Lo Sperone Febbraio 2014
 

ASSOCIAZIONE “MONS. G. CENTRA”
Convocazione assemblea ordinaria

Carissima socia/Carissimo socio,
Sabato 11 gennaio si è riunito il Direttivo dell’Associazione ed ha deciso di convocare una assemblea ordinaria di tutti i soci, con il seguente ordine del giorno:
1 a) Bilancio economico 2013; b) Preventivo 2014; 2 Rinnovo cariche sociali 3 Varie ed eventuali La prima convocazione sarà per venerdì 21 febbraio alle ore 9, presso l’Ostello della Gioventù di Rocca Massima, gentilmente concesso; se mancherà il numero legale, la seconda convocazione ci sarà sabato 22 febbraio alle ore 16,00, nello stesso luogo. Ci sarà un piccolo rinfresco; chi lo desidera potrà cenare a prezzo di favore. Si tratta di un momento importante per la nostra Associazione, ti prego quindi di fare del tutto per essere presente e rimuovere qualsiasi impegno o ostacolo che potrebbe impedirti la partecipazione. Con la fiducia di incontrarti all’assemblea, ti saluto cordialmente.

Prof. Enrico Mattoccia
presidente Ass. “Mons. G. Centra”

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ROCCA MASSIMA
Tutto bene? Tutto fila liscio? Non credo, allora diciamocene quattro!


In un piccolo paese, come lo è Rocca Massima, praticamente tutti conosciamo “tutto di tutti” ed è per questo che ognuno ha sempre la “ricetta magica” per risolvere i vari problemi che si presentano di volta in volta. Però, molto spesso, il famoso detto: “i panni sporchi  è bene lavarli in famiglia” calza proprio a pennello in questo particolare periodo e quindi mi sento di evidenziarli, attraverso il nostro mensile, proponendovi alcune riflessioni. Queste, forse, appariranno un po’ sfrontate e a qualcuno faranno storcere il naso ma, a mio avviso, necessarie perché stiamo, ahimè, vivendo un periodo dove l’apparire spocchioso, il narcisismo, l’esaltazione all’eccesso della propria persona, il poco rispetto del prossimo e il sentirsi potenti ed inattaccabili sono davanti agli occhi di tutti. Più volte siamo stati ripresi perché “Lo Sperone” era apparso troppo “soft”, troppo tenero, troppo poco incisivo su questioni o problematiche del nostro paese. I “sempre” critici asseriscono che, un giornale il cui logo fa riferimento proprio a Rocca Massima debba inevitabilmente parlare di problematiche del paese; però se ne vale la pena, aggiungiamo noi! È vero; a volte, forse per non fomentare inutili polemiche, abbiamo preferito non addentrarci su questioni un po’ “delicate” ma ora quello che sto per descrivervi merita, visti i temi trattati, una doverosa analisi. Non siamo qui a censurare o a denigrare questo o quello ma più semplicemente a narrarvi la cronologia degli eventi che si sono succeduti in questi ultimi tempi. Poi, alla fine, ognuno sarà libero di farsi la propria opinione, senza altri scopi e molto democraticamente. Iniziamo…

1) Il “Volo dell’Angelo”: Abbiamo scritto veramente fiumi di parole e continueremo a farlo se sarà necessario perché questo “attrattore turistico” può veramente diventare un volano per la nostra economia e sviluppo. Ne abbiamo elencato le caratteristiche tecniche ma abbiamo anche appurato il fatto che, a circa 100 giorni dalla sua prevista inaugurazione, nel Borgo ancora non ci sia un reale e concreto piano parcheggi. Sulla carta, per adesso, solo a parole, si indica questo o quel sito ma non emerge nulla di concreto. Nell’articolo scritto su “Lo Sperone” di gennaio scorso, avevo sollevato il problema, indicando, per sommi capi e molto modestamente, la soluzione per poter realizzare più parcheggi di contenute dimensioni in vari punti del paese, in modo da poter gestire, senza patemi d’animo, la prevista ed auspicata invasione turistica.

In via del tutto informale, un autorevole membro dell’amministrazione mi ha apostrofato dicendo che l’attuale Piano Regolatore prevede che i parcheggi si possono costruire solamente nella parte alta di Via delle Croci; praticamente nelle vicinanze dell’antenna Enel ed esiste già un progetto per realizzarli a breve. Già di per sé, questo sito, mi sembra un posto poco indicato per parcheggiare ma soprattutto per far defluire le macchine in modo scorrevole. Però, se questo dice il P.R.G., c’è poco da fare. La cosa non mi ha per nulla soddisfatto e, per farla breve, sono andato all’ufficio tecnico del Comune chiedendo se esistessero altri posti dove il PGR prevedeva parcheggi. Mi è stato risposto che, oltre a quello su detto, ce ne sono ben altri due: via del Carmine e via Femmina Morta e se i tre spazi saranno ben sfruttati si possono ricavare agevolmente circa 70/80 posti auto. Allora cosa dobbiamo pensare? C’è la volontà di realizzare, a Rocca Massima (centro storico), questi benedetti parcheggi? C’è la voglia di realizzare opere che servono al benessere della comunità? Spero che questo articolo faccia, ancora una volta, da sprone per realizzare quanto scritto!

2) Cartelle Pazze: Da qualche tempo, a Rocca Massima ma non solo, non si parla d’altro che delle  innumerevoli tasse e dei loro consistenti aumenti che aggravano sempre di più la situazione economica delle nostre famiglie. Ogni giorno, il governo centrale ce ne propina una nuova o quantomeno la chiama con un nome diverso ma la sostanza non cambia! È il caso della tassa sui rifiuti Tarsu, ora chiamata Tares, che sta facendo impazzire e preoccupare tutti. Probabilmente il programma di questa nuova tassa sui rifiuti urbani, inviato agli uffici tributi periferici comunali, ha qualche falla altrimenti non si spiegano gli aumenti spropositati rispetto a quella vecchia. Infatti gli abitanti di Rocca Massima, da qualche giorno, hanno scoperto questa assurda realtà quando si sono viste recapitare le bollette per il pagamento della tassa sui rifiuti (Tares).

Non appena hanno aperto le cartelle, a qualcuno è preso un accidente; leggendo la cifra da pagare, hanno constatato che l’aumento, rispetto alla precedente Tarsu, era addirittura dell’80%. Alcune persone leggendo attentamente le cartelle hanno scoperto la beffarda verità! Nel programmaper il pagamento Tares in dotazione al Comune di Rocca Massima, tutti i locali di pertinenza di ogni casa sono stati catalogati come normali abitazioni e quindi ogni cittadino, a quel punto, risultava essere possessore, oltre che della propria casa, addirittura di altre due o tre a seconda di quanti garage o cantine era titolare; di conseguenza doveva pagare come se fosse diventato, a sua insaputa, un ricco possidente. Mi domando: ma come è stato possibile incappare in un errore così madornale? A nessuno è venuto in mente che c’era un abbaglio vedendo gli importi che uscivano dal sistema? In Paese ci conosciamo tutti e quindi non era logico e corretto avere dubbi in materia?

Evidentemente nessuno ha controllato o si è posto il problema; hanno solo schiacciato il tasto “invio” sul computer e chi s’è visto… s’è visto! Bisogna considerare il fatto che nel nostro paese la stragrande maggioranza sono persone anziane che vivono della sola pensione sociale e far pagare tutto d’un colpo cifre considerevoli, alcune di oltre 400 euro, sarebbe stato una vera infamità! Comunque il responsabile del servizio ha ammesso l’errore informatico e ora stanno correggendo le cartelle e le stanno rinviando (si spera giuste). Purtroppo molti cittadini, tra i quali tanti pensionati, avevano diligentemente e in buona fede già pagato non sapendo dello sbaglio e ora devono attendere diversi mesi per ricevere il rimborso. Alla fine questo spiacevole ed imbarazzante errore è stato risolto e tutto sembrerebbe esser tornato alla normalità. Sembrerebbe… ma non è proprio così! Infatti molte cartelle revisionate sono stare recapitate, a mano,dal messo comunale. Però, se leggete bene, sono state caricate di circa 2 euro sotto la voce spese di spedizione postale, ovviamente a carico del destinatario; un’altra beffa nella beffa! Ora non siamo qui ad accusare o a fare i censori di qualcuno o pretendere un capro espiatorio; non è nelle nostre corde! Stiamo, più semplicemente, informando sull’accaduto i nostri lettori! Però, chi ha sbagliato ma soprattutto chi non ha controllato, dovrebbe quantomeno provare un po’ di vergogna e chiedere pubblicamente scusa alla nostra Comunità!

3) Strada Provinciale per Cori: La mattina dello scorso 9 gennaio, poco prima dell’alba, un grosso masso si è staccato dalla montagna che sovrasta la provinciale Cori – Rocca Massima al km 4,150 (1,5 Km prima di arrivare nel nostro Paese) trascinando con sè alcuni alberi. Fortunatamente in quel momento non transitava nessuno e così per pura casualità non è successo qualcosa di grave! Per onor di cronaca dobbiamo dire che i soccorsi sono stati quasi immediati: sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Latina, i Carabinieri della stazione di Cori, le autorità cittadine dei due comuni lepini e il personale della Provincia di Latina, competente per territorio, che ha immediatamente chiuso la strada. Ora, in Regione Lazio, si stanno vagliando le giuste procedure per bonificare l’arteria e, sino a data da destinarsi, la provinciale resterà chiusa.

Questa interruzione sta causando notevoli disagi e più costi di carburante ai numerosi pendolari e studenti rocchigiani che sono così costretti ad “allungare” di circa 10 Km passando per Giulianello per recarsi a Cori, Latina e paesi limitrofi. Qui lo scarno comunicato. Ora bisogna fare una riflessione perché, se vi ricordate, nel nostro mensile (Lo Sperone novembre 2013) avevamo suscitato il problema relativo alla fragilità del terreno, con rischio frane, che incombeva sulla strada in questione. Dire ora: “Ve lo avevamo detto” sarebbe fare un facile sarcasmo; ma allora perchè non si è intervenuti? Perché non si è preso seriamente in considerazione quanto scritto? Molto onestamente dobbiamo segnalare che a monte dell’arteria ci sono diversi massi, alcuni di notevoli dimensioni, che al minimo “fruscìo” possono precipitare a valle e quindi anche sulla strada. Ora dopo averne tanto parlato e scritto e aver appurato altrettante prese di posizioni (pienamente condivisibili) da parte delle autorità locali, Sindaci in testa, vi domando: “Allo stato attuale delle cose quale sarà l’Ente (o funzionario) che si prenderà la responsabilità di dare l’avallo alla riapertura della provinciale senza che vi siano stati effettuati lavori di bonifica e di messa in sicurezza? Bella domanda! Non ci resta che attendere gli sviluppi della situazione. Magari quando uscirà il nostro mensile (sabato 1 febbraio) tutto sarà risolto. Già, magari… la sensazione, però, è che ci vorranno ancora moltissimi giorni (…mesi?).

4) Il dissesto di alcune strade rurali nella varie Contrade: In relazione a quanto scritto al punto 3, moltissimi rocchigiani e non solo, preferiscono “tagliare” per la campagne, risparmiando così circa 5 Km, per raggiungere Cori invece di passare per Giulianello e, visti i tempi di crisi, la cosa è pienamente condivisibile. L’ho fatto anch’io. Una mattina ho inforcato la via per contrada Pontesano passando, poi, per via del Perunio e via San Nicola per arrivare a Cori. Fin qui niente di eccezionale ma non avevo fatto i conti con quello che resta della strada comunale per Pontesano! Francamente la Parigi-Dakar, rispetto a questa nostra via, e una passeggiata di salute! Da quanto tempo non si interviene su di essa, almeno nella parte alta? Le buche sono diventati crateri per non parlare del bordo strada ridotto ad una selva tropicale! Forse la zona è poco  praticata e quindi le risorse, per la manutenzione stradale, sono state dirottate su altre strade più trafficate… forse!

Dopo un paio di giorni, per andare a Giulianello stuzzicato e preoccupato della brutta avventura avuta sulla via di Pontesano, ho deciso di scendere dalla “Chiusa” per passare poi in via Crocetta pensando che essendo, queste, vie più “battute”, le cose andassero un po’ meglio. Ma meglio di che? Stessa storia! Poveri ammortizzatori della mia macchina ma soprattutto povera la mia schiena! Poco dopo, per via Tinello, finalmente ho potuto respirare; strada impeccabile ben tenuta, ben asfaltata e con i dossi antivelocità ben posizionati insomma sembrava di stare in un altro Paese! Scusate ma la domanda mi sorge spontanea: nel nostro Comune ci sono strade di serie A e quelle di serie B? Perché non si è intervenuto uniformemente in tutte? Senza nulla togliere agli abitanti di Via Tinello (per carità, loro non c’entrano affatto!) ma qui sembra di rivivere la vecchia storia della signora “Precisina” che si vantava che il suo salotto era sempre pulito ma, per renderlo tale, nascondeva la polvere sotto il tappeto! Infatti raccogliendo qualche lamentela, fatta a bassa voce (…ma non troppo!) da alcuni cittadini, sembrerebbe che ci sia veramente questa discrepanza! Roba da non credere! Per concludere, sperando di non avervi “annoiato”, abbiamo riportato quanto riferito, sentito e visto. Pur se ce ne siamo dette quattro, non abbiamo nessun commento da fare e per noi il tutto finisce qui…salvo imprevisti!

Aurelio Alessandroni

 

ROCCA MASSIMA IN CIFRE


A fine anno, si sa, si stilano i bilanci per cercare di capire, attraverso l’analisi dei numeri, quanto è successo nelle nostre famiglie, nelle nostre aziende, nel nostro Comune, nella nostra Nazione. Analizzando con serenità e onestà quanto è successo nel corso dell’anno, possiamo farci un’idea di quello che avverrà nel l’anno che è appena iniziato. Ora vi comunichiamo alcuni dati anagrafici del nostro Comune, riferiti al 31 dicembre 2013, fornitici gentilmente dal sig. Simone Tora, neo impiegato al Comune di Rocca Massima con la funzione di responsabile dell’ufficio anagrafe, che ringraziamo per la collaborazione e con l’occasione gli facciamo i migliori auguri per l’incarico assunto. Questi i numeri: il comune di Rocca Massima al 31 dicembre 2013 contava 1122 abitanti di cui 558 femmine e 564maschi.

I nati nell’anno passato sono stati 9 (5 femmine e 4 maschi); mentre i morti sono stati 12 (4 femmine e 8 maschi). Dopo un paio d’anni di un piccolo  incremento demografico, quest’anno dobbiamo registrare un decremento di 4 unità. Dei 1122 abitanti, sono residenti nel Centro Storico in 463 mentre 659 risiedono nelle varie contrade. Gli aventi diritto al voto sono 935 di cui 376 iscritti alla sezione 1 (Rocca Massima centro) e 559 quelli iscritti alla sezione 2 (Boschetto). Sostanzialmente non ci sono state variazioni rispetto all’anno scorso; restiamo un piccolo comune dove si fatica a frenare la deriva del decremento demografico. Una curiosità: diversamente dai dati nazionali, a Rocca Massima i maschi sono più delle femmine, però non c’è da preoccuparsi; non siamo ancora nella necessità di attuare un “ratto delle Sabine”.

(A.A.)

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FEBBRAIO CON LA NEVE?

Gennaio ci ha lasciato con un po’ di freddo, non poteva essere altrimenti, visto che proprio gli ultimi tre giorni del gelido mese sono da tutti ricordati come i “giorni della merla” perchè proprio in questo periodo si riscontrano, solitamente, le più basse temperature. Nella nostra zona, però, è nel mese di febbraio che abitualmente si hanno le nevicate più copiose. Allora direte voi: ci dobbiamo aspettare i candidi fiocchi? Almeno per la prima decade del mese direi proprio di no! Dando uno sguardo ad un paio dei numerosi siti meteo sono previste soltanto piogge del tipo autunnale.

Però queste sono soltanto previsioni e quindi la certezza matematica non si ha affatto. Solitamente con le nuove tecnologie una certezza pari al 90% si ha al massimo per tre giorni che scende al 60% per quelle quindicinali e addirittura al 30/40% nelle previsioni mensili. Quindi, per non sbagliare mai, è bene che facciamo come gli antichi: la mattina apriamo la finestra e scrutiamo il cielo; queste previsioni sono attendibili al 100%...forse!

(A.A,)

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