l’uso che ne facciamo. Il codice fiscale dell’Associazione, da indicare, è il seguente: 91056160590 Se ti è possibile e lo ritieni opportuno, comunicalo anche ai tuoi amici e sollecita anche loro a destinare il cinque per mille all’Associazione “Mons. G. Centra”.

scarica la versione in pdf

 

PARLIAMO DI CASTANICOLTURA...

Con l’avvento della Primavera si ritorna di nuovo a discutere del Cinipide calligeno e del suo naturale antagonista il Torymus sinensis. Questi due insetti sono ormai diventati molto popolari tra i produttori di castagne e non solo, quindi diamo alcune notizie a riguardo precisando che, la battaglia per sconfiggere il malevolo insetto orientale è ancora relativamente lunga. In Piemonte, dove la lotta con il lancio dei primi Torymus, iniziò circa otto anni fa nella scorsa stagione castanicola, finalmente si sono riscontrati i primi risultati positivi e in quelle zone dove la produzione era ridotta a “zero” è risalita gradualmente sino ad arrivare, appunto, a ben l’80% ...un vero successo!

Notizie sull’efficacia e sull’insediamento del Torymus

Confermata la presenza del Torymus Sinensis in tutti i siti dove sino ad ora è stato lanciato e in particolare nel sito pilota di Fontanafredda (CN). Il lancio dei Torymus, che fu effettuato dal Prof. Guerrieri, avvenne il 5 maggio 2010 in un castagneto da frutto particolarmente infestato dal Cinipide galligeno e dove si nutrivano seri dubbi che essi potessero attecchire. La presenza delle larve dell’antagonista, testimonia l’avvenuto insediamento e la diffusione dello stesso anche nei castagneti limitrofi. Una nota tecnica: si ricorda a tutti che la potatura può essere effettuata a patto, però, di bruciare le frasche non prima del 1° giugno; in questo modo il Torymus avrà il tempo di sfarfallare e andare a colonizzare le galle del Cinipide che, provocate dalle uova deposte la scorsa estate, compariranno a breve. Nell'area circostante il sito di lancio e nel sito stesso, ovviamente, è vietato l’uso di antiparassitari.

Si consiglia, altresì, di non effettuare “prelievi della speranza”: essi ridurrebbero soltanto il numero dei Torymus di questa area, senza avere la certezza di trasportare altrove un numero sufficiente di essi. Si ricorda che il Torymus è una specie con maschio e femmina (a sessi separati) e che non basta un maschio (o pochi maschi) e una femmina (o poche femmine) per assicurare l’insediamento o la sopravvivenza di una specie simile in una certa area, ma che ci vuole un numero di individui (MPV) anche piuttosto alto. Si ricorda, a questo proposito, che la velocità di diffusione del Torymus sul territorio è piuttosto alta (dati Prof. Alma); a partire dal punto in cui si è insediato con successo percorre 4/5 km in cinque/sei anni. Quindi circa un chilometro per anno.

Chiediamo ad alcuni esperti pareri sul Torymus, sullo Gnomoniopsis e sulla lotta fitosanitaria:

Il primo a risponderci è il cav. Ferruccio Romano Schiavella il quale conferma il fatto che coloro che intendono trattare il Cinipide con sostanze chimiche sono dei distruttori della natura ben sapendo che qualsiasi studio scientifico ha confermato che distruggono la biodiversità del luogo trattato, si rafforza la resistenza del Cinipide. Bisogna assolutamente ribellarsi di fronte a questa ipotesi,altrimenti tutti gli anni passati e gli sforzi fatti per introdurre il Torimus saranno gettati al vento. I fitofarmaci, secondo l’ARPA Veneto, Piemonte,Toscana, Emilia aggravano le infestazioni in atto creando ceppi resistenti che richiedono veleni sempre più potenti, fanno diventare dannosi anche quegli insetti solo marginalmente infestanti, distruggono più facilmente le popolazioni degli antagonisti naturali o insetti buoni. Colpiscono più facilmente il Torymus che non il Cinipide anche ai fini della riproduzione perché il Torymus ha bisogno di condizioni particolari per l’accoppiamento; non necessario, invece, per il Cinipide.

L’inquinamento è altissimo e durevole. In un convegno tenutosi giorni or sono a Vignanello (VT) il Prof. Tommaso Gionfra, illustre oncologo presso l’Istituto Tumori Regina Elena a Roma, ha tenuto una relazione sanitaria sul tema ove rivela che dalle statistiche ufficiali trasmesse al suo Istituto e dalla sua esperienza diretta in zona, risulta che i fitofarmaci hanno prodotto melanomi, leucemie, tumori, neoplasie ed altre malattie attinenti il sistema neurologico e l’apparato genitale soprattutto dei ragazzi, mai visti prima. In particolare sono colpite le donne incinte, il feto, i bambini e gli adolescenti. Per ulteriori patologie può essere consultato il sito della Dottoressa Patrizia Gentilini.

Per contro, l’assessore di Roccamonfina (CE), Fiorentino Bevilacqua, ribadisce che, in generale, un'ordinanza non può vietare ciò che la legge consente né può consentire ciò che dalla legge è vietato. Altre sono le vie da seguire che in parte sono state già percorse e indicate; siccome, però, si partecipa (…quando si partecipa!) sempre acriticamente e con molto distacco, pochi hanno prestato attenzione ad un incontro interregionale sulla castanicoltura innovativa tenutosi nel comune campano lo scorso anno. Poi, per quanto riguarda lo Gnomoniopsis, nella fase iniziale è vero che attacca le galle del Cinipide ma, per quello che si dice, non distingue tra le galle contenenti solo il Cinipide da quelle che contengono pure il Torymus e quindi potrebbe essere il responsabile o una concausa del marciume della castagna. Ferruccio Romano Schiavella, uno dei fautori e anche lo scopritore del fungo Gnomoniopsis (insieme al prof. Angelo Bini) proprio non ci sta e ribadisce che è bene che i castanicolturi si facciano convinti che per ora l'unica via da seguire è quella del Torimus, cioè quella biologica.

Diversamente si corre il rischio di vanificare tutto il lavoro svolto. Sono milioni di euro che abbiamo perso o andremmo a perdere. Quindi, bisogna essere calmi e riflessivi. Bisogna ripristinare la biodiversità altrimenti allunghiamo l'agonia dei nostri castagneti. Ancora la ricerca non ci ha dato una risposta ufficiale sullo Gnomoniopsis che sta, di pari passo con il Torymus, riducendo l'effetto devastante del Cinipide. Come vedete c’è qualche parere contrastante anche tra gli esperti del settore! Quindi, in conclusione che dire? ...

Beh, ora sappiamo quasi tutto sulla lotta al Cinipide però, a parer mio e non solo, l’unica via percorribile è quella biologica; vi esorto a pazientare ancora qualche anno per vedere nuovamente i nostri castagneti rigogliosi e pieni di frutti.

Aurelio Alessandroni

 

...E ANCHE DI OLIVICOLTURA

“Asso.Frant.O.I.” - la nuova realtà nel settore olivicolo Italiano

Lo scorso 22 marzo a Roma ho avuto il piacere di partecipare al primo congresso dell’Associazione Frantoi Oleari Italiani che si è svolto nella suggestiva e bellissima sala CAAF di palazzo “Della Valle” sito in C.so Vittorio Emanuele. In occasione della conclusione del primo anno di attività, i tecnici, gli associati ed esperti del settore olivicolo nazionale hanno avuto modo di esporre le attività portate a compimento nell’ambito del progetto: “Miglioramento della qualità degli oli di oliva” e anche intavolare un dibattito sulle prospettive future. I lavori sono iniziati con l’intervento della dott.ssa Palma Esposito, responsabile del settore olio di Confagricoltura, che ha illustrato le nuove prospettive di collaborazione fra Asso.Frant.O.I. e Confagricoltura nel settore olivicolo.

Poi, il presidente dell’Associazione Pier Luigi Silvestri, dopo aver salutato i presenti ha fatto il punto circa i risultati conseguiti nella prima annualità relativa al progetto Reg.CE 867/08 S.M.I. Quindi il dott. Pasquale Costantino, presidente della Biblo srl, che si occupa del coordinamento nelle regioni Puglia, Campania e Sicilia, ha relazionato sulle esperienze territoriali di assistenza diretta ai frantoi per il miglioramento della qualità del prodotto. Infine il dott. Tommaso Pardi ha illustrato un innovativo sistema di etichettatura in grado di riportare, al consumatore, tutte le informazioni sulla tracciabilità dell’olio extravergine di oliva italiano di qualità. Mentre il dott. Elpidio Tombari del CNR ha affrontato il tema dell’analisi calorimetrica applicata all’olivicoltura. L’interessante e proficua conferenza è stata chiusa dalla “signora dell’olio” la dott.ssa Pina Romano facente parte dell’Organizzazione Economica di Confagricoltura. Dopo questo breve preambolo nel quale ho descritto, per sommi capi, gli interventi dei relatori è bene spendere due parole a riguardo dell’Asso.Frant.O.I. L’Associazione Frantoi Oleari Italiani è nata un anno fa è rappresenta circa 250 frantoi aderenti direttamente o tramite alcune Organizzazioni Territoriali presenti nelle 10 principali regioni olivicole italiane le quali hanno una produzione che supera le 40.000 tonnellate.

Nel nostro paese è presente nella “Cooperativa Sant’Antonio” di Boschetto. L’Associazione ha come scopo principale lo svolgimento di attività di elaborazione, di promozione e di solidarietà, tutte finalizzate allo sviluppo dei prodotti e anche alla risoluzione di problematiche di interesse generale. Essendo un’Associazione giovane è anche, per la maggior parte, rappresentata da giovani volenterosi e molto determinati a crescere insieme a tutti gli associati, che sono poi, il perno centrale su cui vogliono far ruotare tutte le richieste e proposte da loro formulate. Tutto ciò per cogliere, in questo particolare momento recessivo, le occasioni offerte e tramutarle in opportunità di rinnovamento del settore. L’obiettivo principale di Assofrantoi, che opera in strettissima collaborazione con Confagricoltura, è quello di promuovere l’olio extravergine di oliva italiano, di farne conoscere le peculiarità organolettiche e salutistiche ai consumatori, che spesso ignorano quali siano i pregi di tale prodotto ma soprattutto quale sia il lavoro e la dedizione necessaria per arrivare ad un prodotto di qualità. Come molti sanno con le nuove normative europee non si può più scherzare e quindi l’Assofrantoi si è adeguata ed ha adottato una carta d’identità del Frantoio (CDI Frantoio) che sarebbe un’etichettatura innovativa di tracciabilità on-line. Quindi, il consumatore, può verificare sempre il codice presente sulla CDI del Frantoio.

Una volta che uno si trova davanti alla confezione di olio di oliva extravergine presente sugli scaffali di un super mercato o di casa, è sufficiente andare su Internet e connettersi con www.assofrantoii.com e inserire il codice alfanumerico della C.D.I. del frantoio nello spazio “verifica il tuo codice” e, una volta inserito, si ottiene la presentazione completa del Frantoio e del prodotto come: l’analisi chimica dell’extravergine, storia del frantoio, paesaggio e territorio di produzione, identità del produttore e foto calorimetrica; insomma si crea un rapporto diretto tra produttore e consumatore. Dopo questa descrizione abbiamo intuito che ormai, con la globalizzazione e con la manipolazione di molti generi alimentari, coloro che intendono presentare ai consumatori un prodotto di altissima qualità debbono necessariamente adeguarsi e creare percorsi di filiera controllati. Questo è quello che si propone e lo sta già facendo in modo esponenziale l’Associazione Frantoi Olivicoli Italiani.

Come avete potuto constatare sia nel settore olivicolo come anche in quello castanicolo tutte le forze del settore agroalimentare stanno convergendo verso la coltivazione e la preparazione di prodotti biologici per tutelare la salute dei cittadini e anche per rendere l’ambiente più salubre e meno inquinato. Ricordiamoci che tutto il “veleno” che irroriamo più volte durante l’anno sulle nostre olive, comporta una maggiore incidenza di malattie tumorali specialmente in quelle zone situate a ridosso o addirittura adiacenti agli oliveti trattati. In ultimo anche i potenziali acquirenti, in modo particolare quelli esteri, cominciano ad apprezzare e quindi acquistare sempre di più prodotti non trattati chimicamente. Tanto per capirci, mi pare ovvio, oltre a rimetterci in salute ci si rimette anche economicamente e, visti i tempi che corrono… vi sembra poco?

Aurelio Alessandroni

scarica la versione in pdf

 

Premiazione dei ragazzi di Tecchiena

I ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Egnazio Danti” di Tecchiena (Alatri) che hanno partecipato al Premio“Goccia d’Oro”sono stati premiati per ultimi, esattamente il 4 marzo; non è stato possibile prima per vari impegni della Scuola. Sono al terzo anno di partecipazione, hanno ottenuto buoni risultati e sono stati contenti del premio ricevuto. La Dirigente apprezza molto le iniziative dell’Associazione “Mons. G. Centra” ma non ha potuto essere presente perché impegnata a Roma per il Concorso dei Professori; è stata sostituita egregiamente dalla vicepreside, prof.a Patrizia Di Mauro; era presente anche la professoressa che ha coordinato i ragazzi, alcuni dei quali sono ormai alla Scuola Superiore e hanno “mandato” le mamme a ritirare il loro premio. Tutti sono decisi a partecipare anche quest’anno.

Dirigente: Prof.a Maria Grazia Martina;
Coordinatrice: prof.a Carla Spaziani
Attestato di merito: Violetta Gargani, Antonella Fia, Alessandro Gori.
Attestato di partecipazione: Mirko Dell’Uomo, Giovanni Paciotta, Alessia Ricciotti, Gian Marco Scarsella, Alessia Vellucci, Elisa Campoli, Buochamphoo Choram, Riccardo Pica, Mara Vellucci.

Una piccola considerazione a margine: l’esperienza che l’Associazione ha fatto con i ragazzi delle scuole è stata molto positiva, stimolante e per certi aspetti affascinante. Abbiamo “esportato” un’immagine positiva del nostro paese che ci auguriamo possa dare i suoi frutti in un futuro non troppo lontano.

scarica la versione in pdf

 

ASD ATLETICO
ROCCA MASSIMA

Forse pochi sanno che Rocca Massima ha una squadra sportiva; è la squadra di calcio a 5, esattamente: AsD Atletico rocca Massima - Calcio a 5, che disputa il campionato nella zona Latina, Serie D, Girone A. La squadra è attiva da più di due anni, ne compirà tre al mese di ottobre prossimo.

Nel girone ci sono 14 squadre e quella di Rocca Massima, con 41 punti è al sesto posto della classifica; la prima squadra è Calcio Sezze ed ha 58 punti. Le partite vengono giocate generalmente di sabato pomeriggio. Lo scorso 23 marzo, prima della pausa pasquale, la nostra compagine ha giocato con Città di Anzio ed ha pareggiato per 4 a 4. La prossima gara si disputerà a Rocca Massima ed i nostri ragazzi dovranno affrontare il Città di Latina Oratorio squadra ostica, molto compatta e ben organizzata tant’è che occupa il secondo posto in graduatoria e quindi, questa, sarà una partita molto impegnativa che gli atleti rocchigiani dovranno affrontare con molta determinazione.La squadra di Rocca Massima è curata e seguita da Andrea Del Ferraro, il quale si interessa anche della gestione del campetto in erba sintetica di Rocca Massima che si trova nel terreno sottostante il muraglione di Largo Secondo Mariani.

Nei prossimi numeri vi aggiorneremo sulla vicende sportive della nostra squadra e vi faremo conoscere anche i giocatori che ne compongono la rosa.

scarica la versione in pdf

 

Associazione Culturale Mons. Centra C.F. 91056160590. Design by Diamond Style