Lo Sperone Febbraio 2016
 

Premio Goccia d'Oro, edizione 2016: come partecipare.

Sono disponibili i bandi per partecipare all'edizione 2016 del Premio Goccia D'Oro.

Scarica i bandi dell'edizione 2016:

Bando Poesia Ragazzi

Bando Poesia Adulti

Bando Narrativa Ragazzi e Adulti

 

 

 

 

AVVISO ASSEMBLEA SOCI
Si comunica a tutti i soci dell’Associazione Culturale “Mons.G.Centra”, che sabato 20 febbraio 2016 alle ore 16.00 presso la sede, sita nella chiesetta della Madonnella di Rocca Massima, si terrà l’assemblea plenaria con i seguenti punti all’O.D.G.:

  1. Comunicazioni del Presidente;
  2. approvazione bilancio consuntivo 2015 e approvazione di quello preventivo del 2016;
  3. Tesseramento annuale 2016;
  4. Varie ed eventuali.

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CHI VA E CHI VIENE
Sacerdoti a  Rocca Massima

In un paese che voglia soddisfare le necessità degli abitanti, è necessaria anche  la presenza di un sacerdote-parroco che si interessi della chiesa, della catechesi, e che visiti spesso gli anziani che non possono raggiungere la chiesa. Il parroco è una persona importante e  punto di riferimento, per questo è auspicabile che stia in paese, conosca i suoi fedeli, si metta a disposizione.

A Rocca Massima, purtroppo, da diversi anni non c’è più un parroco nato e vivente nel luogo; si sono alternati diversi sacerdoti, talora non italiani, venuti a Roma per completare i loro studi nelle università ecclesiastiche dove la “scienza” religiosa è al culmine e sempre aggiornata con l’insegnamento del Papa. Sono capitati quasi sempre sacerdoti preparati, disponibili! Purtroppo,  spesso  sono rimasti poco tempo: quello necessario per la laurea o il dottorato e poi tornare al paese per mettere la scienza a servizio dei fedeli.

L’ultimo sacerdote è rimasto poco più di un anno e poi è stato richiamato dal suo vescovo. Difatti, don Fedele è dell’Iraq, dove la religione cattolica  è  perseguitata e alcuni sacerdoti, soprattutto anziani,  hanno chiesto al loro Vescovo che li trasferisse in una località più tranquilla e meno impegnativa. Il Vescovo, pur conoscendo bene la situazione di don Fedele, ha deciso di richiamarlo in sede; così il sacerdote ha  dovuto interrompere gli studi;  proprio quando si era ben sistemato, riuscendo a seguire la parrocchia e non trascurare gli studi, ha dovuto riprendere la valigia e tornare in patria;  ha deciso di obbedire subito, senza chiedere nessuna variante A Rocca Massima, sia pure in poco tempo, ha lasciato un “buon nome” e tutti  ricordano la sua cordialità, l’adattamento al luogo, l’amicizia e il comportamento esemplare.


L’ho incontrato diverse volte; è venuto all’Associazione e a qualche gita con noi, sempre contento e cordiale. Si sentiva che si sforzava per imparare l’italiano e ha fatto grandi progressi in poco tempo. La domenica precedente la sua partenza ha celebrato la Messa nel pomeriggio e coloro che erano presenti hanno capito che era commosso, specialmente alla fine quando ha voluto salutare i presenti uno per uno. Ha lasciato di sé un buon ricordo e le persone, specialmente le più anziane, sono concordi nell’esprimere un giudizio molto positivo nei suoi confronti.  Gli auguriamo  buon lavoro e tante soddisfazioni anche nel suo paese, malgrado le difficoltà politiche. Il Vescovo di Latina ha incaricato un giovane sacerdote, don Alfonso Fieni,  di occuparsi della parroccia di Rocca Massima; gli auguriamo buon lavoro e speriamo di farvelo conoscere presto sulle pagine di questo mensile.


Enrico Mattoccia

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ROCCA MASSIMA
resoconto di fine anno: cifre, considerazioni e…speranze!

Alla fine di ogni anno è prassi consolida stilare i bilanci per cercare di capire, attraverso l’analisi dei numeri e dei fatti, quanto è  successo nelle nostre famiglie, nelle nostre aziende, nei Comuni, nelle Provincie ecc. Analizzando con molta serenità quanto è successo nel corso dell’anno appena passato, possiamo magari farci un’idea di quello che avverrà quest’anno; nel nostro caso il tutto è riferito, ovviamente, a Rocca Massima. Il nostro Paese, come ben sappiamo ha una storia quasi millenaria e sin dai suoi albori le attività principali dei nostri avi erano  l’agricoltura e la pastorizia.

La storia di Rocca Massima, documentata e verificata,  la si può collocare tra il XVIII e IXX secolo poiché di quella relativa ai secoli precedenti se ne è persa(purtroppo) quasi ogni traccia nonostante  le numerose ricerche effettuate da esperti sia negli archivi vaticani che in quelli diocesani. Quindi è molto meglio parlare di quella più recente, anche perché qualche notizia è ancora presente nei ricordi dei nostri anziani. Agli inizi del 1900 Rocca Massima contava circa 1800 abitanti, quasi tutti residenti nel centro storico e, come anzidetto, le attività principali erano fondamentalmente due: l’agricoltura e la pastorizia; d’altronde non poteva essere altrimenti con un territorio prevalentemente collinare e montano. Purtroppo qualche lustro dopo la II guerra mondiale, si era a cavallo degli anni ’60 e ’70, queste attività furono quasi del tutto abbandonate  e questo perché molti residenti si fecero sedurre dal “posto fisso” in fabbrica o negli uffici pubblici.

Incominciarono così a chiudere i battenti tante attività commerciali e il nostro paesello pian pian si svuotò sino ad arrivare, alla fine degli anni ’90, a superare di pochissimo i mille abitanti. Ora dire che la colpa è stata di questo o quello non serve a nulla…acqua passata oramai non macina più! Dopo questo trend negativo, da qualche decennio, le cose stanno leggermente migliorando: si rivedono po’ di turisti, e non solo nei fine settimana, alcune giovani coppie hanno deciso di fare “il nido” in paese, qualche locale ha alzato nuovamente le serrande, lo scorso anno è stato inaugurato il grande attrattore turistico “Flying in the Sky”, insomma si è notato e si osserva tutt’ora un certo movimento positivo. Oddio non è che si sono risolti tutti i problemi endemici di Rocca Massima ma queste nuove opportunità ci lasciano ben sperare per il futuro. Se andiamo poi a considerare  la situazione più attuale,  Rocca Massima si rappresenta come un paese votato principalmente alla coltura delle olive e in piccola parte anche delle castagne. Nel nostro Comune vi è la presenza di tre/quattro importanti aziende, dedite alla trasformazione e vendita all’ingrosso dell’ oliva “Gaeta”, il nostro fiore all’occhiello!

Nel contempo i tre frantoi, presenti nel territorio, moliscono molti quintali di olive da dove si ricava un olio extravergine superiore che, grazie ad un marketing mirato e all’ottima qualità del prodotto, è molto apprezzato e ricercato in tutto il mondo! Queste imprese sono ben strutturate e, per volumi prodotti, rappresentano un’eccellenza nello scenario olivicolo regionale, nazionale e anche internazionale. Poi ci sono anche altre piccole aziende, a conduzione famigliare, che contribuiscono, anche loro, a migliorare i piani di investimento sul territorio; insomma il nostro comparto agroalimentare sembrerebbe godere di buona salute.

Invece, un altro importante settore su quale bisognerebbe puntare perchè è un po’ carente è quello turistico; come detto pocanzi un bel passo avanti è stato fatto con l’apertura del “Volo dell’Angelo” ma questa attività da sola  proprio non basta! Bisognerebbe cercare ed incentivare eventuali investitori che potrebbero portare altre soluzioni turistiche  in modo da poter trattenere in loco non solo i temerari “volatori” ma anche coloro che, pur accompagnandoli, non gradiscono questa attrattiva. Questi visitatori, a volte, non trovando altro da fare e dopo aver effettuato una fugace visita al paese, “scappano” per altri lidi più accoglienti. Sarebbe anche utile investire sui servizi e sui trasporti locali in modo da invogliare qualche famiglia, che vive (…o sopravvive?) in città,  a stabilirsi a Rocca Massima perché(credo) che il nostro paese, tutto sommato, sia un posto sereno dove,  nonostante le indubbie difficoltà dovute all’ ubicazione geografica, ci si può stare in tutta tranquillità; siamo a circa 20 Km da città come: Velletri, Cisterna,  Colleferro, a 35 Km da Latina e a 50 da Roma. Come vedete, non siamo proprio un paesello sperduto sul cocuzzolo della montagna! Se poi consideriamo anche le nostre Contrade, queste distanze si accorciano ulteriormente.

Qualche difficoltà ovviamente c’è,  d’altronde è il “ giusto prezzo” che si deve pagare se si vuol abitare in un paesino di montagna, ben al di fuori dal caos e dallo stress cittadino. Dopo le notizie sullo “stato di salute”  di Rocca Massima ci tocca dare un bel po’ di numeri: infatti comunichiamo i dati anagrafici, riferiti al 31 dicembre 2015 e forniteci gentilmente dal sig. Simone Tora, impiegato al Comune di Rocca Massima con la mansione di responsabile dell’ufficio anagrafe, che ringraziamo per la collaborazione. Il comune di Rocca Massima al 31 dicembre 2015 contava 1122 abitanti(+ 6 rispetto al 2014) di cui 556 femmine e 566 maschi. I nuclei familiari sono 508(+3 sul 2014); i nati nello scorso anno sono stati 7( 4 femmine e 3 maschi) -1 rispetto al 2014 ; i morti sono stati 13(4 femmine e 9 maschi) +4 sul 2014.

Nonostante questo dato negativo ( nascite e morti),  rispetto allo scorso anno (eravamo 1116), c’ è stato un aumento di 6 unità perché sono arrivati nuovi residenti, difatti, rispetto al 2014, l’aumento di quest’ultimi è stato di  un promettente + 12; il tasso di natalità è stato dello 0,62% (il più basso degli ultimi 5 anni);  mentre quello di mortalità è stato dello 0,86%(il più alto degli ultimi 5 anni); il nostro Comune ha una superficie di 18Kmq; le strade provinciali misurano 18 Km, quelle comunali 20Km  mentre le vie vicinali sono lunghe 10Km; infine gli aventi diritto di voto sono in tutto 960; 385 iscritti alla sezione n°1(Rocca Massima)  e 575 in quella n° 2(Boschetto). In considerazione di quanto scritto, auspico che tutti i rocchigiani mantengano una grande stima per il nostro Paesello, anche se non vi risiedono stabilmente. Interessarsi dei progressi, rilevare le cose positive, fare anche qualche appunto su quelle negative, dare un qualsiasi suggerimento, sono comportamenti che creano un serio fondamento alle proprie origini e aiutano, senza ombra di dubbio, a migliorare e a far crescere la nostra comunità.

Aurelio Alessandroni

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GIULIANELLO

Gli scuolabus e la circolare arriveranno e partiranno dalla nuova scuola media di Giulianello. Inoltre è stata introdotta una corsa supplementare della circolare: Giulianello-Cori

Da lunedì 18 Gennaio gli studenti della nuova scuola media “Salvatore Marchetti” di Giulianello verranno condotti direttamente fino all’entrata e da lì ripartiranno dopo le lezioni. Gli scuolabus a loro disposizione, infatti, la mattina arriveranno fino al piazzale dell’istituto inaugurato la scorsa settimana, dove aspetteranno gli alunni al termine dell’orario scolastico. Anche la navetta “Caliciotti” accompagnerà gli utenti delle zone da essa servite direttamente entro i cancelli del plesso, attendendoli alle ore 14:10 nello slargo antistante. Per i ragazzi che fruiscono dei due servizi l’uscita verrà anticipata di 5 min. Un agente della Polizia Locale garantirà la regolarità del transito nella zona. 

Amministrazione comunale ha inoltre concordato con la ditta “Caliciotti” l’introduzione di una corsa supplementare Giulianello-Cori con partenza da Giulianello alle ore 6:30 e arrivo a Cori per le 6:55 per favorire la coincidenza con quella Cori-Cisterna che parte da piazza Signina alle ore 7:00 e arriva alla stazione ferroviaria di Cisterna intorno alle ore 7:30. La mappa del trasporto locale è stata ridisegnata dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Cori di concerto con l’Assessorato alla Viabilità e il Comando di Polizia Locale. L’aggiornamento della tratta scolastica consegue allo spostamento della sede della secondaria di I grado in località Vigne Corte, previo ampliamento della carreggiata e al rifacimento della segnaletica. Nel secondo caso invece si è voluto andare incontro ai pendolari di Giulianello che potranno usufruire della circolare anche per raggiungere Cisterna e il suo scalo ferroviario. Un’opzione molto utile per i giovani che frequentano o intendano frequentare le università di Roma e le superiori di Cisterna, considerando anche l’imminente scadenza delle prossime iscrizioni previste per il 28 Febbraio2016. (M.C.).

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Elogiamo la bella iniziativa del Comune di Cori riguardo la corsa della circolare, per pendolari e studenti, Giulianello-Cori-Cisterna. Ci auguriamo che anche il Comune di Rocca Massima faccia altrettanto magari facendo cambiare l’orario alla corsa  che oggi parte da Cori per Rocca Massima alle 08,00 e ritorna poi alle ore 12,00. Riteniamo che questi orari non servano le reali  esigenze dei cittadini di Rocca Massima, quindi suggeriamo di far coincidere queste due corse con quella che parte da Cori  alle 07,00 e va alla stazione di Cisterna e ritorna il pomeriggio alle 17,00circa.  Così facendo si possono favorire i numerosi pendolari che ogni giorno si recano alla stazione di Cisterna per poi proseguire per Roma o Latina. Ovviamente gli orarti suggeriti sono indicativi; ma sperimentare una soluzione del genere sarebbe molto apprezzato da i cittadini rocchigiani che si debbono recare alla Capitale o alla città Capoluogo per motivi di lavoro o di studio. (A.A.)   

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