Lo Sperone Gennaio 2017
 

AUGURI DI BUON ANNO

Auguri di felice Anno Nuovo, prima di tutti a chi lavora, gratuitamente, per “Lo Sperone”; ci sono soci  che hanno iniziato a scrivere molto presto, addirittura sul n.1 (quattro paginette, 16 anni fa), e ancora coraggiosamente scrivono e sono apprezzati dai lettori; auguri a tutti gli altri che si sono aggiunti man mano: non sono tutti di Rocca Massima,  ma collaborano con noi, insomma cordiali auguri a tutti, che sono, in qualche modo, legati all’Associazione “Mons. Giuseppe Centra”. Auguri cordiali anche a tutti i lettori: quelli che hanno il cartaceo e quelli che lo  ricevono in e-mail.

L’Associazione è per noi come una seconda famiglia e ci lavoriamo con impegno, sia per “Lo Sperone”, sia per altre iniziative o eventi. Il paese di Rocca Massima forse non sempre è al corrente di come arriviamo ad organizzare alcune manifestazioni, alle quali partecipano talora anche amici molto lontani che stimano quello che facciamo. Il nostro lavoro è sempre gratuito sostenuto dall’affetto per il Paese e per il “Sacerdote” al quale è dedicata  la nostra Associazione. L’Amministrazione ci ha sempre ospitati e (qualche volta) aiutati; la ringraziamo e inviamo gli auguri a tutti i componenti, a cominciare dal Sindaco fino all’ultimo dei dipendenti. Pensiamo anche che in alcune  circostanze  sarebbe opportuno un incontro e uno scambio di idee per il bene di tutti e per lavorare meglio per Paese.

Il nostro giornale, come ho anche ricordato di recente,  non è di nessun partito politico e cerca di pubblicare tutto ciò che può interessare i lettori, prima di tutto le vicende di Rocca Massima  e poi  quelle della nostra zona e anche di luoghi più lontani  ma che ci sembrano importanti e soprattutto educative. Gli amici ci hanno fatto notare che i giornali, non solo locali, che arrivano a 16 anni di vita come il nostro sono pochi; ne siamo contenti  e lusingati. Speriamo che giungano eventi positivi che permettano  di migliorarci sempre di più, saremo i primi ad esserne contenti. Chi ha qualche suggerimento, ce lo invii, gli saremo grati e terremo presenti i suggerimenti. Con la ripetizione degli auguri di Buon Anno e dei ringraziamenti,  saluto  tutti  cordialmente.

 Prof. Enrico Mattoccia
Presidente Ass. “Mons. G. Centra”

 

Il Comune di Rocca Massima  in collaborazione con:
Associazione La Castagna
Associazione Proloco
Comitato S. Antonio da Padova

ORGANIZZANO
PER DOMENICA 22 GENNAIO AL BOSCHETTO
La 3a Edizione dei Festeggiamenti in onore di
S. ANTONIO ABATE

Programma:

Ore 11:00 -  Santa  Messa
Ore 12:00 -  Processione accompagnata dagli Storici Sbandieratori delle Contrade di Cori
                      e solenne benedizione dei trattori e di tutti gli animali.
Ore 13:00 -  Pranzo (aperto a tutti) nella palestra della scuola Materna.                
 (MENU: rigatoni all’amatriciana - porchetta -  insalata - pane - dolce - acqua e vino = €. 10)

 

DOP  “OLIVA DI GAETA”: SI PARTE

Lo scorso 29 dicembre a Rocca Massima si è tenuta la prima riunione del Consorzio per la Tutela e Valorizzazione dell’Oliva Gaeta DOP. Aver scelto Rocca Massima per questo incontro è stato abbastanza naturale  perché nel nostro territorio si produce una rilevante quantità di questo pregiato prodotto  e vede la presenza di grosse aziende di commercializzazione; altro centro molto importante è Itri (LT) che è la sede del Consorzio. I lavori sono stati introdotti dal sindaco Tomei che ha ringraziato per la scelta della sede e subito dopo è intervenuto il presidente del Consorzio, Maurizio Simeone, che ha illustrato le grandi opportunità che può offrire la DOP.

Si riporta un suo comunicato stampa pubblicato su diversi giornali che sintetizza bene quanto detto: “Con la pubblicazione sulla GUUE termina la fase di protezione transitoria a livello nazionale dell’Oliva di Gaeta (autorizzata dal MiPAAF con decreto del dicembre 2015) - si legge ancora nella nota - e inizia la fase definitiva della protezione a livello comunitario; ciò significa che, da oggi, possono essere vendute, con la denominazione di Olive di Gaeta, solo le olive da mensa, derivanti dalla cultivar Itrana, dichiarate conformi al disciplinare di produzione a seguito delle verifiche dell’Organismo di Controllo nominato dal MiPAAF (3A - Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria)”. “La grande qualità delle nostre produzioni olivicole e il forte legame col territorio di origine ha generato il successo di una nuova eccellenza agroalimentare italiana.

Questo riconoscimento favorisce il sistema produttivo e l'economia del territorio, tutela l'ambiente (perché il legame indissolubile con il territorio di origine esige la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità) e sostiene la coesione sociale dell'intera comunità. E’ peraltro una certificazione comunitaria che offre maggiori garanzie ai consumatori con un livello di tracciabilità e di sicurezza alimentare più elevato rispetto ad altri prodotti, in quanto tende ad inibire i fenomeni di sofisticazione alimentare attuata con prodotti di scarso pregio imitativi delle eccellenze agroalimentari da tutelare”. Dunque, tutto bene? Che la DOP sia un’opportunità non c’è dubbio ed è bene rallegrarsi per il suo ottenimento ma siamo solo all’inizio. Ora abbiamo una bella macchina ma saremo in grado di guidarla con perizia facendola rendere al meglio? Gli intoppi non mancheranno e già nella riunione del 29 ne è emerso qualcuno e anche piuttosto pesante! C’è chi sta tirando l’elastico per ottenere l’autorizzazione a commercializzare olive con la dicitura “oliva itrana nera” giocando sul nome della cultivar. Uno potrebbe pensare che alla fin fine non c’è nulla di male in quanto chi si attiene al disciplinare e ai controlli previsti può fare la DOP; gli altri commercializzeranno un’oliva che avrà minore valore commerciale ma di fatto proviene dalla pianta itrana.

Il fatto è che  la DOP ha rigidi controlli, ma chi ci assicura che la dicitura “oliva nera itrana” non possa nascondere olive simili che magari provengono dalla Tunisia o da chissà dove?  I margini di “maneggio” ce ne sono: basti pensare che a fronte di circa 40 mila quintali di oliva di Gaeta prodotti nell’area DOP si stima che nel mondo circolino circa 450 mila quintali che in un modo o in un altro sfruttano la dicitura “Gaeta”. C’è voluto tempo per ottenere la DOP (certamente troppo) ma ora ci vuole molta tenacia per coinvolgere in maniera responsabile quanti più produttori e commercianti possibili per non vedere sprecare una buona occasione. I nostri lettori ricorderanno che “Lo Sperone” ha seguito, passo dopo passo, gli sviluppi per l’ottenimento della DOP; addirittura, a puntate (dato lo spazio limitato di questo giornale), abbiamo pubblicato il disciplinare, così come abbiamo seguito la DOP per l’olio Colline Pontine, ma non sempre abbiamo avuto il supporto che altri (enti, associazioni di settore, ecc.) avrebbero potuto darci. Vorrà dire che rastrellando le poche risorse di cui disponiamo e ci impegneremo per questa indispensabile opera di informazione

Remo Del Ferraro

 

GOCCIA D’ORO - Premiazioni  nelle scuole

L’associazione  culturale “Mons. Giuseppe Centra”  di Rocca Massima  è nota soprattutto per due iniziative: “Il Premio Goccia d’Oro” e  il mensile “Lo Sperone”. Molte persone pensano (erroneamente) che il lavoro  dei soci finisca con questi due impegni che  sono faticosi e richiedono cultura  e capacità; ci sono invece altre cose da organizzare:  le visite a luoghi storici o famosi  per la bellezza, la preparazione di  incontri  con personaggi importanti...  tutto viene fatto per i soci e per i cittadini. Non c’è tempo per annoiarsi e c’è posto per tutti. Voglio far conoscere i due impegni più importanti.  Cominciamo con il “Premio Goccia d’oro”.

Si tratta di una iniziativa che è arrivata al quattordicesimo anno ed ha molti partecipanti: quest’anno sono stati 332 nella sezione ragazzi,  di cui parleremo. L’Associazione è in contatto con molte scuole, sparse in tutta l’Italia: dalla Sicilia alla Valle d’Aosta. Ogni anno, verso febbraio-marzo, con l’accordo dei dirigenti scolastici, inviamo un “Bando” per un concorso di poesia; in esso è indicato tutto ciò che si deve fare per partecipare: le norme da rispettare e il tempo per inviare le poesie all’Associazione. Ovviamente gli Insegnanti, che apprezzano la nostra iniziativa, si danno da fare per  preparare  bene i ragazzi. Talora anche qualche  membro  dell’Associazione  è stato  invitato ad incontrare i ragazzi per dare loro tutte le spiegazioni.  Gli Insegnanti si danno da fare e sono i primi ad apprezzare la nostra iniziativa. Così,  dopo  circa tre mesi di tempo, alla data stabilita, le poesie vengono inviate all’ Associazione, la quale le consegna ai “giudici” che le leggono ed esprimono un voto e un giudizio su ciascuna poesia. Da notare che  i “giudici” non appartengono all’Associazione e non conoscono gli autori delle poesie  che sono separate in due gruppi: scuola elementare, media e superiore.

Ai “giudici” di solito viene concesso un mese di tempo per fare il loro lavoro, poi, un pomeriggio, ci si riunisce  nella sede dell’Associazione, si discute, si esaminano e controllano  giudizi e voti. Con l’aiuto di coloro che sono esperti e col saggio uso del computer, alla fine si arriva ad un  lavoro preciso, con notizie e voti di ogni poesia . Da notare che ci sono anche lavori di narrativa che è entrata nel concorso da due anni e va facendosi  strada. Quando si esce dal luogo di riunione è già pronto tutto: votazioni, poesie da stampare per il libretto... dopo qualche giorno si porta in tipografia  ciò che va  stampato.

A  fine luglio o i primi giorni di agosto si celebra la festa della poesia: di sera, a Rocca Massima vengono  premiati i ragazzi migliori insieme ai migliori adulti  che  hanno percorso la stessa strada ma con altri giudici. Il luogo dell’incontro, appena fuori dell’abitato è molto bello; un’area brulla che l’Amministrazione ha affidato alla Proloco che ha iniziato a realizzarci un parco con spazi  che si prestano benissimo per eventi simili. I ragazzi  non possono essere riuniti tutti insieme perchè per la distanza è impossibile fare questo; e così,  dopo  l’inizio dell’anno scolastico, piano piano, d’accordo con le autorità scolastiche, i ragazzi vengono visitati e premiati dai rappresentanti  dell’ Associazione proprio nelle rispettive  aule scolastiche. La cordialità è sempre tanta, la gioia dei ragazzi efficace e tangibile,  i giudizi  dei dirigenti e docenti molto positivi, i genitori presenti orgogliosi per i figli premiati e i rappresenti dell’Associazione soddisfatti.

Da quanto hanno fatto i ragazzi e gli insegnanti che li hanno aiutati, mi pare di poter affermare che educare i ragazzi alla poesia, già dalla scuola elementare, non solo è positivo e benefico per la loro educazione ma può essere una buona occasione per tenerli  lontani  da proiezioni  dove  abbonda l’orrido, lo sconcio e il cretino; facendogli scoprire la bellezza e la bontà che è in loro stessi e nella natura che li circonda.


Enrico Mattoccia

 

CENTRO SOCIO CULTURALE “IL PONTE”

Assemblea generale dei soci

Il 18 dicembre u.s. si è tenuta l’assemblea generale del Centro Socio Culturale Anziani “Il Ponte” di Giulianello. I lavori sono stati aperti dal presidente Attilio Coluzzi che ha prima ringraziato i numerosi soci presenti e poi ha svolto un’esaustiva relazione in cui ha messo in risalto le idee guida che sono alla base di tutte le attività che si svolgono nel Centro e ha dato informazioni su alcuni servizi che offre il centro. Subito dopo ha invitato i suoi collaboratori del Comitato di Gestione a illustrare nei dettagli, ognuno per il settore di competenza, tutto il lavoro svolto durante l’anno.

Ha iniziato il cassiere Guido Costantini che ha presentato un quadro riassuntivo delle entrate e delle uscite con i relativi corrispettivi invitando i soci presenti a prendere visione del materiale documentale. Ha proseguito Loretta Campagna che ha sintetizzato le iniziative di carattere culturale e poi, attraverso la proiezione di slaids, ha illustrato alcuni degli eventi che più hanno coinvolto i soci. Anna Gennareschi si è soffermata sulle iniziative relative al ballo, alla ginnastica e all’organizzazione delle cene sociali.

All’assemblea ha partecipato anche il Presidente provinciale della Federanziani, Raimondo Giuliani, che intervenendo alla fine dei lavori si è complimentato con il Centro per la sua vitalità e capacità organizzativa. Terminati i lavori i soci si sono trasferiti all’Agriturismo Raponi per un pranzo conviviale del quale sono stati graditi ospiti il presidente Giuliani e il dottor Montecuollo, titolare della farmacia San Giuliano, che spesso interviene a sostegno delle iniziative del Ponte. Il pranzo non poteva non finire con un brindisi augurale per il Natale alle porte.

Il 30 dicembre si è chiuso degnamente l’anno con un bel concerto eseguito dagli insegnanti del Condominio dell’Arte, il sodalizio che opera nella struttura della ex scuola del Colle Tenne. Vittorio De Angelis alla batteria, Leonardo Caucci Molara alla tastiera, Emanuele Marafini alla chitarra e la voce solista Chiara Talone hanno strappato applausi convinti agli spettatori presenti eseguendo brani natalizi della tradizione italiana e internazionale interpretati con perizia tecnica e con stile molto personale e coinvolgente. La bravura degli artisti avrebbe meritato un pubblico ben più numeroso.
 
Remo Del Ferraro

 
 
 

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