Lo Sperone Marzo 2013
 

Premio Goccia d'Oro 2013

Si avvisano tutti i nostri lettori che sono usciti i bandi di poesia

per partecipare al "Premio Goccia D'Oro" edizione 2013.

Potete visionarli e scaricarli sul nostro sito:

www.associazionecentra.it

 

 

 

Buona Pasqua 2013

L'Associazione "Mons. Giuseppe Centra" augura a tutti i suoi soci, agli amici,

agli sponsor e ai lettori de Lo Sperone una felice e serena Pasqua!

 

Rocca Massima
Chiusa la Farmacia nel Centro Storico, penalizzati specialmente gli anziani

Per gli abitanti di Rocca Massima dal primo marzo sono sorte grossissime difficoltà a seguito della chiusura, da parte della titolare, del “Dispensario Farmaceutico” sito in via Umberto I. A prima vista non sembrerebbe un grosso problema in quanto, in località Boschetto distante circa 8 km dal Borgo c’è una Farmacia perfettamente funzionante sempre di proprietà della medesima Dottoressa.

Perché, se è vero che le distanze in un piccolo centro sono relative, cosi non lo è se ci si trova in presenza di persone anziane, bisognose di cure, talvolta senza validi aiuti per risolvere problemi di natura pratica. Essi si vedranno ora costretti a percorrere diversi chilometri di strada di montagna per poter acquistare quei farmaci che, in qualche caso, sono dei veri salvavita e che, se presi in ritardo, possono portare anche ad estreme conseguenze. Facendo un piccolo passo indietro sino ad una decina di anni fa l’ubicazione delle due strutture era invertita cioè la Farmacia era a Rocca Massima e il Dispensario era a Boschetto. Diverse e per nulla contestabili considerazioni fatte dalla farmacista portarono all’attuale situazione. Però, in quella circostanza la Dottoressa rassicurò l’Amministrazione comunale e anche la cittadinanza che, di fatto, nulla sarebbe cambiato e che nella sostanza gli abitanti del Centro Storico non avrebbero avuto il minimo disagio.

Esiste quindi un impegno scritto e firmato dalla dottoressa, datato e protocollato in Comune in data 16 luglio 2006, con il quale si evince  che lo spostamento delle strutture non avrebbe inciso nel tessuto sociale di una realtà come Rocca Massima nelle cui mura le persone anziane meritano la doverosa e giusta considerazione. Tutto questo dal primo marzo non esiste più! Fortunatamente, meno male, i politici locali si sono fatti sentire e, a margine dell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi lo scorso 18 febbraio, hanno messo a punto, all’unanimità, un documento, firmato poi dal Sindaco, nel quale si notificava alla dottoressa di non  chiudere il Dispensario del borgo in quanto, in base agli accordi stipulati e firmati, l’autorizzazione per ubicare la sua Farmacia a Boschetto era vincolata anche al mantenimento del Dispensario Farmaceutico nel centro storico. Dopo questa azione la chiusura è stata, per ora, scongiurata infatti seppure a singhiozzo il servizio viene assicurato. Io credo che, con la tenacia e con la diplomazia,  sicuramente a tutto c’è rimedio.

Ora si sta trovando una soluzione salomonica e in un modo o nell’altro il Dispensario Farmaceutico nel Centro Storico deve tornare e tornerà a funzionare, magari in un locale di proprietà comunale, visto che la chiusura dello stesso è stata palesata, dalla Dottoressa, per motivi prettamente economici. Inoltre si stanno valutando anche altre opzioni che prevedono il trasferimento di gestione del Dispensario ad altri professionisti del settore.

Aurelio Alessandroni

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L’olio delle colline
Premiazione dell’8° Concorso Provinciale

È il primo anno che, per una serie di circostanze, non abbiamo potuto partecipare direttamente alla cerimonia di premiazione del prestigioso concorso perciò non possiamo fornirvi notizie circostanziate e di prima mano. Qui sotto riportiamo il comunicato stampa che ci è stato fatto pervenire e l’elenco dei premiati. Il prossimo anno sicuramente saremo di nuovo presenti.

Tempo di bilancio per l’ottava edizione del concorso provinciale “L’olio delle Colline” organizzato da Capol e Aspol con la partecipazione e il contributo dell'Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Latina, della Camera di Commercio di Latina e Comune di Cori. 480 campioni da tutti i comuni olivicoli dei tre comprensori (Lepini, Ausoni, Aurunci) permettono di avere un quadro chiaro sull'andamento delle produzione. Ciò deriva anche dal fatto che gli assaggi sono stati condotti con il metodo ufficiale approvato dal Consiglio Oleicolo internazionale da assaggiatori iscritti all’Albo nazionale. Si tratta dell'unico gruppo di assaggio che opera in tale modo in provincia. “Normalmente spiace ripetersi - afferma Luigi Centuari presidente del Capol e coordinatore del concorso - in questo caso è invece un piacere: la qualità degli oli pontini continua a salire. C’era preoccupazione ad inizio stagione.

Un’annata di carica così non si vedeva da tempo, ciò ha influito sulla maturazione delle olive preoccupando anche i produttori esperti. Ora però, risultati alla mano, si può affermare che anche quest’anno l’olio locale è all'altezza del suo nome”. Rispetto ai risultati, da segnalare i buoni piazzamenti degli oli del Sud pontino. Affacciatisi nelle classifiche da qualche anno, sono ormai una presenza fissa. Ciò dimostra che, al di là della qualità delle olive, che comunque è importante, c’è bisogno di persone sensibili ed educate alla qualità capaci di ottenere oli eccellenti. “L’esperienza maturata nelle otto edizioni del concorso – continua Centauri - ci permette di dire che non si può parlare di vocazione di un particolare territorio rispetto ad un altro. La differenza la fanno gli uomini e non solo gli olivi.Quest’ultimi pongono nelle mani dei primi le migliori olive possibili, poi sta a loro estrarre e conservare il miglior olio possibile. Le statistiche dimostrano che in quei paesi dove più alta è l'attenzione alla qualità, maggiori sono i risultati ottenuti”.

Quest’anno per la prima volta il concorso si è diviso in due, da una parte gli olivicoltori amatoriali, dall’altra i professionisti. Oltre 50 le aziende che appartenevano a questa categoria. Anche questo dato è in crescita ed è importante che sia sempre così. Per confezionare l’olio occorre un proprio laboratorio, una propria bottiglia e una propria etichetta, così i produttori possono trasformare quella che è un hobby o un’eredità di famiglia in un’opportunità di business. Passato il concorso provinciale, gli appuntamenti regionali, nazionali e internazionali attendono gli oli pontini. Da anni ormai, sono protagonisti assoluti accanto ai grandi nomi dell’olivicoltura italiana. Anche per il 2013 si attendono buoni risultati.

Comunicato Stampa

I Vincitore del Concorso
Gli olivicoltori partecipanti sono stati suddivisi in due categorie: “Olivicoltore per il mercato” e “Olivicoltore per il consumo”; gli oli sono stati suddivisi in tre tipologie: fruttato intenso, fruttato medio e fruttato leggero.

Olivicoltore per il Mercato
Fruttato intenso: 1° classificato: Az. Agr. Iannotta Lucia (Sonnino); 2° classificato: Az. Agr. Cetrone Alfredo (Sonnino); 3° classificato: Az. Agr. Palumbo Giuseppe (Sermoneta)
Fruttato medio: 1° classificato: Az. Agr. Misiti Adria (Sonnino); 2° classificato: Soc. Coop: S. Benedetto
(Sermoneta); 3° classificato: De Santis Vincenzo (Cori)
Fruttato leggero: 1° classificato: Tenuta Piscoianni (Sonnino); 2° classificato: Reali Salvatore; 3° classificato: Az. Agr. Tomei Claudio (Maenza)

Olivicoltore per il Consumo
Fruttato intenso: 1° classificato: Orsini Alessandro (Priverno); 2° classificato: Risi Eugenio (Sonnino); 3° classificato: Verdone Luca (Sermoneta)
Fruttato medio: 1° classificato: Di Miccio Giuseppe (Sonnino); 2° classificato: Iannotta Tommaso (Sonnino); 3° classificato: Altobelli Bernina (Sonnino)
Fruttato leggero: 1° classificato: Antetomaso Pietro (Gaeta); 2° classificato: Carella Marco (Sermoneta); 3° classificato: De Renzi Mario (Cori)

MiGliOre cOnFeziOne eD eTicHeTTa DOP colline Pontine
Migliore Confezione ed Etichetta DOP Colline Pontine
1° classificato: Az. Agr. Iannotta Lucia (Sonnino); 2° classificato: Az. Agr. Casino Re di Coletta Filomena (Sonnino)

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Elezioni Politiche – 24/25 Febbraio

1-Povera Italia!...

Dopo la lunga e rovente battaglia del periodo anteriore alle elezioni, dai politici ci aspettavamo anzitutto qualche risultato positivo per la Nazione e un po’ di tranquillità tra i contendenti. Gli interventi a   sorpresa, le promesse strabilianti, la carenza di “civiltà” fra opposti schieramenti… sembra che non siano affatto cessati e tutti coloro che si sono incontrati e scontrati nell’agone, ora si preoccupano prima di tutto di far rilevare che tale gruppo ha fallito in questo ed in quello, il proprio invece aveva previsto e predisposto ma… Al momento opportuno restituiranno “pan per focaccia” e l’Italia continuerà ad andare verso la deriva. Gli animi non si sono affatto rasserenati, né hanno accolto “democraticamente” il responso delle urne, difficile, insolito, problematico… ma purtroppo vero e preoccupante.

Responsabili in primis sono coloro che hanno condotto la battaglia preelettorale. Invece di proporre agli italiani delle soluzioni accettabili, hanno preferito illustrare sogni che nella situazione attuale non sono realizzabili. Basterebbe solo seguire un po’ l’andamento delle borse, la preoccupazione di diversi governi europei che esprimono auguri per il nuovo governo, ma in realtà sono preoccupati… per capire che lo spettro della Grecia sembra apparire in fondo ad un percorso in discesa. Siipotizzano pure situazioni che certamente sono peggiori dei mali e che porterebbero ad un isolamento fatale come il rifiuto dell’euro, la ventilata contrapposizione con gli organismi comunitari, se non addirittura l’uscita da essi, in un momento storico in cui si mira all’unione, alla coalizione e collaborazione.

Bisogna preoccuparsi più dell’Italia che del partito. Gli eletti devono fare uno sforzo colossale: mettersi insieme, se non da amici almeno da persone che si rispettano, e discutere pacatamente, con i piedi per terra, quali soluzioni in questo momento sono più vantaggiose per l’Italia. L’Italia, la patria che ci comprende e ci unisce, deve stare al primo posto, alla sommità delle preoccupazioni… Da alcuni politici, in diverse interviste, in questi ultimi mesi, non si è mai sentito il nome dell’Italia; sembra che il loro mondo sia perfetto, i loro uomini all’apice del sapere e dell’onestà… mentre la realtà ci ha dimostrato ben altro, ma continuano ancora con il loro atteggiamento di superiorità e di disprezzo. Cosa accadrebbe se quattro/cinque regioni decidessero di boicottare, anche per poco tempo, i prodotti provenienti da tali regioni “sagge” (egoiste) ed esperte (saccenti)? Ai rappresentanti del popolo, cioè di tutti noi, dalle Alpi alla Sicilia, auguriamo molto coraggio, altruismo, generosità e spirito di servizio, qualità che permetteranno loro di dedicarsi alla Patria e nello stesso tempo anche loro beneficeranno dei buoni risultati che sapranno ottenere, speriamo senza ulteriori sacrifici per gli Italiani.

Enrico Mattoccia

 2-L’invasione degli... “Arigli”

Son trascorsi circa una decina di giorni dalle elezioni nazionale e ancora non si riesce a capire bene chi le ha vinte! Tra primi arrivati ma non vincitori, vincitori morali, non sconfitti e zombie politici vari, il caos politico regna sovrano e il nostro Paese si riavvicina di nuovo al temuto baratro e il tanto discusso spread inizia di nuovo a turbare i sonni di molti italiani. I soli a non rendersene conto o far orecchie da mercante sono i nostri “eletti” che sembrano vivere in un altro mondo, incuranti dei reali bisogni e delle legittime aspettative del popolo italiano. Sono tutti intendi a parlare, anzi a sparlare di questo o di quello; tutti primi attori interessati ad inscenare una sorta di caccia alle streghe gridando lo slogan del momento: “arrendetevi, siete circondati!” Però, ahimè, è quello che ci si deve aspettare da chi o coloro che, cavalcando il cavallo vincente del momento, si sentono già padroni del mondo! Altri si sentono frustrati perché non trovano lo smacchiatore giusto per il famigerato giaguaro; altri ancora si sentono di nuovo protagonisti perché si considerano elettoralmente “non perdenti”; ma nessuno sa bene quello che vuole il popolo sovrano!

Non si è ancora sentito parlare in modo chiaro del grave problema dei famosi “esodati”; non si sta parlando del taglio delle spese in modo specifico; nessuno dice o mette bocca sul lavoro per i giovani; nemmeno una parola sul problema della scuola pubblica o della sanità; nemmeno un accenno sulla riforma del lavoro o sullo sgravio fiscale per le piccole-medie  imprese; nessuno accenno, se non in modo formale, di come fare subito tagli sostanziali ai costi della politica; lotta agli evasori, boh!... ma che sto dicendo? Queste cose non si debbono dire perché altrimenti l’attuale teatrino politico non si può inscenare! Tutti contro tutti! “Valuteremo la fiducia di volta in volta”, dicono alcuni; altri sentenziano: “Ci vedremo in parlamento!” Invece, tanto per non farci mancare nulla, al leader dei “non perdenti” viene recapitato l’ennesimo avviso di garanzia per  compravendita di parlamentari! Ma “daje” perché non usciamo per le strade tutti liberi e felici magari a braccetto con i marziani per prendere un'astronave per andare sulla luna, guarderemo tutti dall’alto in basso e vedremo di nascosto l’effetto che fa!... paraponsiponsipà... e poi la crisi? Tranquilli risolveranno il  tutto il “Grillo strillante” e il “vanaglorioso” di Arcore, anche perché sino ad ora chi li può contraddire?

Ma cavolo… lo “smacchiatore” che fa? Quello suddetto non era il suo programma? Anzi, ora che ci penso, era anche quello degl’“ariglio” …o no? Mi sa che stanno facendo proprio una bella farsa! Sta a vedere che in appena sette giorni di “gloria” qualcuno ha già capito come funziona l’andazzo! Il continuo evolversi di questa situazione ci fa sperare che all’uscita de “Lo Sperone”( primi di marzo) probabilmente il tutto si sia risolto… volesse il cielo! Intanto il nostro bel paese sta affondando sempre di più, perbacco!

Il VOTO Rocchigiano:
Come in Italia anche a Rocca Massima il movimento di Grillo è riuscito ad emergere raccogliendo, a mio avviso, il disinteresse di alcuni cittadini nei confronti di una “casta politica” locale ormai intorpidita. Nel nostro paese ha conquistato una bella fetta di elettorato restando tuttavia indietro ai partiti tradizionalmente più forti. Per dovere di cronaca aggiungo alcuni dati elettorali che sono usciti dalle urne rocchigiane. Abbiamo notato che il “gap” tra il PDL e PD si è sostanzialmente assottigliato: al Senato e alla Camera è prevalso il “Popolo della libertà” mentre alle Regionali, fatto insolito, il primo Partito è risultato essere quello Democratico. Ma il M5S si è fatto sentire e come! L’onda dello “tsunami” ha bagnato molti terreni a valle, mentre nel centro storico, data l’altitudine, è risultata meno travolgente. Ora diamo i numeri in percentuale facendo una media tra Senato, Camera e Regione: PDL 26,8% - PD 25,2% - M5S 14,3% - Centristi (Monti ecc.) 10,2%, altri Partiti hanno registrato percentuali che variano tra il 2/ 3%. Questo voto di Rocca Massima ha ben evidenziato una specie di  “spacchettamento” di correnti politiche; mi vien voglia di pensare che si sia fatta una sorta di conta per le prossime elezioni amministrative, ma forse sto farneticando… o no?

Concludendo spero veramente che, a livello nazionale, si trovi un accordo programmatico perché veramente andiamo incontro a qualcosa di terribile. Pensate un po’: con il Papa dimissionario, il Parlamento bloccato perché non ci sono i numeri per fare una maggioranza che ci governi forse è il caso di augurare lunga vita al presidente…
Giorgio Napolitano, ovvio!

Aurelio Alessandroni

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