Lo Sperone Febbraio 2012
 
 

www.associazionecentra.it

Solitamente tutti gli Enti, Aziende, Associazioni, ecc. a fine anno rendono pubblici i loro bilanci relativi all’attività dell’anno precedente sia per quanto riguarda l’aspetto economico-amministrativo che per quello sulle statistiche in genere: crescita, gradimento, ecc... Quindi, di seguito, riportiamo quello i dati della nostra Associazione basandoci sui contatti registrati sul nostro sito. Visti i numeri possiamo ritenerci, senza falsa modestia, molto soddisfatti. Nel  2011 siamo stati visitati da 6850 utenti diversi: un traffico medio di oltre 500 visite al mese, 130 a settimana e oltre 15 al giorno; con un aumento, rispetto al 2010, di circa il 20%.

I picchi più alti sono avvenuti intorno alle ore 19.00, mentre il giorno della settimana in cui si sono evidenziati i maggiori accessi è stato il sabato. Le pagine più visitate, i documenti più consultati e i files più scaricati risultano essere: “Lo Sperone”, i bandi del “Premio Goccia D’Oro” e alcuni libri editi dall’Associazione. Il portale ci ha permesso, inoltre, di registrare la provenienza dei visitatori distinti in numero delle visite o di soli accessi che sono stati oltre 70.000 e che hanno scaricato ben 23650 pagine.

 

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ROCCA MASSIMA In Cifre
www.comuneroccamassima.it

Cari lettori e amici de “Lo Sperone” anche quest’anno vi informiamo circa la situazione anagrafica del nostro Comune riferita al 31 dicembre 2011. Queste informazioni ce le ha fornite per la prima volta, dal suo insediamento, il nuovo(a) ufficiale all’anagrafe: Stella Castaldo che ha assunto questo importante incarico (vincitrice di concorso) a seguito del pensionamento di Franco Fralleoni. Questi i numeri: il comune di Rocca Massima al 31 dicembre 2011 contava 1103 abitanti di cui 561 femmine e 542  maschi. I nati nell’anno sono stati 10 (6 femmine 4 maschi) mentre i morti sono stati 12 (5 femmine e 7 maschi). Nonostante questo dato negativo, rispetto allo scorso anno (eravamo 1088), vi è stato un aumento di 15 unità perché c’è stata l’acquisizione di nuovi residenti.

I nuclei familiari sono 514, cinque in più dello scorso anno. Dei 1103 abitanti sono residenti nel Centro Storico in 472 (+38 rispetto al 2011); mentre 631 (- 23 rispetto al 2011) sono i residenti nelle varie Contrade. Per la prima volta, dopo alcuni anni, si è registrato un dato in controtendenza: si è riscontrato un aumento di residenti nel Centro Storico mentre vi è stato un calo nelle varie Contrade.

 

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ROCCA MASSIMA
l’angelo che è in volo.. si fermerà da noi?

Il nostro Paese, se tutto procederà per il giusto verso e senza intoppi vivrà, a breve, un evento  eccezionale di quelli che, probabilmente, cambieranno positivamente le abitudini e il modo di vivere della nostra piccola comunità. Se qualcuno, ora, sta pensando che tutti noi, spinti dalla speranza di cambiare vita, saremo coinvolti nel partecipare ad un mega sistema del super enalotto e magari anche centrando il tanto agognato “sei”, beh… si sbaglia! Non è prevista, infatti, nessuna giocata e tantomeno nessunissima vincita plurimilionaria ma, si tratta, più realisticamente dell’attuazione, a Rocca Massima, di un impianto di grande richiamo turistico denominato: “Il volo dell’angelo”.

Esso è, come riportano le moltissime recensioni su Internet, un attrattore di nuova concezione che permette un utilizzo innovativo del patrimonio ambientale rispondendo ad una nuova esigenza e ad un nuovo modo di intendere il tempo libero e lo svago, teso sempre più a vivere nuove esperienze e a cercare nuove emozioni. Quindi sarà, per i partecipanti, una splendida avventura a contatto con la natura e, inoltre, potranno ammirare un paesaggio unico da una visuale insolita. Gli “impavidi” visitatori che si  lanceranno nel vuoto saranno allacciati in tutta sicurezza in un’apposita imbracatura, agganciati ad un cavo d’acciaio e, una volta liberati, potranno provare per qualche minuto, l’ebbrezza del volo  lasciandosi scivolare in una fantastica avventura mozzafiato.

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SANTUARIO DEL DIVINO AMORE
IV Mostra triennale di Van Ban

Van Ban (Nicola Alfieri), che conosciamo per la sua collaborazione al “Premio Goccia d’Oro” – sezione pittura, espone al pubblico le sue opere solo ogni tre anni; il 22 gennaio, presso la galleria attigua al  Nuovo Santuario del Divino Amore, ha inaugurato la sua IV mostra triennale presentando circa 60 opere, quasi tutte nuove, non esposte nella mostra precedente, effettuata presso lo stesso Santuario, ma in altri locali. L’apertura della mostra è stata preceduta, la sera prima, da una festa con un gran numero di giovani ai quali è stata offerta l’occasione di una riunione gioiosa nel corso della quale hanno potuto avere, direttamente dal Maestro, delucidazioni e notizie sulle sue opere e soprattutto sulla sua tecnica.

Egli infatti è uno dei pochissimi che esegue solo opere a china, in uso in Cina già nel II millennio a.C. e, fino a non molto tempo fa, conosciuta anche in Europa, ora negletta e quasi abbandonata. Il lavoro a china comporta grande fatica, richiede molto tempo e grande pazienza; si tratta difatti di realizzare le opere con una grandissima quantità di linee, vicinissime tra loro, parallele o incrocianti, tracciate con penna o pennino e segnate con pressione diversa....Visti da lontano i quadri a china sembrano fotografie in bianco-nero, però avvicinandosi si scopre tutto con grande meraviglia.

 

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Un paesaggio surreale: Rocca Massima ricoperta di neve.

Arrivare la mattina a Rocca Massima e scoprirla ricoperta di bianco non è cosa di tutti i giorni. Per chi viene da fuori si apre improvvisamente una visione diversa del paese: la piazza, i piccoli vicoli, i tetti ricchi di fiocchi di neve, lasciano l’immagine di un paese fiabesco d’altri tempi. Sembra quasi di aver girato la magica sferetta souvenir di molte località di montagna.

Ma quello che, più di tutto, lascia con il fiato sospeso in un intenso attimo di riflessione è l’impressione di vedere tutto con una luce profondamente diversa, non più alta e tendente al giallo, ma uniforme, abbagliante, quasi azzurra, che regala riflessi non noti al quotidiano.

La bianca Rocca Massima si rivela, così, affascinante non solo d’estate ma anche nel silenzio dell’inverno.

Guarda la galleria fotografica

(C.C.)

 
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