Lo Sperone Marzo 2017
 

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Cari soci,
Quest’anno scade il mandato del Consiglio Direttivo della nostra Associazione e bisogna procedere all’elezione di un nuovo Direttivo. Nella riunione dello scorso 11 febbraio, il Direttivo mi ha dato mandato di convocare l’Assemblea Generale dei soci per questo importante appuntamento statutario e nell’occasione si procederà anche all’approvazione del bilancio.

Per quanto in premessa, convoco l’Assemblea Generale dei Soci in prima convocazione per il giorno 17 marzo 2017 alle ore 07,00 nei locali dell’Associazione in piazzetta della Madonnella e in seconda convocazione  sabato 18 marzo alle ore 17,00 nei locali del Centro socio culturale “Il Ponte” di Giulianello in piazza della Stazione, per discutere e deliberare sul seguente O.D.G.:

1) Comunicazioni del presidente;  2) Approvazione del bilancio consuntivo 2016;  3) Approvazione bilancio preventivo 2017; 4) Rinnovo cariche sociali; 5) Tesseramento anno 2017; 6) Varie ed eventuali.

Mi auguro una presenza numerosa e partecipata dei soci. Al termine dell’assemblea, i soci ed eventuali accompagnatori che lo desiderano possono fermarsi presso il centro per una cena conviviale preparata dalle volontarie de “Il Ponte”  al prezzo di € 10,00 (antipastino misto, primo, secondo, contorno, frutta, dolce, acqua e vino). Per ovvi motivi organizzativi si prega di comunicare la partecipazione alla cena al socio Aurelio Alessandroni (348.3882444) entro il giorno 11 marzo.
Un cordiale saluto a tutti .

Il presidente
Prof. Enrico Mattoccia

 

Il  5 x 1000  all’Ass.ne  “Mons. Giuseppe Centra”
  
La legge  ti permette di destinare il cinque per mille dell’IRPEF, senza alcun aggravio e senza mutare la destinazione dell’otto per mille. Se vuoi, indica al tuo commercialista o al CAF il codice fiscale dell’Associazione “Mons. G. Centra”, oppure segnalalo tu stesso nell’apposito spazio del CUD che poi consegnerai all’Agenzia delle Entrate. E’ possibile destinare il cinque per mille alla nostra Associazione perché essa è inserita nell’elenco  della Regione e dell’Agenzia delle Entrate per i suoi meriti culturali, sociali e divulgativi.

Ti invitiamo a destinare il cinque per mille all’Associazione culturale “Mons. Giuseppe Centra”; ci conosci abbastanza per verificare e anche controllare l’uso che ne facciamo.

Il codice fiscale dell’Associazione, da indicare, è il seguente: 91056160590
Se ti è possibile e lo ritieni opportuno, comunicalo anche ai tuoi amici e sollecita anche loro a destinare il cinque per mille all’Associazione “Mons. G. Centra”.

 

 

AVVISO GITA A ROMA

L’ Associazione “Mons. Giuseppe Centra” sta organizzando una gita socio-culturale a Roma per:
domenica 26 marzo 2017
con visita al Santuario Del Divino Amore e al Museo Etrusco di Villa Giulia.

Programma
ore 07,45 - partenza da Rocca Massima in Largo Secondo Mariani.  - ore 09,30 - arrivo al Santuario del Divino Amore - ore 10,00 - inizio Santa Messa della Domenica.  - ore 11,30 - partenza per il ristorante -  ore 15,45 - visita guidata al Museo Etrusco di Villa Giulia. -  ore 18.00 - partenza da Roma.

La quota di partecipazione è di €.50 (cinquanta) che comprende: pullman, pranzo e biglietto di ingresso al Museo. La gita si farà solo al raggiungimento di almeno 40 adesioni.

Per prenotazioni rivolgersi ai soci: Aurelio Alessandroni e Franco Della Vecchia.
Info gita: 348/3882444 - 347/6818408

 

 

MUSICA A ROCCA MASSIMA

Non ci vuole molto per capire che a Rocca Massima la musica è conosciuta , apprezzata  e praticata non solo dagli specialisti ma dalla popolazione.  In questa paginetta però   non voglio dare consigli o fare proposte...voglio solo parlare di un giovane di 33 anni, nato a Rocca Massima  ivi residente dopo periodi vissuti  in altri luoghi soprattutto per studiare ed imparare. Dopo l’Istituto Tecnico Industriale  ha frequentato per un po’ l’Università  ma poi ha deciso di abbandonare quegli studi per dedicarsi alla  costruzione  di strumenti  musicali. Cosi si è trasferito a Parma dove per quattro anni ha studiato presso la scuola internazionale di liuteria “R.Scrollavezza”.

Ha messo occhi e mani a molti strumenti osservandoli attentamente, ha  incontrato maestri  esperti  che l’hanno indirizzato, guidato e incoraggiato ed ora lavora nel suo laboratorio a Rocca Massima. Stiamo parlando di Paolo Dubla, figlio del dottor Giuseppe, apprezzato e stimato medico presso l’Ospedale di Velletri e di Anna Tomei, che per tanti anni è stata la responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Rocca Massima  e, da rocchigiana doc, è rimasta  molto legata al Paese, dove soggiorna molto spesso nella vecchia casa paterna. Considerando un  po’ la situazione di Paolo, dobbiamo dire che  la sua scelta  è  eccezionale e dovuta   ai suoi gusti , alle sue specifiche capacità  ed  un insieme di scelte che ha saputo fare. Il suo  lavoro richiede  molta competenza, a cominciare dalla ricerca del  legno di abete rosso, ben stagionato e  senza difetti, che viene da lui scelto e acquistato direttamente in Trentino ai piedi della Foresta di Paneveggio, dove  maestosi alberi crescono in particolari condizioni climatiche che li rendono famosi in tutto il mondo sin dai tempi di Antonio Stradivari per le loro alte capacita di risonanza.

Paolo fa soprattutto creazioni nuove ispirandosi ai progetti di autori antichi, esse sono apprezzate dai professionisti del settore ma anche dagli studenti;  ripara strumenti che gli vengono  portati per qualche  rottura o  per essere messi   a punto e ottimizzare il suono e la comodità di esecuzione del musicista . Il lavoro non  gli manca ed egli è soddisfatto. Pian piano, senza “manifesti”, ma con  competenza e tenacia,  con cordialità e precisione si è fatto apprezzare da tutti. Non ha dimenticato il suo violino  e lo usa con gli amici o per qualche cerimonia, da solo o in compagnia. Considerando un po’ le vicende di questo  giovane “artigiano”vorrei  che lo  imitassero  per il tipo  di lavoro, per  la costanza, per la dedizione  e la cordialità con le persone, ma soprattutto per  l’entusiasmo e la passione che dedica alla sua  attività. Auguri, Paolo.

Enrico Mattoccia

 

L’OLIO  DELLE  COLLINE
Premiate le qualità della nostra zona

Anche quest’anno ho partecipato alla cerimonia di premiazione del concorso provinciale “L’olio delle Colline” che si è svolta al Consorzio dello Sviluppo Industriale Roma Latina lo scorso 4 e 5 febbraio; un solo anno sono mancato all’appuntamento perché avevo un impegno improrogabile. Partecipo sempre perché la premiazione dei migliori oli in concorso è inserita all’interno di un interessante convegno sui diversi temi dell’olivicoltura e ascoltare interventi di esperti agronomi o esperti in legislazione che regola il settore è un’occasione per approfondire quello che si sa e di acquisire nuove conoscenze.

Su Lo Sperone ho scritto più volte su questo concorso riportando impressioni e informando sui vincitori delle diverse edizioni (quest’anno è stata la XII edizione); lo faccio anche questa volta e con maggiore piacere perché quest’anno aziende della nostra zona hanno avuto importanti riconoscimenti. Per quanto riguarda l’olio, l’Azienda Oscar (Basso le Case) ha vinto il primo premio per l’olio extravergine fruttato medio e il secondo premio per la migliore confezione di imbottigliamento; per quanto riguarda l’oliva da mensa ”Itrana” l’azienda Del Ferraro Marco (contrada Macchiarella) ha vinto il primo premio e l’Azienda La Rocca ha ricevuto una Gran Menzione.

Che Rocca Massima fosse una grossa realtà nella coltivazione e commercializzazione delle olive da mensa era notorio ma il premio ottenuto dall’Azienda Oscar sta a dimostrare che anche nella produzione di olio gli olivicoltori della zona in questi ultimi annoi hanno fatto notevoli passi in avanti eliminando alcuni errori che in passato venivano fatti.  Intanto i frantoi si sono rammodernati garantendo una qualità d’olio migliore con le nuove tecnologie di estrazione e con un’organizzazione più efficiente che ha reso possibile la molitura entro le 24 ore dalla raccolta; e poi gli agricoltori hanno anticipato la raccolta delle olive destinate ad olio, hanno evitato di molire olive raccolte a terra, sono stati attenti a non mischiare l’olio nuovo con i residui invenduti dell’anno precedente.

Di questo miglioramento qualitativo avvenuto in pochi anni va riconosciuto un gran merito all’ASPOL e al CAPOL che, anche attraverso il concorso “L’olio delle Colline”, hanno fatto notevole opera di informazione e fornito un importante supporto tecnico. Noi dell’Associazione Centra siamo particolarmente contenti perché abbiamo condiviso da subito il progetto e, pur con le nostre limitate possibilità, abbiamo dato la nostra collaborazione.  Con il presidente del CAPOL, Luigi Centauri, il giorno della premiazione ricordavamo come il progetto ha mosso i primi passi proprio nel nostro comune e in quello di Sonnino; molti ricorderanno il concorso organizzato dalla nostra Associazione  con l’ASPOL che ci metteva a disposizione tutte le sue risorse tecniche e organizzative.

Oggi dobbiamo fare uno sforzo informativo simile e progettare azioni di stimolo per l’oliva da mensa al fine di attrezzarci a sfruttare al meglio la DOP per l’Oliva di Gaeta. L’informazione è essenziale per migliorarci e questa esigenza è emersa anche dalla 1a Tavola Rotonda sulla filiera olivicola pontina organizzata all’interno del Concorso: olivicoltori, frantoiani, agronomi, tecnici, assaggiatori per la prima volta si sono confrontati e scambiato informazioni, hanno posto domande, hanno riportato esperienze positive e negative, si sono interrogati su come adattare le tecniche di coltura al cambiamento climatico che pare ormai un dato di fatto. Sono sicuro che nei prossimi anni con incontri del genere modulati di volta in volta su tematiche ben individuate si otterranno risultati molto positivi  anche perché il CAPOL e l’ASPOL hanno già dimostrato di essere capaci di leggere bene la nostra realtà olivicola e di saper avanzare proposte.

Voglio concludere con una nota che a prima vista può sembrare campanilistica ma non lo è. In occasione della manifestazione dell’Olio delle Colline alcune aziende hanno allestito banchi per presentare i loro prodotti e tra questi banchi c’era un tavolo su cui spiccava il logo del Comune di Rocca Massima fra i prodotti dell’azienda Oscar e confetture della Locanda dell’Arcangelo. Benissimo le due aziende presenti ma le altre aziende della zona? Ho chiesto spiegazione al sindaco Tomei che è stato presente per gran parte dei lavori (benissimo!) e mi ha detto che l’invito era stato rivolto anche alle altre aziende ma hanno lasciato cadere la proposta. Quando ci scrolleremo di dosso questo viziaccio di pensare ognuno per sé? E’ proprio così difficile capire che l’unione fa la forza? Eppure anche il proverbio antico ce lo ricorda.

Remo Del Ferraro

 

VELLETRI
al via la 23 a edizione della festa della camelie

Nei giorni 1 e 2 APRILE si terrà a Velletri la 23a edizione della ormai tradizionale FESTA DELLE CAMELIE; in quei giorni  le vie della città ed i giardini pubblici saranno occupati da tanti vivaisti, provenienti da tutto il territorio,  che presenteranno le infinite qualità di camelie con i loro sgargianti colori e le loro delicate sfumature. Le camelie attecchiscono con molta facilità nel territorio veliterno fino a diventare veri e propri alberi e le troviamo in quasi tutti i giardini in città e in campagna. Una delle iniziative più simpatiche del Comitato Festeggiamenti è quella di condurre i visitatori nelle campagne di Velletri (con pulmini del Comune, gratuitamente) a vedere queste bellissime piante fiorite nei giardini privati dei cittadini che per l’occasione aprono i cancelli delle loro proprietà per permettere a tutti di ammirare camelie meravigliose dai vivaci colori. 

Poco si sa su come questa pianta, originaria della Cina, si sia acclimatata così bene in Europa e in particolare in Italia. La Camelia Japonica, cioè la camelia che conosciamo noi, appartiene alla stessa famiglia della Camelia Sinensis, cioè la pianta del tè. Fatta questa premessa, possiamo dire che  l’introduzione della camelia in Europa avvenne quasi per …scherzo! Un gruppo di mercanti britannici, recatisi in Cina nel 1753, ebbe modo di assaggiare il tè, pianta sconosciuta in Occidente. Trovatolo molto gradevole e desiderosi di importare la nuova pianta in Inghilterra,  ne chiesero alcuni esemplari, accorgendosi solo al loro rientro in patria che i cinesi avevano dato loro piante di camelia japonica, molto belle alla fioritura, ma con foglie coriacee e prive di qualsiasi aroma. Il nuovo tipo di pianta ebbe comunque un enorme successo anche se diverso da quello per cui era stato importato in Europa. Alla fine del Settecento venne portata in Italia la prima pianta di camelie, esemplare tuttora esistente nel parco della Reggia di Caserta, messa a dimora nel cosiddetto Giardino Inglese.

Durante i due giorni della Festa delle Camelie, sarà visitabile da parte del  pubblico anche il “Sito Archeologico delle Stimmate”, vero e proprio gioiello archeologico della città di Velletri. Il Gruppo  Archeologico Veliterno ne cura l’apertura, la custodia e l’informazione al pubblico con i seguenti orari: sabato 10,00-12,30/ 16,30-18,30  domenica 10,00-12,30/16,30-18,30 .

Luciana Magini

 

CENTRO SOCIO CULTURALE “IL PONTE”
Momenti di vita associativa

Eccoci all’appuntamento mensile con le attività del Centro “Il Ponte.
Sono quattro gli eventi  che vogliamo segnalarvi:

1 - La cena di beneficienza organizzata il giorno 11 per raccogliere fondi in favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. Vista la finalità, i soci che hanno partecipato alla cena sono stati piuttosto numerosi e si è riusciti a raccogliere la somma di 400 euro che è stata inviata ai terremotati con un bonifico bancario la cui copia è affissa alla bacheca del Centro. Le necessità di questi nostri connazionali sono tante e il nostro contributo potrà coprire solo una piccola parte delle tante esigenze che ci sono in quei luoghi sconquassati dal terremoto ma abbiamo voluto mandare loro un messaggio di solidarietà e di vicinanza.

2- Il giorno 16, come da antica tradizione paesana, si è festeggiato san Giulianitto. Una gustosissima pasta e fagioli ha fatto da prologo all’accensione della “matticella” preparata nella piazza antistante la sede sociale. “Il Ponte” non poteva non contribuire a rinverdire questa festa proprio perché gli anziani sono quelli che più sono legati alle tradizioni perché più a lungo le hanno vissute e desiderano vederle vivere anche dai loro figli e nipoti quasi come un passaggio di testimone. Queste feste vanno veramente salvaguardate perché in questa società moderna che ci spinge a chiuderci nel recinto casalingo davanti a uno schermo o un video  possono rappresentare una occasione di socializzazione e rinsaldare il senso di appartenenza a una comunità.
La partecipazione di molte persone, venute anche dai paesi vicini, ha reso la festa ancor più interessante

3- Il giorno 18 è trascorso all’insegna del Carnevale con molti soci che si sono fatti coinvolgere in pieno dallo spirito del Carnevale che vuole che ognuno esca un po’ dallo schema e che si abbandoni all’allegria anche cambiando aspetto attraverso il travestimento. La cena in maschera è stata un’occasione di sano divertimento ed è stata anche ripetuta il giorno 25 quando ormai il Carnevale era agli sgoccioli.

4- Il giorno 8 marzo, festa della donna, “Il Ponte” sarà presente nella scuola per partecipare alla manifestazione per sottolineare la figura della donna nella nostra società, per riconoscere le conquiste fatte e per riflettere su quanto ancora c’è da fare!

 

Associazione Culturale Mons. Centra C.F. 91056160590. Design by Diamond Style