Lo Sperone Marzo 2014
 

Arrivano i Bandi di partecipazione per il Premio Goccia d'Oro:

Cos'è il Premio Goccia d'Oro?

Guarda le foto delle passate edizioni!

 

 

SCELTA PER IL CINQUE PER MILLE

La legge finanziaria ti permette di destinare il cinque per mille dell’IRPEF già pagata, senza alcun aggravio e senza mutare la destinazione dell’otto per mille. Se vuoi, indica al tuo commercialista o al CAF il codice fiscale dell’Associazione “Mons. G. Centra”, oppure segnalalo tu stesso nell’apposito spazio del CUD che poi consegnerai all’Agenzia delle Entrate. È possibile destinare il cinque per mille alla nostra Associazione perché essa è inserita nell’elenco della Regione e dell’Agenzia delle Entrate per i suoi meriti culturali, sociali e divulgativi.

Ti invitiamo a destinare il cinque per mille all’Associazione culturale “Mons. Giuseppe Centra”; ci conosci abbastanza per verificare e controllare l’uso che ne facciamo.

Il codice fiscale dell’Associazione, da indicare, è il seguente: 91056160590

Se ti è possibile e lo ritieni opportuno, comunicalo anche ai tuoi amici e sollecita anche loro a destinare il cinque per mille all’Associazione “Mons. G. Centra”

scarica la versione in pdf

 

Assemblea plenaria dell'Associazione Culturale "G. Centra" di Rocca Massima

Sabato 22 febbraio si è svolta l'assemblea di tutti i soci dell'Associazione "G. Centra" di Rocca Massima ed sono stati approvati all'unanimità sia il bilancio del 2013 che quello programmatico riferito al 2014. Inoltre sono stati rinnovati i vertici che hanno visto riconfermare alla carica di Presidente il Prof. Enrico Mattoccia, anche per l'incarico di vice-presidente è stato riconfermato Remo Del Ferraro, il contabile amministrativo sarà Giorgio Mattoccia mentre Missella Lucarelli avrà il compito di cassiera e segretaria.

Per la cronaca i componenti del nuovo direttivo sono: Remo Del Ferraro, Giorgio Mattoccia, Missella Lucarelli, Luciana Magini, Franco Della Vecchia e Simone Tora. Infine Walter Cianfoni e Enrico Stirpe sono stato nominati revisori dei conti. Per quanto riguarda il mensile "Lo Sperone" , Aurelio Alessandroni è stato riconfermato come responsabile di redazione che si avvarrà della collaborazione di Enrico Mattoccia e Remo Del Ferraro. Tutte gli incarichi avranno la durata di tre anni. Le più vive felicitazione al Prof Enrico Mattoccia per la riconferma a Presidente e un "in bocca a lupo" e buon lavoro sia a lui che a tutti i membri del nuovo direttivo.

 

ROCCA MASSIMA & BENGODI
i paesi delle meraviglie…


Sicuramente molti lettori leggendo il titolo di questo articolo si chiederanno cosa c’entra Rocca Massima con il fantasioso paese citato dal Boccaccio nella altrettanto fantastica III novella del Decamerone; domanda più che legittima. Ma, credetemi, il nesso c’è!

La leggenda narra che Bengodi fosse una sorta di paese della Cuccagna, praticamente un luogo ideale nel quale il benessere, l’abbondanza e il piacere, goduto sotto ogni forma possibile, era alla portata di tutti. In quel “bel paese” si legavano le vigne con le salsicce; vi era una montagna tutta di formaggio parmigiano grattugiato, sopra la quale stavano donnine “gioiose” che non facevano altro che maccheroni, ravioli e brodo di capponi e poi li gettavano giù e chi più ne pigliava più ne mangiava; nei paraggi correva un piccolo fiume della migliore vernaccia e tutti ne bevevano in abbondanza senza mai uscir di senno.

Era veramente un bel posto dove tutti, credo, avremmo voluto abitare. La vita, però, ci insegna che, a volte, alcuni fatti o situazioni si possono ripetere: corsi e ricorsi della storia. Dopo circa ottocento anni, anche se Rocca Massima non è un paese immaginario, qualcosa mi dice che nel nostro borgo si stia rivivendo la stessa fantastica storia narrata dal Boccaccio. In paese tutto sembra andare a  meraviglia, la felicità regna sovrana, tutti sono contenti e soddisfatti e questo perché siamo governati da persone capaci, competenti, altruiste che hanno a cuore, in ogni istante della giornata, i reali problemi dei cittadini. Qui le tasse vengono saldate addirittura in anticipo senza badare alla cifra scritta, tanta è la fiducia verso chi ci amministra e ognuno paga senza (quasi) batter ciglio perché sa bene che servono alle effettive esigenze del bene comune e non a quello di pochi eletti (…sob!).

Le strade cittadine sono tutte perfettamente asfaltate e ben pulite, però talune vengono volutamente trascurate e lasciate piene di buche in modo da consentire ad alcuni “fortunati” cittadini di incavolarsi e poter finalmente esternare lamentele verso gli amministratori che, compiaciuti, ne trovano palese godimento fingendo un malcelato interesse. In tutto questo tripudio di gioiosità una lacuna, ahimè, c’è e non è di poco conto: siamo un paese di “sporcaccioni”! Infatti l’amministrazione se ne è resa subito conto e, con la solerzia che la contraddistingue, ha acquistato l’ennesimo autocarro per la raccolta dell’immondizia. Ora abbiamo, pensate, ben cinque mezzi adibiti alla raccolta della spazzatura: il super camion grande, il nuovissimo furgone “extra special” di medie dimensioni, il furgone “special” di piccole dimensioni e due furgoncini che fungono da supporto; senza contare il “carrettino a mano” alla cui guida è abilitato, però, solamente il “mitico” Tonino. Un bel parco mezzi non c’è che dire!

Se pensiamo che Rocca Massima conta circa 1100 abitanti non ci resta che elogiare i nostri amministratori che diligentemente hanno, ancora una volta, risolto i reali problemi della comunità. Poi se questi mezzi, hanno avuto un consistente costo iniziale (frutto di regalie scriteriate erogate a pioggia da una Provincia ormai allo sbando, mentre le nostre strade sono ridotte ad un colabrodo) ed hanno, per gli anni a venire, un costo di assicurazioni, bolli, carburante e manutenzioni varie, che importa? Ciò nonostante, qualcuno, pensate, si pavoneggia per tutto questo senza provare imbarazzo per l’inutile ed evidente “spreco” di danaro pubblico!

Fortunatamente questa “strana anomalia” sembrerebbe toccare soltanto Rocca Massima poiché, facendo le dovute proporzioni, città come la vicina Cori dovrebbe possedere più di 50 mezzi per la raccolta dei rifiuti; Latina addirittura oltre 500; per non parlare della Capitale che, se prendesse esempio dal nostro paese, ne dovrebbe avere addirittura 30mila! Sicuramente, se cosi fosse, vedremmo, in giro per l’Italia, un bel viavai di automezzi della N.U. Ma ritornando alle “nostre faccende” ribadiamo che qui ne siamo orgogliosi e siamo tutti felici: paghiamo, come detto, volentieri le tasse e sopratutto paghiamo più che soddisfatti (visto così tanto spiegamento di uomini e mezzi) quella sui rifiuti (Tares), sebbene sia di molto superiore rispetto a tantissimi altri Comuni.

Ma che diamine, scusate, siamo o non siamo il paese delle meraviglie? E allora di cosa ci lamentiamo? Cari lettori, se tornasse di nuovo in vita Giovanni Boccaccio e capitasse per caso a Rocca Massima, scriverebbe sicuramente una nuova versione della III novella del Decamerone anzi troverebbe, anche lo spunto per riscrivere qualche novella “gaudente” di decameroniana memoria. Statene certi, sarebbe sicuramente un’ altra grande opera e otterrebbe, senza ombra di dubbio, un altrettanto grande successo!

Aurelio Alessandroni

scarica la versione in pdf

 

MARZO – FESTA DELLA DONNA
Usando un brano di papa Giovanni Paolo II, facciamo i migliori auguri a tutte le donne: a quelle di casa e a tutte le altre.

“Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.

Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita. Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale, le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza. Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, artistica, culturale, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del “mistero”, alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.

Grazie a te, donna-consacrata, che sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta “sponsale”, che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura. Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani” (1995).

scarica la versione in pdf

 

Giulianello - Visita del nuovo Vescovo

L’anno 2014, in ambito religioso, ha contrassegnato, per la nostra Diocesi, l’arrivo del nuovo vescovo: S.E. Mons. Mariano Crociata. Il suo predecessore, Mons. Giuseppe Petrocchi è stato assegnato alla diocesi de L’Aquila. Mons. Crociata, dopo la nomina da parte del Santo Padre a titolare della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, rivolgendosi ai collaboratori della CEI, ha espresso la soddisfazione e la gratitudine per l’importante responsabilità ricevuta, con questa breve ma significativa dichiarazione: “Sono grato a Papa Francesco per avermi voluto prorogare oltre la conclusione del mandato, ma soprattutto per la fiducia che ha mostrato verso la mia per sona nominandomi Vescovo di Latina”.

E anche con queste parole che Mons. Crociata si è rivolto domenica 16 febbraio alla comunità di Giulianello, in occasione della sua visita al Borgo. Al suo arrivo è stato accolto dal neo-parroco Don Giammarco insieme a tutti i gruppi parrocchiali, al Sindaco, alle autorità istituzionali e a tutti i cittadini festanti ed emozionati. Nella breve sosta gli è stata mostrata la chiesa parrocchiale e il Bambinello, onore ed orgoglio giulianese. Ma, questa visita, è stata anche un importante momento per entrare in contatto con tutta la comunità religiosa e non solo. Sperando in una sua sempre più viva presenza la comunità di Giulianello augura al nuovo Vescovo un proficuo e sereno lavoro pastorale con tutti i cittadini facenti parte della Diocesi. Grazie Eccellenza per la sua gradita ed importante visita alla nostra comunità.

(A.A.)
(Notizie e foto ci sono state fornite da
Franco Lucarelli)

scarica la versione in pdf

 

Associazione Culturale Mons. Centra C.F. 91056160590. Design by Diamond Style