Lo Sperone Febbraio 2012
 

www.associazionecentra.it

Solitamente tutti gli Enti, Aziende, Associazioni, ecc. a fine anno rendono pubblici i loro bilanci relativi all’attività dell’anno precedente sia per quanto riguarda l’aspetto economico-amministrativo che per quello sulle statistiche in genere: crescita, gradimento, ecc... Quindi, di seguito, riportiamo quello i dati della nostra Associazione basandoci sui contatti registrati sul nostro sito. Visti i numeri possiamo ritenerci, senza falsa modestia, molto soddisfatti. Nel  2011 siamo stati visitati da 6850 utenti diversi: un traffico medio di oltre 500 visite al mese, 130 a settimana e oltre 15 al giorno; con un aumento, rispetto al 2010, di circa il 20%.

I picchi più alti sono avvenuti intorno alle ore 19.00, mentre il giorno della settimana in cui si sono evidenziati i maggiori accessi è stato il sabato. Le pagine più visitate, i documenti più consultati e i files più scaricati risultano essere: “Lo Sperone”, i bandi del “Premio Goccia D’Oro” e alcuni libri editi dall’Associazione. Il portale ci ha permesso, inoltre, di registrare la provenienza dei visitatori distinti in numero delle visite o di soli accessi che sono stati oltre 70.000 e che hanno scaricato ben 23650 pagine.

La maggior parte dei “navigatori” sono stati gli italiani (60%), seguiti dagli australiani (15%), canadesi (10%), francesi e olandesi (8%) e in misura minore gli statunitensi, tedeschi, polacchi, romeni e addirittura cinesi. Sono state registrante visite (non casuali) anche dal Giappone, dalla Finlandia, Argentina, Cuba e dalla Nuova Zelanda. Come avrete senz’altro notato, da qualche tempo, il nostro sito è stato rivisto nella grafica e il suo contenuto è sempre puntualmente aggiornato. Da esso, inoltre, si può accedere anche a quelli dei nostri patners: Comune e Proloco di Rocca Massima, Autocarrozzeria “Moderna” di Velletri, Radio “Delta” di Velletri, “Office&Co” di Velletri e la “Cuomo Latticini” di Aprilia. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione che abbiamo avviato con Chiara Caravà e Valerio Conti dello studio tecnico-grafico “Diamond Style”  di Rocca Massima. I due giovani ingegneri, oltre a gestire il nostro sito, sono anche i responsabili grafici di tutte le nostre attività.

(A.A.)

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ROCCA MASSIMA In Cifre
www.comuneroccamassima.it

Cari lettori e amici de “Lo Sperone” anche quest’anno vi informiamo circa la situazione anagrafica del nostro Comune riferita al 31 dicembre 2011. Queste informazioni ce le ha fornite per la prima volta, dal suo insediamento, il nuovo(a) ufficiale all’anagrafe: Stella Castaldo che ha assunto questo importante incarico (vincitrice di concorso) a seguito del pensionamento di Franco Fralleoni. Questi i numeri: il comune di Rocca Massima al 31 dicembre 2011 contava 1103 abitanti di cui 561 femmine e 542  maschi. I nati nell’anno sono stati 10 (6 femmine 4 maschi) mentre i morti sono stati 12 (5 femmine e 7 maschi). Nonostante questo dato negativo, rispetto allo scorso anno (eravamo 1088), vi è stato un aumento di 15 unità perché c’è stata l’acquisizione di nuovi residenti.

I nuclei familiari sono 514, cinque in più dello scorso anno. Dei 1103 abitanti sono residenti nel Centro Storico in 472 (+38 rispetto al 2011); mentre 631 (- 23 rispetto al 2011) sono i residenti nelle varie Contrade. Per la prima volta, dopo alcuni anni, si è registrato un dato in controtendenza: si è riscontrato un aumento di residenti nel Centro Storico mentre vi è stato un calo nelle varie Contrade.

Infine un’ ultima curiosità: i votanti totali sono 929 di cui 385 iscritti alla sezione 1 (Rocca Massima centro) mentre, quelli della sezione 2 (Boschetto) sono 544.

(A.A.)

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ROCCA MASSIMA
l’angelo che è in volo.. si fermerà da noi?

Il nostro Paese, se tutto procederà per il giusto verso e senza intoppi vivrà, a breve, un evento  eccezionale di quelli che, probabilmente, cambieranno positivamente le abitudini e il modo di vivere della nostra piccola comunità. Se qualcuno, ora, sta pensando che tutti noi, spinti dalla speranza di cambiare vita, saremo coinvolti nel partecipare ad un mega sistema del super enalotto e magari anche centrando il tanto agognato “sei”, beh… si sbaglia! Non è prevista, infatti, nessuna giocata e tantomeno nessunissima vincita plurimilionaria ma, si tratta, più realisticamente dell’attuazione, a Rocca Massima, di un impianto di grande richiamo turistico denominato: “Il volo dell’angelo”.

Esso è, come riportano le moltissime recensioni su Internet, un attrattore di nuova concezione che permette un utilizzo innovativo del patrimonio ambientale rispondendo ad una nuova esigenza e ad un nuovo modo di intendere il tempo libero e lo svago, teso sempre più a vivere nuove esperienze e a cercare nuove emozioni. Quindi sarà, per i partecipanti, una splendida avventura a contatto con la natura e, inoltre, potranno ammirare un paesaggio unico da una visuale insolita. Gli “impavidi” visitatori che si  lanceranno nel vuoto saranno allacciati in tutta sicurezza in un’apposita imbracatura, agganciati ad un cavo d’acciaio e, una volta liberati, potranno provare per qualche minuto, l’ebbrezza del volo  lasciandosi scivolare in una fantastica avventura mozzafiato.

Quello che si presenterà loro sarà un panorama che di norma è privilegio delle sole creature “alate”. Nel mondo, di questi impianti ce ne sono circa trenta di cui solo uno, per adesso, è in esercizio in Italia e più precisamente è situato nei comuni di Pietrapertosa e Castelmezzano in provincia di Potenza, nelle montagne così dette “piccole dolomiti lucane”, nel cuore della Basilicata dove il “cavo d’acciaio”, attraversando un’impervia gola, unisce i due paesini di montagna. Il secondo è previsto che venga realizzato proprio nel nostro Comune e questo grazie ad una felice “intuizione” di Franco Cianfoni. Questi, qualche anno fa, scoprì, per caso, “il volo dell’angelo” e subito pensò che la cosa poteva essere realizzata anche a Rocca Massima. Si informò sulla faccenda e contattò immediatamente l’azienda francese (Le Fantasticable) la sola, nel mondo, che costruisce questo tipo d’impianti.

Dopo qualche tempo vennero in Paese alcuni ingegneri d’Oltralpe che effettuarono un primo sopraluogo in zona. Al termine della visita e, viste le peculiarità del territorio, si resero disponibili per realizzare l’impianto nel nostro Comune. Ovviamente per creare un’opera così importante occorreva mettere “sul tavolo” un cospicuo capitale ed è per questo che si sono associati, fondando una società ad hoc, alcuni nostri concittadini che realizzeranno e gestiranno l’impianto di Rocca Massima. L’iter burocratico è stato lungo e tortuoso ma ora pare che si sia arrivati, finalmente, all’atto finale ed entro un paio di mesi(incrociamo le dita e… altro) tutto si dovrebbe risolvere positivamente. Il “volo dell’angelo” di Rocca Massima, stando al progetto, partirà appena al di sotto della chiesetta della Madonnella a quota 700m slm e, dopo un percorso di circa 2300 metri ad una altezza di 380metri dal suolo terminerà, dopo circa 2 minuti, nella collina di fronte in località le “Feora” a quota 300m slm; la velocità di discesa sarà di circa 130km/h.

Un bel volo non c’è che dire! Questi sono, per ora, i dettagli tecnici ma bisogna considerare che, un’attrattiva del genere, visti i lusinghieri risultati ottenuti nei vari impianti ubicati nel mondo ma soprattutto di quelli eccellenti riscontrati nei due Comuni della Basilicata, porterà sicuramente tantissimi turisti a Rocca Massima e quindi il tutto si ripercuoterà positivamente sull’intera economia cittadina e inoltre, cosa non da poco, produrrà sicuramente alcuni posti di lavoro. Serviranno, infatti, addetti all’assistenza tecnica per coloro che si cimenteranno nel “volo”, sia alla partenza che all’arrivo; poi quelli adibiti alla biglietteria, gli autisti dei due bus navetta che faranno la spola per riportare gli “angeli” dall’arrivo di nuovo alla partenza e infine coloro che saranno impegnati nei punti di ristoro e ai parcheggi. Con tutte queste belle e buone premesse  e alla luce dei fatti, c’è veramente da augurarsi che tutto vada bene in modo che si possa veder realizzato anche a Rocca Massima il “volo dell’angelo”.

Un invito “gratuito” ai vari politici, locali e non, affinché sostengano “senza se e senza ma” questa iniziativa perché è tempo che il nostro Paese diventi finalmente un  centro turistico capace di attrarre visitatori continuativamente e non solo la settimana di ferragosto; magari sfruttando la vicinanza con il neo-parco giochi di Valmontone che, pensate, sarebbe a soli 8 km... se, finalmente, si decidesse di rendere agibile la strada della “Vignola”. Speriamo questa sia la volta buona per chiudere definitivamente, su questa annosa questione, vecchie polemiche e “strani veti”! Un’ultima curiosità: credo che il “volo dell’angelo” sia visto di buon occhio anche dal nostro Patrono, San Michele… infatti ad Angelo, anzi un Arcangelo, un’opera del genere non può che far piacere!

Aurelio Alessandroni

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SANTUARIO DEL DIVINO AMORE
IV Mostra triennale di Van Ban

Van Ban (Nicola Alfieri), che conosciamo per la sua collaborazione al “Premio Goccia d’Oro” – sezione pittura, espone al pubblico le sue opere solo ogni tre anni; il 22 gennaio, presso la galleria attigua al  Nuovo Santuario del Divino Amore, ha inaugurato la sua IV mostra triennale presentando circa 60 opere, quasi tutte nuove, non esposte nella mostra precedente, effettuata presso lo stesso Santuario, ma in altri locali. L’apertura della mostra è stata preceduta, la sera prima, da una festa con un gran numero di giovani ai quali è stata offerta l’occasione di una riunione gioiosa nel corso della quale hanno potuto avere, direttamente dal Maestro, delucidazioni e notizie sulle sue opere e soprattutto sulla sua tecnica.

Egli infatti è uno dei pochissimi che esegue solo opere a china, in uso in Cina già nel II millennio a.C. e, fino a non molto tempo fa, conosciuta anche in Europa, ora negletta e quasi abbandonata. Il lavoro a china comporta grande fatica, richiede molto tempo e grande pazienza; si tratta difatti di realizzare le opere con una grandissima quantità di linee, vicinissime tra loro, parallele o incrocianti, tracciate con penna o pennino e segnate con pressione diversa....Visti da lontano i quadri a china sembrano fotografie in bianco-nero, però avvicinandosi si scopre tutto con grande meraviglia.

I quadri esposti da Van Ban sono quasi tutti piuttosto grandi (in genere 70 x 100 cm) e denotano un passo avanti sia per la tecnica che per la capacità espressiva che denota il raggiungimento di mete interiori di maturità e di equilibrio che comunicano chiari messaggi e scoprono tanti piccoli segreti a chi osserva le opere con attenzione e senza fretta. Al Maestro, affezionato a Rocca Massima e  all’Associazione “Mons. Centra”, formuliamo i migliori auguri.

(E.M.)

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Un paesaggio surreale: Rocca Massima ricoperta di neve.

Arrivare la mattina a Rocca Massima e scoprirla ricoperta di bianco non è cosa di tutti i giorni. Per chi viene da fuori si apre improvvisamente una visione diversa del paese: la piazza, i piccoli vicoli, i tetti ricchi di fiocchi di neve, lasciano l’immagine di un paese fiabesco d’altri tempi. Sembra quasi di aver girato la magica sferetta souvenir di molte località di montagna.

Ma quello che, più di tutto, lascia con il fiato sospeso in un intenso attimo di riflessione è l’impressione di vedere tutto con una luce profondamente diversa, non più alta e tendente al giallo, ma uniforme, abbagliante, quasi azzurra, che regala riflessi non noti al quotidiano.

La bianca Rocca Massima si rivela, così, affascinante non solo d’estate ma anche nel silenzio dell’inverno.

Guarda la galleria fotografica

(C.C.)

 

 

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